Nespresso Gourmet Weeks al Combal Zero

Iniziata il primo e conclusa il 9 ottobre la NESPRESSO Gourmet Weeks  è un concept internazionale di successo che, per la prima volta, viene replicato in Italia con tappe a Torino, Alessandria, Rivoli, Milano, Roma passando per Parma e Verona e che ha coinvolto 7 grandi chef invitati a creare un menu speciale che esalta il caffè di origine nelle sue diverse espressioni.

Le NESPRESSO Gourmet Weeks nascono dalle sperimentazioni effettuate durante Atelier Nespresso – iniziativa ideata per dare forma a uno spazio di dialogo e di confronto creativo sul tema del caffè, in particolare il grand Cru Nespresso la cui unicità rende possibile trasformare il caffè, da complemento di fine pasto, a ingrediente ma anche a bevanda proposta in alternativa al vino.

Il caffè è infatti una bevanda molto versatile e ha diverse espressioni, lungo, leggero, ristretto, intenso, con tutte le sfumature intermedie che comprendono acidità, corpo, amarezza, dolcezza. Giocando con le temperature si scopre che il caffè si abbina perfettamente ai piatti salati e gli chef  hanno ideato piatti per un menu “limited edition”.

I protagonisti dell’iniziativa aperta al pubblico sono stati 7 : Davide Scabin (Combal.zero, Rivoli) Alessandro Negrini e Fabio Pisani (Il Luogo di Aimo e Nadia, Milano, due stelle Michelin), Andrea Ribaldone (I Due Buoi,  Alessandria), Marco Parizzi (Parizzi, Parma), Marcello Trentini  (Magorabin, Torino), Cristina Bowerman (Glass Hostaria, Roma) e Renato Bosco (patron della celebre pizzeria Saporè, a San Martino Buon Albergo, nei pressi di Verona).

ll menu di Davide Scabin che ho avuto l’onore di provare martedì 4 ottobre è stata una verticale di caffè e monorigini  a diverse temperature con piatti costruiti ad hoc dallo chef. Un menù nuovo e una nuova concezione delle portate definite Up and Down. Si parte dalla portata più importante e dai vini più impegnativi scalando verso la leggerezza. “I succhi gastrici sono agguerriti all’inizio di un pranzo” spiega lo chef- ” E io li accontento con della carne e un barbaresco, solo in seguito porterò a tavola crudi, verdure e carboidrati”. Tutto questo è accompagnato dal caffè.

Vi porto con me partiamo….

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La sala del Combal ha sempre il suo fascino, un grande rettangolo fatto di vetrate immerso nella natura e con il castello di Rivoli adagiato al suo fianco che racconta storie e trapela arte. La giornata era perfetta e il solo viaggio per arrivare fin qui appaga la maggior parte dei sensi.

Il Cyber Eggs accompagnato da una versione personalizzata dello chef di Black Russian e altri non meno straordinari e geniali Amuse Bouche tra cui lo zucchino in carpione alternato e una crema di patate e funghi.

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Il primo piatto importante è il piccione alla mugnaia con lumache al verde e cavolo cinese abbinate al caffè Nespresso Grand Cru Indrya e Barbaresco Asili Cà del Baio 2013. Un piatto straordinario complesso, armonico, rotondo in abbianmento al gusto del caffè amaro che ne ha esaltato la forza.

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Fresco e tiepido a Pantelleria, crema di piselli, funghi cardoncelli e maialino con Gran Cru Rosabaya; questa miscela di Arabica colombiana sviluppa tipiche note di marmellata ai frutti rossi e accordi fruttati di vino. Vino: Chablis Hamelin 2014. Un abbinamento che è stato il mio benvenuto dalla Sicilia. La sveglia alle quattro e mezzo del mattino e il volo all’alba per tornare a casa sono stati ampiamente ripagati.

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Raffaele tra i limoni friarielli e cucunci con Nespresso Grand Cru Kilimangiaro Peaberry. Un caffè di piantagione, coltivato sulle pendici del Kilimanjaro.
La regione gode di un microclima particolare dovuto al terreno vulcanico, ma soprattutto dalla freschezza di una sorgente di acqua minerale che sorge nelle vicinanze della piantagione. Un aroma leggermente dolce e penetrante: è una bevanda generosamente strutturata con sfumature vinacee e fruttate, sentori di albicocca e pompelmo ed un retrogusto con reminiscenze di mandorle tostate. In abbinamento ad una Birra Moretti Grani Antichi.

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Dentice marinato freddo con trota affumicata e insalata di senape, con caffè Bukeela (a temperatura alta) e vino Riesling Karlsmuhle 2013.

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Fusione a freddo con acqua gasata accompagnato da un decaffeinato Volluto e Sauvignon Blanc New Zeland

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E infine il Cioccolato & Co con il tripudio di un Nepal Lamjiung, intensi aromi che variano dal caramello, cacao fondente e mandorla con una fine vena speziata e di rabarbaro. Nel retrogusto, sentori di genziana e erbe di montagna, con una punta quasi resinosa di pino mugo.

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E infine lo chef con i suoi racconti e la sua “tisana di fine pasto” che ti ancora alla sedia e non ti fa venir voglia di andar via, non fosse che qualcuno dentro di me lamentava un po’ di riposo. Difficile sarebbe immaginare la gastronomia piemontese senza di lui.

 

 

Regine & Re di Cuochi arrivano alla Palazzina di Caccia di Stupinigi

Il 16 Marzo ha inaugurato, alla Palazzina di Caccia di Stupinigi, la mostra “Regine&RediCuochi” e non poteva essere scelta sede migliore, dato che ha come contenuto l’eccellenza dei cibi e dei vini italiani, sovrani indiscussi del nostro patrimonio culturale.

12744368_1264191726940613_697692752423450683_nLa Mostra terminerà il 5 Giugno per poi trasferirsi a Shangai, Mosca, San Paolo e Seul: unica tappa italiana, quindi. E’ stata ideata dall’Associazione Maestria ed ha alle spalle un comitato scientifico composto, tra gli altri, da Marco Bolasco -coordinatore- e Elisia Menduni e Bob Noto ed ha il supporto di Lavazza e Regione Piemonte. Continua a leggere

Play with Food- La scena del cibo a Torino

Certe cose succedono solo a Torino, perchè solo a Torino si possono fare follie degne di grandi professionisti che mettono insieme competenze e arte, cuore, perfezione e magia. 

Play with Food – La scena del cibo, giunto quest’anno alla sesta edizione, è il primo festival di arti visive e performative interamente dedicato al cibo, ideato e curato da Davide Barbato e Chiara Cardea.

Play with Food passa da marzo a ottobre, grazie alla sua inclusione nel calendario ExpoTo 2015, il palinsesto di eventi della Città di Torino legato all’esposizione universale. Inoltre il festival raddoppia la sua consueta durata, da 1 a 2 settimane.

Anche quest’anno il programma offre progetti selezionati attraverso un bando d’idee rivolto ad artisti, videomaker, fotografi, teatranti, drammaturghi, coreografi, grafici, e creativi di ogni disciplina, provenienti da tutta Italia.

Il festival – partito da un’idea dei Cuochivolanti, dal 2006 impegnati sul doppio fronte del teatro e della cucina, – nasce nel 2010 con l’idea di dar vita ad un evento multidisciplinare in grado di raccogliere le proposte di artisti capaci di confrontarsi in modo creativo con il tema del cibo, per riportarlo al centro di una riflessione artistica, politica e filosofica, senza trascurare il gioco e il divertimento.

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Da stasera mercoledì 14 a venerdì 16 ottobre saranno protagoniste le ormai proverbiali Underground Dinner, cene artistiche e performative realizzate in location inusuali e segrete, che verranno svelate unicamente ai partecipant. Ciascuna cena sarà firmata da diversi chef e artisti: s’inizia con Cocciniglia, cena cinematrografica del duo Ottaponta (TO), cucinata da Anna Blasco; si prosegue con Menu Musicali, cena performativa di Teatro alla Coque (MI-PC), cucinata da Cuochivolanti; da ultimo, ma per primo per me, prenotate la serata, Come l’acqua bolle – ricordi culinari cena performativa di Crossing Changes (RM), cucinata da Sara Carenzi e Norma Magagna  di Cenerentola Prêt-à-Manger che non dovete perdervi assolutamente. Conosco Sara da più di un anno e il suo cibo cura l’anima e le relazioni. Farete un’esperienza che va oltre il cibo, passa dalla magia alle costellazioni.  Continua a leggere

Savurè, una piacevole sorpresa

Non fermarsi mai alla forma. A dire il vero non sapevo dell’esistenza di questo posto tutto torinese in via Garibaldi, forse non mi avessero invitato, non avrei avuto nemmeno la curiosità di fermarmi, invece chiedo venia e mi devo ricredere. Quando si va oltre l’insegna, che in questo caso non ha catturato nessuna delle mie corde, un po’ perché se posso evito la pasta, quando non è un’occasione speciale, un po’ perché era troppo importante per il mio stile sabaudo.

Savurè è un ottimo posto per comprare la pasta fresca, c’è un Mastro Pastaio tutti i giorni che sforna 20 tipi di pasta fresca fatta in casa, circa 320 chili a settimana. Hanno tagliatelle, reginelle tagliolini, Spaghetti alla chitarra, pici toscani, malloreddus sardi e integrali, paste ripiene, ravioli e ripieni di ogni genere. E ancora maccheroni, paccheri e spesso molti in versione integrale. IMG_7132

Savuré è un  ‘concept’ gastronomico dedicato alla pasta fresca fatta in casa,  un ‘pastificio con cucina’. Dove però oltre che compare e portare a casa, puoi anche sederti e mangiare scegliendo tra i 20 tipi di condimenti che hanno e “i must ” del giorno, tra il cacio e pepe e l’amatriciana (provati e promossi da me) voluta da uno dei soci del locale e che ne ha seguito il perfezionamento personalmente.  Le materie prime sono scelte con attenzione, le uova di galline allevate a terra, le farine macinate a pietra, la Raschera Dop e il formaggio di Langa, lo speck di prima scelta.  E infine i dolci di una piccola pasticceria di Ivrea che fa piccole torte novecento fuori porta.IMG_7136Da Savurè  trionfa il ‘casual dining’, ossia un luogo dove si coniuga la possibilità di consumare un pasto veloce anche fuori orario, senza perdere mai la possibilità di mangiare cibi di qualità proprio a tutte le ore del giorno. Anche attraverso la nuova vetrina, di prendere e portare via uno spaghetto da asporto come nelle migliori tradizioni dello StreetFood. Valori come  genuinità, naturalità  e modernità si coniugano in questa formula che trova una risposta anche nel logo che ha cambiato colore per poter salpare oltre confine.IMG_7126 IMG_7125 Infatti l’idea di un gruppo di professionisti e manager provenienti da differenti ambiti ma accomunati dalla passione per il cibo e in particolare per la cultura gastronomica italiana è quella di esportare Savurè in primis a Londra e poi chissà. “Dopo diverse esperienze lavorative in giro per il mondo, tra Europa, USA e Sud America, infatti, l’amore per l’Italia li ha riuniti: per il debutto hanno scelto proprio la ‘loro’ Torino come punto di partenza per testare la risposta di uno dei pubblici più esigenti, quello di una città riconosciuta internazionalmente come capitale del gusto. Torino infatti si presenta come ‘città laboratorio’ del piacere culinario e delle idee imprenditoriali e accoglie con entusiasmo questo nuovo format, studiato per proiettarsi in una dimensione internazionale, con l’idea di portare il piatto principe italiano, la pasta fresca fatta a mano, a ogni latitudine in tutta la sua naturalezza.”

L’intento di questo progetto infatti è valorizzare il buon cibo, di cui la pasta è testimone, come grande risorsa italiana da esportare per promuovere un’eccellenza made in Italy. Detto questo la pasta è buona, il personale è una coccola per l’anima e gli interni sono degni della bella Torino in “french style”.  In bocca al lupo e bravi.IMG_7150

Da lunedì inizio la dieta..con il mio forno #3oven della Samsung

Vi ho abbandonato per il mese di gennaio, chiedo venia, ma ho dovuto lavorare su più fronti. Tra le altre cose, gennaio è un po’ come il lunedì ci si mette un sacco di obbiettivi (tra cui le diete), ma poi aumenta la frustrazione di non riuscire già dai primi passi a mantenersi le promesse. Insomma tutto ciò che è legato al nostro cibo sono spesso illusioni. Chi è rotondetto dice che mangia poco, chi è magro dice che mangia tantissimo. Ci raccontiamo in buona fede  un sacco di frottole, perchè la percezione e i messaggi del nostro stomaco non coincidono spesso con il nostro senso del reale che il cervello ci comanda. Sono due mondi separati, due bilance che hanno tare diverse: il cervello e lo stomaco vanno spesso per percorsi differenti. Quello che dobbiamo cercare di fare è bilanciare i due emisferi facendo dialogare questi organi con un unico linguaggio e allora come vi ho detto negli altri post, è inutile dirsi di mangiar meno, lo stomaco non capirebbe bisogna dirgli che mangeremo diverso, introducendo e non togliendo, sostituendo e non privando.

Per sperimentare metodi di cottura nuovi è arrivato per incanto un nuovissimo strumento “supersonico”. Sono stata selezionata con altri 5 blogger in tutta Italia per provare il forno della Samsung, 3Oven. Un forno in cui si può cuocere più pietanze contemporaneamente separate da una piastra isolante con tempi e temperature diverse.

Così ho cucinato per voi, una cena leggera dedicata al corpo e alla mente, e ho messo a dura prova subito il mio forno. Merluzzo nel piano di sotto e zucca nel piano di sopra. Bè oltre all’efficienza e alle alte temperature non raggiungibili con un forno normale anche gli odori non si sono contaminati e io sono rimasta a guardare la luce del forno come la prima volta.

Con il consulto della mia vicina Sara di Cenerentola Pret a Manger ho provato a fare un tortino di zucca con purea di mele e cipolle caramellate e un classico merluzzo mediterraneo con pomodori, capperi e olive taggiasche. Quello che mi piace nella cottura a forno, e specialmente con questo forno, è che si possono diminuire tantissimo i condimenti quasi a zero e giocare con i gusti. Il forno è ventilato e lascia le pietanze umide.

TORTINO DI ZUCCA

INGREDIENTI per 2/4 persone:

1 quarto di zucca mantovana, 1 cipolla, 1 mela. Bom!

PREPARAZIONE :

Tagliate a fettina di 1 centimetro la zucca, a fettine, mettete al forno pre-riscaldato con un po’ di sale e un filo d’olio, insieme ad un coccio sullo stesso piano con la mela tagliata a fettine. In un pentolino mettete le cipolle rosse, un cucchiaio di zucchero e acqua q.b. Dopo 15 minuti a 220 gradi era tutto pronto. Ho schiacciato le mele con un po’ di cumino,e ho intervallato le fettine di zucca con la purea di mele, un’altra fetta di zucca e uno strato di cipolle caramellate. Sopra poi ho fatto una salsina con prezzemolo tritato e olio. Era  un piatto succulento, leggero e sano.

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MERLUZZO ALLA MEDITERRANEA

Merluzzo dissalato, 1cipolla rossa, 6 pomodorini ciliegia, una passata di pomodoro in barattolo, capperi per salare, olive taggiasche 4 o 5 giusto per dare gusto. Messo in forno a 220° per 20/25 minuti.

PREPARAZIONE: Ho messo tutto in teglia con il merluzzo  a quadrotti, senza salare nè oliare, le olive e i capperi ci hanno pensato loro.

 

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E’ una cena bilanciata, sana senza troppi condimenti, ma gustosa. Cosa ve ne pare? A volte basta un forno per cambiare le proprie passioni e abitudini. Ho già preparato altre cene sane e leggere per voi, presto ve le scriverò!! Ma ci sono altre novità oltre il mio formidabile forno, ogni piatto, un segreto svelato….Alla prossima e fate la scale a piedi.

 

Mangiare a Colori in collaborazione con il Circolo dei Lettori ed Exki

bambini-Depositphotos_36830283_original1-640x420Eccoci arrivati finalmente al primo appuntamento dell’anno con i protagonisti del futuro, onorata e umile mi inchino alla mia nuova platea: i bambini!

Da quando ho intrapreso la mia rubrica “Da Lunedì inizio la dieta”, stanno succedendo un sacco di magie inaspettate. Questa è una di quelle. Incontrerò coloro che per me sono gli essere più importanti della società, coloro che conservano ancora quella pura saggezza ancestrale, la genuinità e la forza della giovane età per raccontare quello che sto studiando da tempo e poter trasmettere loro, giocando insieme, che il cibo è da conoscere prima di essere mangiato, è da guardare, annusare, toccare ed ascoltare. Una consapevolezza acquisita nei primi anni crescerà individui forti e atletici e non bisognosi di troppe diete. Per cui non vedo l’ora di incontrarvi! Ci vediamo sabato 24 gennaio, presso il ristorante EXKi – Corso Vittorio Emanuele II 98/N Torino alle ore 15,30 con i laboratori 2015  in collaborazione con il Circolo dei Lettori dedicati ai più piccoli: Mangiare a Colori.

Si inizia con il il laboratorio “Ti guardo con la bocca” , esplorare fin da piccoli il magico mondo del mangiar sano è fondamentale per crescere (e stare) bene.

Attraverso il gioco e i cinque sensi, insegniamo ai più piccoli che la verdura e la frutta sono buone, oltre che belle!

Ecco il calendario completo degli appuntamenti di Mangiare a Colori:

sabato 24 gennaio ore 15.30-17.30
Ti guardo con la bocca
Il cavolo sembra un fiore, i cavoletti di Bruxelles piccole gemme, i broccoletti hanno geometrie stupende. Osserviamo e giochiamo con verdura e frutta: scopriamo così le loro proprietà, divertendoci un mondo.

sabato 21 febbraio ore 15.30-17.30
Ti gusto con il naso
Il sapore di un frutto, che sia una mela succosa, una pera zuccherina o un topinambur trifolato, può far ricordare cose ed emozioni passate. Perché un cibo può avere tanti gusti, a volte inaspettati, basta saperli scovare.

Il calendario:

sabato 21 marzo ore 15.30-17.30
Ti annuso con gli occhi
I prati intorno alla città sono pieni di tesori profumati che crescono spontanei. Impariamo a riconoscerli. Perché l’origano e il rosmarino magari si assomigliano ma non sono la stessa cosa.

sabato 18 aprile ore 15.30-17.30
Ti mangio con le orecchie
È vero, anche se non sembra: i cibi fanno rumore! Come l’uovo rotto per preparare i biscotti o il pane fragrante tagliato per pranzo. Tendiamo per bene l’orecchio: ci sono tanti suoni da scoprire e provare a imitare.

aperto ai bambini dai 5 agli 11 anni
Ingresso Libero con prenotazione obbligatoria – Tel. 011 4326827
una piccola merenda accompagnerà la nostra esplorazione durante il laboratorio.  

 

Selezione Naturale e ottimi prodotti

Finalmente hanno aperto un altro luogo dove mangiar fuori senza troppi danni alla linea e alla salute, Selezione Naturale piatti vegetariani per ogni giorno. Li giro tutti in lungo e in largo, adoro mangiar veg a pranzo con le amiche dopo aver fatto la spesa o il sabato dopo lo shopping. Ora si può anche in centro Torino, senza essere obbligati a stazionare in Vanchiglia dove pullulano veg reataurant o San Salvario dove si trova veramente tutto per ogni esigenza. Vicino ad una delle mie piazze preferite i giardini Cavour, dopo aver passeggiato per piazza Bodoni e sentito musiche classiche strabordanti dalle finestre del Conservatorio si passeggia sino in via Provana. IMG_3228_2Gli altri rumori sono quelli dei bambini che provengono dalla scuola Tommaseo li a fianco e finalmente siete arrivati a Selezione Naturale. Ad una prima sensazione sembra di essere da un piccolo verduriere di quartiere con verdure di stagione prelibate e frutte esotiche, ma oltre a comprarle puoi anche mangiarle seduta al tavolino cucinate dalla giovane cuoca del locale Giulia. IMG_3229_2I piatti sono vegetariani e genuini e semplicemnte buoni, la lasagna di cavolo, il gateau di patate  e torta di cavolfiore, gnocchi al pomodoro e riso rosso con le verdure. Centrifugati del giorno e a richiesta.  Il bancone però non è solo di frutta e verdura e pietanze, ma i due proprietari propongono anche dischi in vinile da ascoltare per occasioni speciali e che puoi anche comprare e portare a casa. Un luogo tipico torinese, tante  sollecitazioni in unico spazio.

Da provare e riprovare, frequentare e animare. Aperto da un paio di mesi nipote e zio hanno voluto conferire agli arredi un stile nordico ed ecologico con bancali di legno, ceste e grandi lavagne. Lo spazio si presta per colazioni, pranzi, aperitivi e compleanni erbivori.

Non manca la vendita di marmellate Arcanciel e qualche chicca gastronomica.

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A casa ho riprovato a fare le lasagne di cavolo rosso e scamorza, sono venute buonissime. Nel mio prossimo post vi darò la ricetta.

Selezione Naturale- Via Provana 3.