Novara, il riso e le sue posate pregiate

Novara è fatta di prodotti tradizionali, ed eccellenze gastronomiche ancora a dimensione familiare. Questo è il caso dell’azienda della famiglia Canta. Troviamo Eusebio 90 anni riso nel suo laboratorio a pochi chilometri dalla città da sempre, la pulitura, sbramata, e sbiancata con le sue macchine che ha comprato con tanta fatica e sudore e investimenti. Le sue macchine arrivano con le navi dalla Cina, là fabbricavano le macchine migliori, le più innovative, quelle più all’avanguardia e lui ne va fiero. Ha anche un negozio a Torino, in via Giovanni da Verrazzano n. 51, lo apre dal mercoledì al sabato e va lui di persona tutti i giorni con la sua macchina, quando la nebbia non lo fa indietreggiare dai suoi buoni intenti da novantenne e grande lavoratore. Sua moglie Bianca non c’è più, ma era di Tronzano il  paese della mia nonna e avrebbero avuto la stessa età. Forse non è così lontana l’idea della parentela.

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Una giornata dai ‘cugini fighi’ di Novara

Dista un’oretta da Torino, una di quelle città in cui non vai perché troppo vicina, un po’ perché loro, i novaresi, non si sentono molto piemontesi, ma più vicini alla Lombardia e non li puoi sentire vicini alla famiglia di origine. E allora un po’ di snobismo reciproco è contemplato tra le due città. Ma da più vicino, conoscendosi e annusandosi ci sono più cose che ci accomunano di quello che si pensi. Invitata dall’Atl di Novara per un ‘ricongiungimento famigliare’, non ho potuto esimermi di andare a trovare i cugini fighi, quelli con i soldi, ordinati e pettinati bene. Con il cuore aperto e con la curiosità del parente che invece di arrivare dalla grande città, arriva dal paese, mi sono incamminata saccente verso il piccolo viaggio. La famigliarità è stata immediata.

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Cortilia, il biologico a casa tua e non solo

Da quasi un mese Cortilia arriva a casa mia per provare il nuovo servizio che da poco ha inaugurato a Torino. Consegne settimanali, abbonamento on line. Frutta e verdure biologiche da fornitori della cintura torinese. I migliori produttori direi. Produttori che ho già tutti recensito e di cui ho parlato in questi anni. Qualche esempio Fontanacervo, Frutto Permesso. Nelle settimane di vacanze isolane ho deciso di regalare le consegne alla mia amica Daisy, e vicina di casa, super esperta di prodotti buoni, e la fortunella nel pacco ha trovato anche la carne cruda, mica va sempre così bene il bottino. Mi arriva questo racconto mentre sono in viaggio sulla nave e mare forza 9. Mi piace iniziare a raccontarvi questa avventura così…con una condivisione poetica. Continua a leggere

Pollenzo e le Langhe, una gita fuori porta

Quante volte per andare in un buon ristorante decidiamo di andare fuori città? Ci capita spesso di associare un nuovo ristorante dove mangiare ad una gita fuori porta. Questa volta non mi hanno solo chiesto di mangiare, ma anche di provare il nuovo Suv Della Ford, la Ford EcoSport. IMG_5714 La sensazione è piacevole di ricevere le chiavi in mano,  un’auto tirata a lucido blu elettrico, navigatore impostato e via verso un piccolo, ma nuovo viaggio.  L’aspetto più divertente è stato non preoccuparsi della strada, guidare con una meta che gli altri hanno deciso per te, spegnere il comando della “decisione” e farsi trasportare tra le strade delle colline autunnali con vigneti di mille colori , accendere il proprio pilota automatico e via, godendosi il piacere della guida.img_5716 Non sono una guidatrice incallita, ma giunta a destinazione avrei continuato a guidare perdendomi tra chiacchiere e pensieri. L’unico vero motivo della mia felicità è stato raggiungere una meta speciale che hanno deciso per me: l’Università di Pollenzo.IMG_5671 Continua a leggere

Savurè, una piacevole sorpresa

Non fermarsi mai alla forma. A dire il vero non sapevo dell’esistenza di questo posto tutto torinese in via Garibaldi, forse non mi avessero invitato, non avrei avuto nemmeno la curiosità di fermarmi, invece chiedo venia e mi devo ricredere. Quando si va oltre l’insegna, che in questo caso non ha catturato nessuna delle mie corde, un po’ perché se posso evito la pasta, quando non è un’occasione speciale, un po’ perché era troppo importante per il mio stile sabaudo.

Savurè è un ottimo posto per comprare la pasta fresca, c’è un Mastro Pastaio tutti i giorni che sforna 20 tipi di pasta fresca fatta in casa, circa 320 chili a settimana. Hanno tagliatelle, reginelle tagliolini, Spaghetti alla chitarra, pici toscani, malloreddus sardi e integrali, paste ripiene, ravioli e ripieni di ogni genere. E ancora maccheroni, paccheri e spesso molti in versione integrale. IMG_7132

Savuré è un  ‘concept’ gastronomico dedicato alla pasta fresca fatta in casa,  un ‘pastificio con cucina’. Dove però oltre che compare e portare a casa, puoi anche sederti e mangiare scegliendo tra i 20 tipi di condimenti che hanno e “i must ” del giorno, tra il cacio e pepe e l’amatriciana (provati e promossi da me) voluta da uno dei soci del locale e che ne ha seguito il perfezionamento personalmente.  Le materie prime sono scelte con attenzione, le uova di galline allevate a terra, le farine macinate a pietra, la Raschera Dop e il formaggio di Langa, lo speck di prima scelta.  E infine i dolci di una piccola pasticceria di Ivrea che fa piccole torte novecento fuori porta.IMG_7136Da Savurè  trionfa il ‘casual dining’, ossia un luogo dove si coniuga la possibilità di consumare un pasto veloce anche fuori orario, senza perdere mai la possibilità di mangiare cibi di qualità proprio a tutte le ore del giorno. Anche attraverso la nuova vetrina, di prendere e portare via uno spaghetto da asporto come nelle migliori tradizioni dello StreetFood. Valori come  genuinità, naturalità  e modernità si coniugano in questa formula che trova una risposta anche nel logo che ha cambiato colore per poter salpare oltre confine.IMG_7126 IMG_7125 Infatti l’idea di un gruppo di professionisti e manager provenienti da differenti ambiti ma accomunati dalla passione per il cibo e in particolare per la cultura gastronomica italiana è quella di esportare Savurè in primis a Londra e poi chissà. “Dopo diverse esperienze lavorative in giro per il mondo, tra Europa, USA e Sud America, infatti, l’amore per l’Italia li ha riuniti: per il debutto hanno scelto proprio la ‘loro’ Torino come punto di partenza per testare la risposta di uno dei pubblici più esigenti, quello di una città riconosciuta internazionalmente come capitale del gusto. Torino infatti si presenta come ‘città laboratorio’ del piacere culinario e delle idee imprenditoriali e accoglie con entusiasmo questo nuovo format, studiato per proiettarsi in una dimensione internazionale, con l’idea di portare il piatto principe italiano, la pasta fresca fatta a mano, a ogni latitudine in tutta la sua naturalezza.”

L’intento di questo progetto infatti è valorizzare il buon cibo, di cui la pasta è testimone, come grande risorsa italiana da esportare per promuovere un’eccellenza made in Italy. Detto questo la pasta è buona, il personale è una coccola per l’anima e gli interni sono degni della bella Torino in “french style”.  In bocca al lupo e bravi.IMG_7150

Selezione Naturale e ottimi prodotti

Finalmente hanno aperto un altro luogo dove mangiar fuori senza troppi danni alla linea e alla salute, Selezione Naturale piatti vegetariani per ogni giorno. Li giro tutti in lungo e in largo, adoro mangiar veg a pranzo con le amiche dopo aver fatto la spesa o il sabato dopo lo shopping. Ora si può anche in centro Torino, senza essere obbligati a stazionare in Vanchiglia dove pullulano veg reataurant o San Salvario dove si trova veramente tutto per ogni esigenza. Vicino ad una delle mie piazze preferite i giardini Cavour, dopo aver passeggiato per piazza Bodoni e sentito musiche classiche strabordanti dalle finestre del Conservatorio si passeggia sino in via Provana. IMG_3228_2Gli altri rumori sono quelli dei bambini che provengono dalla scuola Tommaseo li a fianco e finalmente siete arrivati a Selezione Naturale. Ad una prima sensazione sembra di essere da un piccolo verduriere di quartiere con verdure di stagione prelibate e frutte esotiche, ma oltre a comprarle puoi anche mangiarle seduta al tavolino cucinate dalla giovane cuoca del locale Giulia. IMG_3229_2I piatti sono vegetariani e genuini e semplicemnte buoni, la lasagna di cavolo, il gateau di patate  e torta di cavolfiore, gnocchi al pomodoro e riso rosso con le verdure. Centrifugati del giorno e a richiesta.  Il bancone però non è solo di frutta e verdura e pietanze, ma i due proprietari propongono anche dischi in vinile da ascoltare per occasioni speciali e che puoi anche comprare e portare a casa. Un luogo tipico torinese, tante  sollecitazioni in unico spazio.

Da provare e riprovare, frequentare e animare. Aperto da un paio di mesi nipote e zio hanno voluto conferire agli arredi un stile nordico ed ecologico con bancali di legno, ceste e grandi lavagne. Lo spazio si presta per colazioni, pranzi, aperitivi e compleanni erbivori.

Non manca la vendita di marmellate Arcanciel e qualche chicca gastronomica.

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A casa ho riprovato a fare le lasagne di cavolo rosso e scamorza, sono venute buonissime. Nel mio prossimo post vi darò la ricetta.

Selezione Naturale- Via Provana 3.

Lo Chalet Capricorno, 1800 mt di bontà.

Adoro la montagna d’estate, mi calma, mi riequilibra, è energia verde. Il colore dei prati serve a calmare, il bosco è energia femminile ed è utile abbracciare qualche albero nel vostro errare.

IMG_0707Lo chalet Capricorno si trova a Sauze D’Oulx al margine del bosco e ai piedi di una pista da sci famosa tra gli autoctoni, Le Clotes che è la pista che ti riporta alle case, dopo lunghe sciate. Lo Chalet Capricorno è famoso ed è punto di ristoro da sempre, ma il 26 luglio ho potuto goderne le versione estiva e ne sono rimasta particolarmente colpita. Si riesce a raggiungere in auto, ma la passeggiata di qualche km è molto piacevole dal centro del paese e la consiglio dato l’apporto calorico dei pranzi di montagna. Un luogo per passare un week-end in totale armonia con la natura e di un romanticismo inaspettato. Già nell’avvicinarsi la musica in filo diffusione ti raggiunge dagli alberi intorno. Il legno dà immediatamente una sensazione di intimo e un abbraccio caldo arriva dal personale premuroso e gentile. Gli arredi sono scelti con cura e ogni oggetto racconta una storia, come le statue degli originali proprietari che proprio su queste montagne si innamorarono. Non per nulla allo Chalet Capricorno in inverno si arriva nelle notti di luna piena con la motoslitta volendo e per chi vuole ci si può sposare sugli sci, in total-white, pranzare allo chalet e passare la prima notte di nozze tra l’abbraccio delle montagne.

Una particolare attenzione è per la cucina che quassù prende una connotazione di eccellenza  HACM, l’Accademia dell’Alta Cucina di Montagna di cui lo Chalet Capricorno porta a testa alta la designazione con lo chef Fabrizio Barbero, lo chef più votato per il premio Gubbio 2013.

Sabato 26 luglio ho avuto il piacere di conoscere la cucina del ristorante Naskira (la stella più luminosa della costellazione Capricorno), dello Chalet con i prodotti scelti per l’occasione da Confagricoltura Torino, il pesce d’Acqua dolce del Piemonte e il mio ormai affezionato Erbaluce di Caluso che diventa vino ufficiale del primo anniversario dell’HACM. Le aziende Silva, Gnavi Carlo, Emanuela Piovano, Cantina Produttori Erbaluce di Caluso hanno accompagnato l’aperitivo in terrazza, mentre durante il pranzo i vini erano dell’azienda Cieck.

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Un pranzo su una terrazza circondata da stelle alpine musica e natura, sole, aria fresca e la voglia di rimanere qualche giorno in più.

Le iniziative allo Chalet Capricorno non finiscono e il buon cibo si accompagnerà a ottima musica jazz, un connubio perfetto per passare dei momenti veramente indimenticabili.

Vi lascio due eventi speciali.

Il 9 agosto, “Aperi Jazz…….per chi parte” sarà ritmato dal MARCO PARODI TRIO, formato da MARCO PARODI (chitarra)– ENRICO CIAMPINI (contrabbasso) – LUCA RIGAZIO  (chitarra). Tre musicisti che attingono sia dal repertorio americano sia da composizioni originali, rare e preziose melodie tutte da scoprire, nella tradizione dei trii interpretati dai grandi maestri della chitarra. Una carrellata di brani dove nulla è dato per scontato se non la passione per la musica, la voglia di divertirsi e di lasciarsi andare alla pura interpretazione degli stessi artisti.

Il concerto sarà preceduto da un ricco aperitivo a buffet a base di delizie dolce e salate del ristorante Naskira, fiore all’occhiello dello Chalet.

Il 13 Settembre, l“Aperi Jazz …per chi torna” saluterà poi l’estate con il gruppo musicale TRIBUTE TO JAY AND KAY, formazione nata da un’idea di Joseph Burnam e Gianfranco Marchesi, trombonisti dell’Orchestra Nazionale della Rai di Torino.

La prenotazione ai due eventi è obbligatoria ( € 60, comprensivo di concerto, ricco buffet ,vini e bevande). Prenotazioni per la serata del 9, entro il 4 agosto 2014

INFORMAZIONI E PRENOTAZIONI: tel 0122.850273; 

www.chaletilcapricorno.it; www.accademiahacm.it)

Anche in Piemonte finalmente tra i monti viene fatto qualcosa di speciale, posso riposare e non partire sempre per il Trentino allora.