Ginevra dolce, piccante e frizzante

A poche ore da Torino si raggiunge Ginevra attraverso il traforo del Monte Bianco e si arriva nel centro delle attività internazionali. A sole tre ore da Parigi situata nell’angolo sud-est della Svizzera, Ginevra è circondata dal territorio francese. La sua posizione, sulla riva del Lago Lemano, tra le Alpi e le montagne della Giura, vicino alle piste da sci e a pochi chilometri dai vigneti sulle colline di Lavaux. Puoi trovare dalle spa ai borghi antichi. Ginevra è piccola e facilmente esplorabile a piedi. Il clima è mite ed è piacevole “stare”.

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Lo slogan per la Ginevra all’Expo è “dolce, piccante e frizzante”. Così l’ho trovata. Mi ha rapito, portata, accompagnata e dolcemente sorpresa. Ho passeggiato lungo il lago e sormontato la città vecchia, dove si trova la Cattedrale di San Pietro. Un museo sotterraneo presenta l’evoluzione del sito e l’introduzione del cristianesimo nella città. E poi la città stessa che preserva l’architettura tipica di una città europea del 1700. Una città abitata da Jean-Jaccques Rousseau, Franz Liszt e Jorge Luis Borges. Scendendo dalla città vecchia poi vale la pena dirigersi verso il muro dei Riformatori nel Parc des Bastions (“Parco dei Bastioni”) con le sue 150 varietà di piante, scacchi grandi dimensione uomo e studiare un po’ quella che è la storia del calvinismo nella città e la famosa rivoluzione contro i Savoia denominata l’Escalade.

Il muro dei riformatori è costruito sulle vecchie mura di Ginevra e la collocazione del monumento è intesa rappresentare le fortificazioni e quindi l’importanza integrale della città di Ginevra per la Riforma protestante.

IMG_5130Uno dei simboli della festa dell’Escalade è La Mère Royaume, una madre di famiglia numerosa che secondo la leggenda, gettò dalla sua finestra, durante la battaglia notturna, una marmitta di zuppa calda su un soldato savoiardo che passava per la sua strada. Da questo episodio è nato, alla fine del  ‘800, la tradizione della famosa marmitta in torrone, poi in cioccolato riempita di caramelle incartate con i colori ginevrini e di verdure in marzapane. La marmitta è rotta tradizionalmente, dopo la recitazione della frase rituale: ” Che così periscano i nemici della Repubblica! “, dalle mani unite del più giovane e del decano dei presenti.

IMG_5143Il simbolo di Ginevra resta a ogni modo il getto d’acqua, situato all’estremità della riva delle Eaux-Vives. Il getto culmina a 140 metri di altezza circa ed è visibile da una buona parte della città.

Le principali attrazioni turistiche di Ginevra includono l’orologio fiorito, il Monumento Brunswick, e il Palais des Nations, che ospita la sede europea delle Nazioni Unite.

Ginevra è una città che conquista immediatamente per l’eleganza e quell’energia che si respira nelle città fulcri di attività internazionali. Il suo paesaggio è sorprendente. Ci sono le montagne, il lago, la storia, i parchi. Ogni quartiere ha la sua anima, il suo mercato, i suoi ristoranti e locali.

I mercati che vi consiglio sono il mercato des “Grottes” (Marché des Grottes) il giovedì sera dalle 16 alle 20 dove puoi compare vino, salumi, formaggi e mangiare sul posto facendo un aperitivo serale con gli amici seduti sulle panche, prima di comprare la frutta e la verdura e rientrare a casa.  Spesso si assiste a concerti perché il mercato è davanti alla “Maison de Quartier”, un luogo di incontri culturali e ricreativi del quartiere. La domenica invece il mercato di Plainpalais, oppure quello coperto di Rives (Les Halles de Rives) http://halle-de-rive.com/ dove si può trovare il casaro “Bruand” http://fromage-bruand.com/ specializzato in formaggi svizzeri.

Vi parlavo dei quartieri che mi hanno affascinato e uno dei più famosi per architettura è il quartiere dei puffi, a Des Grottes detto “Les Schtroumpfs”, a nord dalla stazione per la tipologia di architettura in cui sono costruite le case, tutte di colori diversi, di forme diverse intorno a una corte. Tre architetti che in chiave ironica hanno ripreso l’architettura di Gaudì e l’ambiente che si respira è conviviale e divertente.IMG_5274

A pochi km dal centro troverete il quartiere di origini italiane Carouge pieno di botteghe di artigiani di moda, boutique e ristoranti. Una volta era proprietà del re di Sardegna, i palazzi hanno stile mediterraneo, casette e giardini in una cornice fiabesca.. Il quartiere è fuori dalla giurisdizione della città, anche se fa parte dello stesso cantone.

E poi Les Pâquis, quartiere underground multietnico e un po’ a luci rosse tra spettacoli di cabaret e ristoranti e negozi folcloristici indiani, marocchini, senegalesi. La zona una volta era destinata al pascolo delle mucche, ora si sta rivalutando come una delle zone della città più fervide dal punto di vista culturale e artistico.

Per quanto riguarda il cibo, la scelta di bar e ristoranti a Pâquis è ineguagliabile in tutta la città.  Ginevra essendo molto piccola, basta fare 50 metri e ti ritrovi in situazioni completamente diverse e davanti al quartiere potrete trovarvi in 5 minuti sul molo di Le Paquis a prendere un aperitivo al tramonto sulle rive del lago, farvi una sauna nel centro benessere affacciato sul lago e tuffarvi nelle acque fredde appena usciti dalle sale del vapore. Oppure farvi una cena sulle terrazze del molo a base di cous cous o vedervi la mostra temporanea del momento. Il molo è gestito da una cooperativa, i prezzi sono accessibili e le iniziative quotidiane. Il posto disegnato su di me.

Non smetterei mai di parlarvi di Ginevra, in pochi giorni ho avuto tantissime sollecitazioni, curiosità e soddisfazioni. Ginevra riesce essere una metropoli internazionale, fatta di ricchezza, cultura, arte, scienza (non dimentichiamo la presenza del Cern, l’Organizzazione Mondiale per la Salute e la sede delle Nazioni Unite), negozi, gioiellerie, ma tutto a misura d’uomo.

Ginevra è sorprendentemente vicina e così lontana fino a ieri dalle mete da raggiungere nel finesettimana. Tante volte non ci rendiamo conto di avere i tesori più grandi sotto i nostri piedi.

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Vi lascio qualche indicazione per i ristoranti migliori. Ci tornerò ogni volta che il tempo me lo permetterà, è una vera dose di energia vitale.

Due posti molto semplici, ma bellissimi e con cibo locale in due quartieri in due punti diversi della città:

“Les Mangeurs” nel quartiere dei Pâquis vicino alla stazione, il ristorante fa anche “épicerie” dove si possono comprare prodotti locali svizzeri: formaggi, pesce affumicato del lago (Féra Fumée), vini, birre, senape, oli (di noci, di lino).

“La Fin des Haricots” nel quartiere des Eaux-Vives , altro bel posto con cucina semplice.

Un bar per vini fantastici (naturali) e cibo: il MiFoodMiraisin.  Questo bar è in una zona delle “Eaux-Vives” dove ormai si trovano tanti posti carini con cibo di qualità, è vicino a: i “Bottle Brothers”  e a un posto che si chiama “Yvette de Marseille” e un bar à cocktails (L’Atelier Cocktail Club), un posto dove comprare vini/birre (http://www.verreencave.ch/fr/)

Un ristorante molto buono di un giovane chef vicino al museo di etnografia appena rinnovato (molto bello, da visitare!) è il Cafe de la Paix 

Due ristoranti un po’ più ricercati invece sono:

Le neptüne un giovane di Ginevra diventato molto famoso a Bruxelles che adesso è molto rinomato a Ginevra.

La bottega in cui lo chef aveva la stella Michelin in Toscana e adesso si è trasferito a Ginevra e pare che
stia riscuotendo un buon successo.. 

Qui invece un elenco più lungo dove poter scegliere quello che fa per voi.

http://www.geneveterroir.ch/fr/content/ambassadeurs-terroir

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