Ginevra tra cultura, alimentazione e scienza

La partecipazione di Ginevra al padiglione svizzero ruota intorno ai temi dell’alimentazione e L’Expo rappresenta per la città un’occasione internazionale di far conoscere le proprie attività.

Il 17 settembre Ginevra inaugura al Padiglione svizzero la mostra dell’artista Fabrice Gigy. Carta bianca per l’artista che ha stupito tutti con la sua opera. Stanze grigie e vuote, muri lasciati grezzi, la sagoma di un uomo seduto a terra, forse un barbone. In un’altra stanza un barbecue fatto con due bidoni della spazzatura. L’artista ha voluto contrastare le migliaia di suoni e immagini che si assorbono all’Expo, con il silenzio e il senso di vuoto e smarrimento che si ha appena varcata la soglia dell’esposizione. Un segnale chiaro per l’artista che si oppone al bombardamento mediatico e tecnologico che pervade l’intera esposizione, con corridoi vuoti e muri scarni. Sembra voglia dirci come ci si sente quando si affrontano i temi come le fame del mondo, la povertà, l’abuso di certi paesi a scapito di altri: spersi e angosciati. Non solo un inseguimento compulsivo di sentimenti positivi e felici, ma anche un senso di dolore che assale quando scopri che non tutte le persone nel mondo vivono nelle nostre condizioni di agiatezza. La povertà e la fame inducono disperazione e sofferenza e sono emozioni che vanno affrontate, se si vuole cambiare qualcosa veramente. Un tema scomodo che fa paura e a cui si preferisce sfuggire. Si sceglie di non riflettere sui problemi che attanagliano questo pianeta, ma di stordirsi di immagini senza in realtà vedere. 

IMG_3837-0

Lo spazio diventa uno scantinato sotto le torri quasi al riparo dalla folla. Chissà chi riuscirà a stare tra il marmo e il bronzo a riflettere su quello che sarà di un’esposizione universale che sta per finire. Ci nutriamo di tutto con bulimia, forse dovremmo fare spazio e iniziare a fare a meno di ciò che ci circonda e usufruirne con moderazione. Vi consiglio di stare per un momento nella mostra di Fabrice a contatto con le vostre paure, potrebbe essere salutare.

IMG_3828Ginevra inaugura così, controcorrente. Ricopre le torri di erbe aromatiche, salvia, timo e menta con il progetto “LessIsMore” in grado di filtrare le polveri e catturare gli agenti atmosferici. Organizza cineforum per i giovani della Scuola Svizzera di Milano sulla tematica dell’immigrazione con la proiezione del film “Io sto con la sposa”. Si prospetta un periodo di riflessioni importanti al Padiglione svizzero.

La giornata ha visto protagonista anche l’associazione delle donne contadine con i prodotti tipici del Canton di Ginevra. In particolare la salsiccia tipica Langeole, unico prodotto DOP, fatta di frattaglie e carne di maiale e particolarmente grassa.  Il grano soffiato di un’azienda presa in eredità dalla seconda generazione di figli che fa una produzione non industriale di cereali con una piccola  macchina per la trasformazione degli stessi.

Le lenticchie vengono coltivate in Svizzera solo dagli anni ’90, ma in realtà vengono riconosciute pienamente dall’agricoltura locale ed entrano a far parte del piatto tipico di Ginevra, composto proprio dalla salsiccia “Langeole”, dalle lenticchie e dai cardi gratinati. Piatto che potrete trovare al ristorante del padiglione sino alla fine di settembre. E infine la toma ginevrina della Val d’Are affinata sette giorni in cantina.

Ginevra è una regione unica nel suo genere, culla di negoziati e incontri internazionali. Le numerose organizzazioni che la abitano si occupano di elaborare progetti volti a definire, regolare e sviluppare sistemi agricoli e alimentari in tutto il mondo: Sicurezza Alimentare e diritto all’alimentazione; Politiche Agricole, commerciali e sviluppo rurale. Expo Milano 2015 è un’occasione per scoprire da vicino le attività della “Ginevra Internazionale”.

Annunci
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: