Ricola, una caramella di altri tempi

Chi di noi non ha in casa o non ha avuto una confezione di caramelle balsamiche firmate Ricola. Chi non ha bevuto la sera una tisana istantanea per dormire alla Melissa e limoncello. Le piccole scatole gialle, viola, verdi e blu sono confezioni che rimangono nella memoria. Dietro a questa marca immaginavo grandi industrie e invece scopro che è un’azienda a conduzione famigliare di tradizione svizzera a Laufen, vicino a Basilea.

IMG_5131

Ricola sta per  Richterich & Compagnie Laufen. Il Sig. Wilhelm Emil Richterich nel 1930 fonda la sua piccola azienda proprio nel paese di Laufen, dopo l’acquisto di un piccolo panificio, apre una fabbrica di pasticceria, la Richterich & Compagnie. Nel 1940 crea la sua miscela di 13 erbe che serviranno poi alla produzione della caramella famosa in tutto il mondo. Nel 1967 Emil Richterich e i suoi figli Hans Peter e Alfred, fondano la nuova società Ricola AG, abbreviazione di Richterich & Compagnie Laufen, sempre a Laufen, dove è rimasta fino ai giorni nostri. Nel 1970 l’azienda introduce sul mercato internazionale i propri prodotti e ne crea di nuovi come le tisane e le caramelle alle erbe senza zucchero. Oggi Ricola esporta i propri prodotti in oltre 50 paesi e ha aggiunto al proprio assortimento nuove caramelle alle erbe. La produzione di caramelle avviene solo in Svizzera, mentre i mercati esterni vengono utilizzati solo per il confezionamento e la distribuzione delle caramelle, risparmiando così sui costi di trasporto e sui dazi doganali.

L’azienda è rimasta a conduzione famigliare con circa 400 dipendenti, i campi di erbe provengono da tutta la Svizzera, in particolare dalla valle di Emmental, dalla Valposchiavo, nella Svizzera Centrale e nel Vallese. A seconda della tipologia del terreno e del clima più o meno piovoso le differenti zone coltivano differenti erbe. Ad esempio nella Valposchiavo che da poco ho visitato le erbe sono coltivate nella pianura tra il Lago di Le Prese e Poschiavo ad un’altitudine poco superiore ai 1000 m.s.l.m. La valle alpina meridionale di Poschiavo è piuttosto calda e secca d’estate. Il terreno pietroso e leggero, nonché la topografia, rendono la regione particolarmente adatta alla coltivazione delle erbe. Il Sig. Reto Raselli è conosciuto in Svizzera quale pioniere nella coltivazione di erbe aromatiche. Dal 1991 coltiva i terreni secondo le rigorose direttive biologiche a Le Prese. Qualità e genuinità sono sempre state due prerogative importanti; dal 1993, l’Azienda Raselli è riconosciuta come la gemma, il label BIO. Abolito qualsiasi intervento chimico, sia per concimare sia per eliminare parassiti e erbacce, il lavoro a mano diventa fondamentale. Presso l’Azienda Raselli sono impiegati, a dipendenza della stagione, da 5 a 10 lavoratori. L’ azienda Raselli è da 30 anni fornitrice di erbe per le caramelle RICOLA.

Dopo aver visto da più vicino uno dei fornitori dell’azienda torniamo a Ricola. Le 13 erbe che il Sig Richterich ha selezionato sono il Marrubio, la Pimpinella, la Veronica, l’Altea, l’Alchemilla, il Sambuco, la Malva, la Menta, la Salvia, Il Millefoglio, la Primula, la Piantaggine e il Timo. Le piante vengono raccolte nelle montagne svizzere. La semina inizia dalla metà di aprile, mentre per i campi ad altitudine più elevata la semina viene ritardata di oltre un mese per evitare le gelate. Le colture avvengono a rotazione per far si che le coltivazioni siano in modo naturale, rifiutando i concimi artificiali per compensare eventuali carenze di sostanze nutritive nei terreni. In soldoni significa che il terreno viene lasciato riposare in modo che abbia il tempo di riprendersi senza ricorrere a concimi chimici e l’anno dopo sia pronto alla coltivazione.

“La coltivazione delle erbe avviene secondo i severi principi dell’agricoltura biologica. Le erbacce vengono eliminate manualmente e i parassiti allontanati in modo naturale. La faticosa estirpazione delle erbacce viene ripetuta più volte prima del raccolto”.

I contadini raccolgono le erbe quando i principi attivi contenuti nelle foglie, nei fiori e nelle radici sono nella loro massima espressione. Le piante appena tagliate vengono trasportate poi nei luoghi adibiti all’essiccamento. Ricola ne controlla e supervisiona costantemente la qualità.

Una volta superati i duri test preliminari, le erbe devono affrontare altri passaggi prima di divenire la miscela delle 13 erbe. Le erbe vengono asciugate con cura per mantenere intatte le sostanze attive, pulite, sminuzzate, mescolate secondo la ricetta segreta delle 13 erbe e infine riscaldate dolcemente, solo a questo punto rilasciano le loro preziose sostanze aromatiche, attive e coloranti.

Quel che ne rimane è un estratto altamente concentrato di essenza di erbe svizzere. All’estratto di erbe vengono poi aggiunti altri ingredienti a seconda del gusto della caramella, come estratti vegetali, zucchero o dolcificanti evitando l’uso di qualsiasi colorante o aroma artificiale. La massa viene quindi cotta, raffreddata, versata in uno stampo, compressa e tagliata in piccoli pezzi. E così che arriva nelle nostre dispense nelle loro confezioni inconfondibili.

IMG_5082Ogni paese ha la possibilità di gustare solo alcuni gusti a seconda di quelli che vengono esportati. In Svizzera ad esempio troverete quelle alla verbena e alla Salvia e le tisane ai fiori di sambuco che in Italia non troverete. Nel mio prossimo viaggio farò incetta dei gusti introvabili.

Pietro Leemann e la dieta vegetariana, una via per evolvere

Dopo aver letto il libro, Il Sale della Vita di Pietro Leemann è naturale iniziare a farsi delle domande: su come mangiamo, sul perché delle nostre abitudini e forse anche qualche domanda in più sul senso della vita e di come abbiamo deciso di viverla. Il suo libro racconta la sua vita e il suo percorso da chef. Un percorso che l’ha visto circumnavigare la terra alla ricerca di qualcosa per il suo mestiere e per la sua anima. Prima a Losanna in Svizzera con Girardet, poi in Italia con il maestro Gualtiero Marchesi e Angelo Conti Rossini, sempre combattendo con un senso di disagio per la proposta alimentare che non gli corrispondeva a pieno. Istintivamente già sapeva che quella era la sua strada, ma c’era sempre qualcosa in ciò che faceva che non gli corrispondeva completamente. I viaggi in estremo Oriente in Cina e Giappone lo portano a sperimentare oltre le antiche discipline del Tai Chi e della cultura zen, tecniche di cucina e l’introduzione di nuovi e sconosciuti ingredienti. In Oriente inizia a capire chi è veramente ed inizia a diventare vegetariano.

image001 (2)

Il suo viaggio è stato prima di tutto una ricerca spirituale, si sa, la cosa più difficile nella vita è sapere come siamo veramente, cosa ci fa star bene e riuscire ad essere  coerenti nel perseguirlo. Questo libro è pieno di spunti di riflessione sul senso del vivere e del cibarsi; è pieno di viaggi, di incontri, di amori e di sperimentazioni su di sé. Un giovane che dai 16 ai 29 anni cerca il senso della vita, mettendosi in gioco, studiando, contestando, fermandosi, dandosi il tempo di capire e assimilare le esperienze fatte. Continua a leggere

Tempo di lavanda, tempo di fioritura in Provenza

Quando arriva il giorno del compleanno è sempre un momento in cui riflettere dove si è e come si vuole proseguire. Dieci anni fa ero in Africa sotto un baobab mangiando un’aragosta, quest’anno ho deciso di andare più vicino in Provenza a scoprire la fioritura della lavanda e a mangiare ostriche.  Una pianta e un cibo a scandire il mio tempo che passa.  Dopo aver finito di lavorare alle otto e mezza di sera, ho solo messo due cose in valigia e alle undici prima di dormire prenotavo 4 o 5 B&b a caso su Airbnb, aspettando la prima risposta, che non ha tardato ad arrivare. Destinazione Volx vicino a Manosque. Voilà les jeux sont fait. Marie ci ospiterà per una notte e noi speriamo di andare a scovare la tanta desiderata fioritura della lavanda.   1535389_10153046208243505_4497256461734414926_nOgni anno me lo ripromettevo e poi un po’ per distrazione arrivavo sempre a sfioritura raggiunta. Ha aspettato il mio compleanno over 40 per manifestarsi nel suo splendore. Partiti da Torino nemmeno così tanto presto abbiamo percorso la strada delle montagne passando per la Valle di Susa, Briancon e Gap fino a raggiungere il punto cruciuale di Monosque che si divide fra le due vallate tra Il Luberon e il Verdon. Vi dicevo che il tempo per studiare la vacanza non c’è stato, per cui così senza prepararsi siamo andati all’avventura. Il paesino di Volx dove abbiamo alloggiato è stata una posizione srategica per raggiugnere il posto ideale della fioritura. Fuori dagli eccessivi affollamenti turisitici. Una vera fortuna a 38 euro la stanza. Con una colazione da sogno per 5 euro a testa.11707487_10153048211558505_9162498790840160240_n E poi sistemati i bagagli abbiamo deciso di andare verso il tramonto a cercare il famoso sito a Valensole nel Verdon a 15 km da Volx. Appena giunti al di là dell’altopiano uno spettacolo senza precedenti per me, si è stagliato di fronte a noi di raro splendore. Una vera terapia d’urto floristica. Un colore viola accesso, quasi bluastro colorava intere colline e campi. Più scura della nostra lavanda, scopro poi trattarsi di lavandino o lavandà, un ibrido più resistente e di uso più comune, ma altrettanto bello e benefico. 11262083_10153048212078505_1815642527307060207_n 11665635_10153048210783505_1425721694891305404_n 11698453_10153048210953505_3443282917081304669_n 11063469_10153048210498505_3488213139188021152_nAbbiamo aspettato il tramonto scendere, i giapponesi si erano dileguati e solo qualche coppia era seduta in stato meditativo ad osservare il paesaggio incredibile. Il giorno dopo invece abbiamo girato per i campi e qui vi metto il nostro itinerario, non potete sbagliarvi. 11709431_10153048211418505_5269947442677070913_nAndate ad istinto, ma seguite sempre l’altopiano, non scendete nelle strade verso il basso perchè in quel caso vi ritroverete a percorrere itinerari immerse nei boschi di querce, spettacolo raro anch’esso, ma diverso. Avete ancora quindici giorni di tempo sino alla metà inoltrata di luglio. Schermata 2015-06-30 alle 22.42.54 Valensole, Puimoisson, Riez, Roumoules, Puimoisson, Saint Jurs e Estoublon. Ecco il percorso della poesia e della bellezza. Se avete tempo raggiungete il lago di Sainte Croix per immergervi in acque verdi cristalline e blu e fare un bagno ristoratore, non ve ne pentirete, un’oasi di pace e freschezza. 11034895_10153048211953505_2167364502386693088_n 11011027_10153048211938505_2748941294168784859_n 11709652_10153048211678505_580327051600818284_n E poi dopo aver fatto rifornimento di olii essenziali, iniziate la cura: diluitelo in un olio di cocco, o olio extravergine, o mandorla e usatelo per le scottature e per le punture di zanzara. Spruzzatelo in un fazzoletto e tenetelo sul comodino per l’insonnia. E’ un ottimo diuretico se utilizzato nel decotto o contro l’emicrania con due gocce sulle tempie. Come olio essenziale porta benefici anche alle vie respiratorie, ottimo battericida in caso di asma e bronchiti e mal di gola. Ha proprietà sedative e ansiolitiche se vi metterete annusarne il profumo i vostri pensieri si calmeranno. Se assunto e bevuto è benefico per problemi digestivi e ripristina la flora intestinale. Un bagno caldo con gocce di lavanda ristabilisce il corpo e la mente. Avete tempo fino a metà luglio, non perdetevela, è meglio di una giornata in una spa.

Cibarsi: mi ero dimenticata del cibo…pensate a quanti effetti può avere….Siamo finiti per caso al ristorante Provence a Manosque, menù da 20 euro a base di torte di verdure e aspic, spiedini di pesce e taglieri di formaggi. Il ristoro perfetto. Il mio viaggio compleanno poi è continuato verso Port Grimaud tra ostriche, sole e mare.

Buon Compleanno a me, il più bel regalo me l’ha fatto la vita quest’anno.