Suggestione per le vacanze e un salto alla Pecora Nera.

Nel mio peregrinare in questo mese, sono stata invitata a provare un ristorante in un albergo di Montecatini, La Pecora Nera. IMG_3722

Per queste vacanze per un capodanno o un’ epifania un po’ diversa dal solito, vi consiglio un fantastico soggiorno alle terme, una visita al paese di Babbo Natale per chi ha dei bambini, senza perdervi il ristorante all’interno di Ercolini&Savi Hotel. Di primo acchito l’apparenza sontuosa lascerebbe un po’ interdetti sulla fruibilità del luogo, invece poi osando a consultare le tariffe delle camere è assolutamente un hotel a  cui fare riferimento se hai un budget contenuto. Camere pulite, servizio e accoglienza eccellente e un ristorante di tutto rispetto dove regna la semplicità della cucina , le buone e consolidate abitudini e un tocco di innovazione e ricerca in alcuni piatti voluti dalla patron del ristorante la Sig.ra Luciana, la mamma del posto, dell’hotel e del ristorante. La gestione dell’albergo ormai è strettamente gestita dai figli, mentre lei si dedica alla cucina, la sua passione di sempre. La patron del Pecora Nera sa cosa fa e vizia i suoi consolidati clienti senza perdere d’occhio i giovani, le famiglie e le “coppiette” che prediligono il posto per gli anniversari.

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In un ambiente famigliare, ma estremamente elegante, abbiamo potuto assaggiare i piatti che il ristorante propone. Piatti che arrivano dalla tradizione toscana, ma anche quella pugliese e lucana, i piatti della coccola che fanno bene all’anima dopo una giornata passata tra massaggi e terme.

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Un bel piatto di orecchiette con le cime di rapa sino alla crema di fave con cicoria, il baccalà sulla vellutata di ceci, ma il piatto che ha attirato la mia attenzione è stato:  la tagliata di Pata Negra. Tendenzialmente se ne conosce il prosciutto ma la sig.ra Luciana osa di più e ne comanda una tagliata del famoso maiale spagnolo massaggiato con cura per irrorarne la carne.  Ho gradito di molto l’esperienza e ne è valso il viaggio.  Per quanto riguarda le terme vi consiglio Grotta Giusti Resort a Monsumano.

IMG_3737Buone vacanze e concedetevi del tempo per la vostra anima, il vostro corpo e la vostra mente senza dimenticare di mangiare cose buone.

Eh che cavolo…Da Lunedì inizio la dieta.

Dopo giorni di assenza chiedo venia a chi aveva cominciato a seguire la mia rubbrichetta di pillole per la buone salute. Ma in queste due settimane, forse anche a causa della stessa rubrichetta sono stata invasa da collaborazioni ed eventi, inviti e progetti. Insomma inizio a pensare che vogliono farmi smettere di scrivere, ma non ci riusciranno. In queste settimane dopo la rassegna dei mitici cereali integrali vi volevo parlare di due concetti fondamentali. Il primo sono le calorie inutili, l’altra sono i cavoli anche a merenda.

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Le calorie inutili, sono quelle di cui puoi fare a meno….quelle che inciderebbero incredibilmente sul budget di grasso giornaliero senza apportare nessun effettivo beneficio. Per cui ogni volta che mangiamo chiediamoci se è necessario, se è veramente buono, se vale la pena. Se piuttosto di mangiare quell’intingolo, non sia meglio aspettare un piatto migliore o magari il dolce di cui andiamo pazzi che arriverà? Non è necessario ingurgitare la qualunque senza riflettere, l’importante è capire cosa ci piace veramente e andarne alla ricerca. Parlo non solo di quando si sceglie di mangiar  fuori, scegliendo il ristorante di qualità, piuttosto che quello della quantità. Meglio spendere un po’ di più e magari mangiar fuori una volta in meno. Si diminuiscono i grassi, gli alcolici, i burri e si evita di appesantire il fegato.

Fatta la morale, vi parlo dei cavoli vostri, amati cavoli che in genere e troppo spesso ci interessiamo a quelli degli altri senza prenderci cura e coltivare i nostri amorevolemente. Qual è il prodotto di stagione per antonomasia invernale? Ma la famiglia dei cavoli!! Ce ne sono di tutte le forme, dimensioni e colori e di tante specie e hanno un sacco di proprietà che fanno bene. O meglio per così dire se sono così tanti e tutti concentrati nel periodo più freddo non ci stanno provando in tutti i modi a dirci qualcosa? Non dovremmo forse metterci in ascolto di quello che la natura prova a dirci? E non sarà che i cavoli ci dicono in massa e in coro???

M A N G I A T E C I!

Andiamo in esplorazione nella grande famiglia delle crucifere o brassicacee : cavolo verza, cavolo cappuccio, cavolo rosso, cavolfiore, Broccoli, cavoli di bruxelles, rapa, cime di rapa, ravanello, senape, il broccolo romano..la rucola.

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I cavoli sono alimenti preziosi per i loro principi nutritivi: potassio, calcio, fosforo, ferro, acido folico, vitamina C. Contengono inoltre principi attivi anticancro, antibatterici, antinfiammatori, antiossidanti, antiscorbuto. Sono depurativi, rimineralizzanti e favoriscono la rigenerazione dei tessuti. Il cavolo ha proprietà riscaldanti, toniche, vitalizzanti, costruttive e antiacide. Il cavolfiore è consigliato in caso di diabete perché le sue proprietà contribuiscono a controllare i livelli di zuccheri nel sangue. Utile per combattere le infiammazioni delle vie respiratorie, artrosi, gastriti.

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Considerate che contiene più ferro a caloria di una bistecca. Abbassa la pressione e protegge il cuore e le arterie. Per non alterare tutte queste caratteristiche è meglio una cottura al vapore e non superare i 5 minuti. Conserverete tutte le fibre  e le proprietà benefiche necessarie.

Il migliore fra tutti è il cavolfiore, a seguire il broccolo romano, poi la verza, cavolo cappuccio, broccoletto e quello siciliano a seguire.

Una cena perfetta per la nostra dieta? Un cavolfiore a vapore con pesce azzurro e limone al forno e una bella mela e le proprietà diuretiche notturne saranno assicurate con conseguente perdita di peso mattutino. Prossimamente la ricetta delle lasagne di cavolo e scamorza che vedete in foto….devo provare un forno nuovo #Samsungs #3Oven, ma questa è un’altra storia.

Cappuccini Resort in Franciacorta, bollicine fuori e bollicine dentro

In lungo e in largo lo scorso weekend sono andata a visitare un luogo bello e romantico in Franciacorta tra Brescia e Bergamo. Al Resort Cappuccini per un due giorni di relax e ottima cucina in compagnia di uno chef eclettico e una scoperta piacevole, Fabrizio Albini. Il posto è incantevole alla punta estrema della catena della Franciacorta (la prima arrivando dal Piemonte)  famosa per le bollicine metodo classico o meglio definito come in un paradiso a se Metodo Franciacorta. Franciacorta è un luogo, un vino, un metodo e un consorzio. Intanto è una striscia collinare  tra Brescia e la parte meridionale del lago d’Iseo dotate di caratteristiche particolari geografiche e territoriali, tant’è che il Monte Orfano ha origini moreniche (e qui torniamo all’eporediese).  Risente del ritiro dei ghiacciai ed è inserito in una valle per cui ha particolarità che rendono la produzione di bollicine unica nel suo genere per metodo e per gusto.

Attualmente, in Franciacorta lo Chardonnay occupa oltre 2.000 ettari di terreni iscritti all’Albo del Franciacorta, che corrispondono a circa l’80% della superficie totale. il secondo vitigno è il pinot nero: occupa circa il 15% della superficie totale.

“Questo vitigno, la cui culla è la Borgogna, ha una variabilità comportamentale che lo porta a volte a interagire in modo imprevedibile con l’ambiente in cui è impiantato, ma può dare grandi risultati sia vinificato in rosso che spumantizzato. Il Pinot nero è impiegato soprattutto nei Millesimati e nelle Riserve del Franciacorta Docg, ai quali offre struttura e longevità; è inoltre un componente indispensabile per le cuvée del Franciacorta Rosé, nelle quali deve rappresentare almeno il 25%.” 

Nei due giorni abbiamo conosciuto una piccola cantina di produttori giovani, un agronomo e un enologo di meno di 30 anni che hanno deciso con tanti investimenti, prestiti e sacrifici di investire sulla viticoltura. L’azienda dei giovani Gigi Nembrini e Daniele Gentile si chiama Cortefusia e sono appassionati produttori di Franciacorta in tutte le sue variazioni, Brut, Saten, Rosè. Ci hanno spiegato con passione e precisione i vitigni, il metodo la loro filosofia le disavventure e le gioie di un’avventura sicuramente non semplice. Ma da queste parti hanno un consorzio che li aiuta tantissimo, molte competenze professionali, tecniche avanzate, tanti soldi e di conseguenza tanta voglia di fare. Schermata 2014-12-01 alle 10.52.16 Continua a leggere