Storie di donne. Ada Day. Donne in-for-matiche e technical woman.

Chi ha paura della tecnologia? Chi pensa che l’informatica sia mestiere da uomini? Vi raccontiamo una storia, di quelle che non si conoscono. E di quelle che fanno riflettere perché aprono delle opportunità e delle strade.

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Augusta Ada Byron Lovelace, vi dice qualcosa il nome? A me non tanto, eppure era figlia di Lord Byron …si proprio il poeta inglese e figlia della matematica Anne Isabella Milbanke. Ada non conobbe mai il padre poeta perchè l’abbandono all’età di un anno insieme alla madre e quest’ultima presa dai fulmini della rabbia non volle che mai la figlia avesse qualcosa a che fare con lui nè tanto meno che seguisse le sue orme da poeta. Così la obbligò sin da bambina a studiare solo ed esclusivamente matematica. Insomma era giustamente “incavolata nera”, però forse era un po ‘ “rigidina”, tantè che la figlia fu sempre affascinata dalle arti e dalla poesia e sopra i numeri della severa matematica sognava storie di cavalieri e principesse.

Ada Lovelace divenne la prima programmatrice di computer al mondo e nella storia. Ma proprio per questa capacità di sognare e di andare oltre comprese che il computer poteva andare oltre i numeri. Sognava che in un futuro il computer potesse creare arte e musica e lei stessa fu precursore di tutto ciò. Dalla macchina di Babbage (1842 Charles Babbage fu invitato a tenere un seminario sulla sua macchina analitica presso l’Università di Torino) al calcolo analitico, ai numeri di Bernoulli e schede perforate del Telaio Jacquard, Ada fece di tutto ciò la sua vita. Ma Ada suonava anche l’arpa, il pianoforte, danzava divinamente e amava la poesia, aveva tre figli, un marito e forse pare pure un amante.  Era una donna completa e la tecnologia la sua vena pulsante. Morì a 36 anni di tumore all’utero (più donna di così) e volle essere seppellita vicino al padre.

La storia di una donna che viene commemorata martedì 14 ottobre proprio nel giorno dell’Ada Day, celebrazione internazionale delle conquiste delle donne nella scienza, tecnologia, ingegneria e matematica (STEM). E io che sono biologa e ho studiato scienze da tutta la vita, mi ritrovo a scrivere di viaggi e di cibo e di amore con l’ausilio proprio delle tecnologie. E’ una storia bella affascinante, da raccontare.. ecco perché ne scrivo sul mio blog e cercherò di portare le donne che conosco martedì 14 ottobre all’Ada Day che si terrà al Circolo dei Lettori alle 10 del mattino dove storie di donne che attraverso la tecnologia hanno trovato un mestiere una passione e una strada. Grazie alle organizzatrici Federica Goria e Stefania Sergi e a tutte le donne che interverranno che conosco personalmente e di cui ho molta stima. Per iscrivervi al convegno cliccate sul sito di AdaDay  dove troverete anche il programma della giornata e per le mamme con i bimbi? Niente paura nel pomeriggio alla Libreria dei Ragazzi in via Stampatori alle 17 ci saranno letture del libro di Ada con Les Puzzettas, altre donne incredibili con cui collaboro su più fronti.

E come dice Ada: “Questo non vuol dire che io sia un poeta. Come lo scrivere di scienza, intuirne alcuni risultati, non mi esaurisce in uno scienziata. Io sono Ada, tenetelo a mente. “

La vostra blogger, foodie, geek, biologa, nutrizionista?…Io sono Valeria, tenetelo a mente.

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