I AmSterdam, I AmHappy

Il mio soggiorno ad Amsterdam di qualche mese fa è iniziato in modo folkloristico, dopo aver letto l’oroscopo di Rob Brezny, ho deciso di partire. Il senso del messaggio premonitore raccontava di Rembrandt -pittore olandese- nato sotto il segno del Cancro,  uno dei più grandi pittori del mondo. Dovette lottare molto per diventarlo. “Non posso dipingere come vogliono loro”, diceva a proposito di quelli che mettevano in discussione il suo metodo innovativo. “Ci ho provato con tutte le mie forze, ma non ci riesco”. Ma gli è costato caro. “È per questo che sono un po’ pazzo”, concludeva. Morale della storia: per essere fedele alla tua visione e ai tuoi progetti, forse dovrai accettare di essere un po’ pazzo. Sei disposto a pagare questo prezzo?

Sono partita per questo viaggio così, con una profonda riflessione su di me e in che direzione voglio che vada la mia vita. Alle soglie degli ..anta (fra qualche giorno), ho deciso che è ora di inseguire ciò che più mi piace realmente, andare nella direzione che più mi si confà. Bene, i miei mesi di ricerca sono iniziati da Amsterdam. Ho deciso di affittare una camera nella casa di una vera olandese, per infilarmi subito nel cuore della città. Niente alberghi, vita reale, abitudini quotidiane, bici al seguito e via ad annusare come un segugio e a farmi ispirare. Ho sempre adorato la terra olandese sin dall’adolescenza. Stavolta ci sono andata con altri occhi, per vedere se ci si può anche trasferire.

Amsterdam è la città dei canali, dell’acqua, dei porti, del commercio, del passato coloniale, dei mercanti e degli scambi.

Per prima cosa abbiamo affittato subito le biciclette, con il freno pedale, con la paura di schiantarmi al primo incrocio e invece è venuto tutto molto naturale. La nostra casa era al fondo di Haarlemmerstraat, una via con i negozi vintage più accattivanti del quartiere. Negozi e ristoranti mutietnici, famiglie intere in bicicletta, negozi di prelibate leccornie locali. Una via da non perdere da percorrere su e giù senza stancarsi.

Questo slideshow richiede JavaScript.

Il quartiere che ci ha visto come maggior frequentatori è stato il Joordan.  “Lo sviluppo del quartiere si deve quindi alla forte migrazione di lavoratori sia olandesi sia stranieri (Fiamminghi, Tedeschi, Ebrei proveniente dal Portogallo e Ugonotti) che nello Jordaan si stabilirono durante il Secolo d’Oro. Il quartiere divenne presto sovrappopolato e dalle condizioni igieniche non proprio allettanti, per questo chi poteva permettersi di pagare un affitto più alto presto si trasferiva in altri quartieri. E così nella seconda metà del 1900, lo Jordaan rischiava di rimanere inabitato e con progetti di demolizione per costruire nuovi palazzi moderni. Fortunatamente ci furono proteste, visto il valore storico del quartiere, che ebbero effetto e si passò quindi ad un recupero dello stesso, che negli anni ’70 fu scoperto dalla nuova generazione di artisti. Grazie agli affitti ancora bassi, qui trovarono terra fertile per aprire studi e gallerie. ”  Qui Rebrandt si trasferì negli ultimi anni della sua vita e qui troverete la targa della sua ultima casa.

Per fare una sosta i “caffè marroni” sono i più suggestivi. All’interno troverete pareti annerite dal fumo, signori olandesi che leggono il giornale, scrivono e fumano davanti ad una birra.

IMG_8680

Amsterdam è poetica , grazie ai suoi canali che la invadono. E’ magica per le sue case da copertina che potete ammirare sulle barche e sulle piattaforme lungo le rive. Amsterdam è fortunata perchè sono belli, ecologici, sorridenti, educati, alti ed eleganti. Fanno figli e se li portano in giro in bici, anche due o tre. Ti parlano se per caso ti siedi su una panchina accanto a loro. Il senso comune si respira per le strade e  il senso della bellezza si sente ovunque.

IMG_8612

Abbiamo esplorato i parchi come Il VandelPark, dove potete imbattervi nei concerti spontanei o prendere il sole circondati da gruppi di giovani olandesi che si dedicano ai picnic. Abbiamo pedalato per ore senza stancarsi di guardare chi la vita sa viverla, l’apprezza e la valorizza.

IMG_8677

Ho passato ore a guardare i colori dei dipinti del  Museo Van Gogh in un pomeriggio all’insegna dell’arte e della cultura. Vistitato la biblioteca di Amsterdam la Openbare Bibliotheek, la più grande di Europa. Sei piani in cui salire e scendere con le scale mobili per curiosare tra le aree ricolme di libri, cd, film, musica, internet, cinema , filosofia, botanica, scienza. Un luogo fruibile anche solo per salire sino in cima prendere un thè, guardare il paesaggio di Amsterdam dall’alto e navigare in internet gratuitamente.

IMG_8773Passeggiare dalla Stazione Centrale sino al Mulino a vento Brouwerij ‘t , dove degustare una birra a meno di due euro, assaggiare il salame tipico osseworst, che ricorda molto la nostra salsiccia di Bra. carne magra di manzo cruda con spezie da accompagnare alla degustazione di piccole birre artigianali, da quelle di luppolo al doppio malto in compagnia degli autoctoni.

Il sabato mattina abbiamo girovagato per i mercatini del Joordan, Noordermarkt con bancarelle di prodotti tipici, biologici, vegani, rawfood in compagnia di banchi vintage e dell’usato di cappelli, borse, specchi e scarpe, suonatori e pittori.

In un pomeriggio poi, abbiamo preso fuori dai percorsi turistici una chiatta per andare sulla sponda nord di Amsterdam attraversare il grande canale che arriva al mare per mettere piede sull’altra sponda  Veer NDSM Werf, i traghetti sono ogni 5 minuti, partendo da Oude Houthavens e mettono in contatto le due sponde del grande canale dove pendolari ogni giorno raggiungono il centro di Amsterdam, noi l’abbiamo percorso al contrario e siamo andati a prendere un caffè nell’area del porto dove barche a vela e battelli da crociera che arrivano dal Danubio passano da qui. Il vento è più forte e si sente la vera brezza del nord. Poi, non contenti ci abbiamo preso gusto e da li, siamo traghettati sino alla stazione centrale, per poi riprendere un altro battello e fare un’ altra sosta al museo del cinema di Amsterdam. In realtà è stato un gioco far finta di pendolare insieme agli olandesi in bicicletta su e giù per le sponde, ci siamo sentiti per un attimo abitanti del luogo.

 

I mercati dei fiori adiacenti al canale sono un’attrattiva da non perdere come il mercatino Bloemenmarkt, troverete la varietà di bulbi che fa per voi. Ad Amsterdam tutto diventa cultura e ad ogni caratteristica del luogo dedicano un museo. Per cui troverete il museo del formaggio tipico, il museo del tulipano, il museo degli occhiali e quello dei cappelli. Questo aspetto mi ha fatto sorridere, come valorizzare ogni particolarità con la giusta enfasi.

IMG_8534

In un pomeriggio qualunque ci siamo fatti trascinare dalla nostra ospite Myra in un pub caratteristico con teatrino ad assistere ad una commedia teatrale e musicale del posto. Non capivamo nulla, ma le risate erano contagiose e la comicità espressiva era senza pari. Un pomeriggio tra di loro e tra le loro abitudini non ha eguali per me in un qualsiasi viaggio.

IMG_8673

Ed il cibo? Non posso lasciarvi senza.  In questa città anche il cibo è cultura. I chioschi con la bandiera offrono, nelle piazze cruciali, aringhe crude da passeggio con cipolle e cetrioli, uno street-food “dalla notte dei tempi”. Un’esperienza vichinga, ma che merita di essere sperimentata. Alla sera, invece, immergetevi nei ristoranti del quartiere Joordan, noi abbiamo trovato dei tahilandesi, messicani, indonesiani e marocchini da far invidia al paese di origine. Per aiutarvi cercate qui: la Guida Gastronomica delle città europee più importanti con l’aiuto di blogger locali.

IMG_8754Morale del viaggio? Una città che lavora sulla speranza,  una capitale con il suo passato coloniale ha mescolato culture e provenienze senza perdere l’dentità. Un senso del comune sopra qualsiasi atro paese. Dove aiutarsi è normale, e il sentire civico è quotidiano.  La nostra ospite ci ha raccontato aneddotti della vita quotidiana: “Ci sono siti in cui alcune donne cucinano di più e vendono ciò che rimane dei loro pasti casalinghi, a chi non ha modo nè tempo o magari scarseggia di mezzi economici”. Per cui in tempo reale conosci nel quartiere dove reperire a poco prezzo il resto del pasto di un’altra famiglia. Guadagna chi vende e chi compra. “Siti in cui se cerchi una toilette in giro per la città ne segnalano la presenza nei paraggi, da poter usufruire” Aggiunge, una specie di “airbnb dei bisogni”- scherza mentre lo dice. Insomma senza troppe burocrazie la città si aiuta e  si autosostiene. Un luogo sulle mie corde che risuona armonicamente nella mia anima.

IMG_8777

P.S. Ah…non dimenitcate di provare le patatine fritte….e alla mattina? La colazione marocchina più buona al mondo, thè alla menta e crepes grandi alle verdure e formaggio, o brioches alle mandorle per dar carica alla giornata prima di pedalare verso l’alta civilità. Haarlemmerplain angolo Haarlemmerstreet.

IMG_8786

Annunci
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: