In giuria per il Gelato Festival 2014

Un eufemismo è dire che i torinesi non siano appassionati di gelato. E’ un ingrediente fondamentale per la loro alimentazione ed è nel loro DNA. Nonostante il mio  girovagare forse è una delle città in cui il gelato è in assoluto più buono  d’Italia e non solo. Per cui se si porta il Festival del Gelato qui da noi, non può che funzionare.

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Tre giorni appena trascorsi tra le prelibatezze e le novità fresche in una Piazza Solferino più dolce del solito in cui ho avuto l’onore di essere chiamata nella giuria tecnica insieme a Marlena Buscemi, Slow Food Piemonte; Luca Iaccarino, giornalista enogastronomico e autore del volume “I cento di Torino”  e Marcello Trentini, chef di Magorabin di Torino,per decretare il miglior gusto e gelatiere del Festival. Dieci gelatieri con ognuno il suo gusto in gara. La maggior parte gelaterie torinesi a parte una (falsa) fiorentina cioè di origini stra-sicule ( dalle parti di Patti a Messina, vi sovviene qualcosa?). I Parametri di giudizio erano prescisi, la coerenza del gusto, il sapore, la cristallizzazione, il punto di fusione, la dolcezza, la cremosità, non bastava “gemere” ad alta voce. Inoltre ogni gelatiere ha descritto ingredienti e la scelta del gusto con consapevolezza.

E dopo questa lunga degustazione “faticosissima” il primo posto per noi è stato assegnato a Marco Serra (Gelateria Mara dei Boschi, di Torino) con il gusto: Nero + Arancia una miscela perfetta di cacao e arancia con gli ingredienti e la leggerezza di un sorbetto ma la cremosità di un gelato normale. Mentre il voto del pubblico è stato per Cristian Ciacci (Gelateria Ciacci, Torino-sotto casa mia, he he!) con il gusto: Crema di sale.

IMG_1578 10456818_720522614674156_1382291986135393705_nI due vincitori del gelato festival Torino

La giuria tecnica, cioè noi, con orgoglio per la prima volta nella storia del Gelato Festival, ha poi voluto assegnare una Menzione d’onore a Toni Caffarelli ( Gelateria Re gelato, Firenze-) per l’originalità e l’equilibrio del suo Oro verde, gelato all’olio d’oliva.

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I rispettivi premi sono stati consegnati da Stefano Papini, Presidente Confesercenti Torino e Provincia che si é detto “onorato di aver supportato una manifestazione di così alto livello,  e Anna Ricotti, Presidente dell’Associazione “Via Santa Teresa per Voi“.

La tappa torinese ha registrato un successo sorprendente. Quattro giorni di pacifico, continuo assalto agli stand ed una partecipazione attenta e competente agli show cooking sfiorando i 200.000 visitatori complessivi. Ad attrarre il pubblico di Torino nella quattro giorni di Gelato Festival, il “ritorno” del laboratorio mobile artigianale Buontalenti dove i gelatieri – capitanati dal direttore artistico e tecnico Enrico Benedetti – hanno prodotto a vista, il percorso degustazione con gli undici gusti in gara, il gelato al vero gusto di Nutella e i Gelato Cocktail proposti in collaborazione con Fabbri per l’estate 2014. Enrico è un personaggio pieno di energia che vuol far dimagrire con il suo gelato e che va in giro con un portfolio di pepi dal mondo che polverizza qua e là anche sui gelati, se non state attenti ve lo ritroverete sulla coda  immobilizzati e ammaliati dai suoi racconti.

“Se la prima crema fredda a base di latte, miele e tuorlo d’uovo fu alla corte dei Medici, in pieno Rinascimento, fu a Torino che Giovanni Vialardi, cuoco e pasticcere di casa Savoia, iniziò ad introdurre la distinzione fra gelato e sorbetto. Dopo essere stato al servizio di Carlo Alberto e di Vittorio Emanuele II, nel 1853 si mise a scrivere manuali come Trattato di cucina, Pasticceria moderna, Credenza e relativa Confettureria, contenente oltre 2000 ricette. In una di queste spiegò la differenza fra gelato e sorbetto: il gelato veniva realizzato mischiando, a seconda del gusto, succo di frutta, zucchero, acqua, latte e uova profumati con aromi come tè, arancio, cannella, vaniglia, caffè. Nella preparazione del sorbetto invece, a tali ingredienti, erano aggiunti dei liquori di vario genere.”

Gelato Festival prosegue ora con Verona il suo tour 2014, sino alla tappa della mia amata Amsterdam il 10 agosto dove si concluderà. Gelato Festival è ambasciatore del gelato italiano, in questo percorso ha al proprio fianco Expo 2015 e ICE – Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane.  Gli sponsor di Gelato Festival 2014 – Nutella, Fabbri e Sponsor tecnico è Clabo Group, conosciuta soprattutto per le vetrine che espongono il gelato artigianale. Un ringraziamento particolare va anche a Nerina Di Nunzio e al suo entusiasmo e alla sua passione contagiosa.

Insomma abbiamo citato tutti mi sembra. Ma questa esperienza mi fa dire che non potevano scegliere location migliore, “patria” del campione del Mondo 2013 come Filippo Novelli, culla dei Fratelli Grom che lasciano palline di gelato fiabesche in giro per il mondo; Il Sig. Marchetti che con la sua semplicità e genuinità sta aprendo a Roma in questi giorni, dopo Alassio e Milano…e poi ancora le nuove scoperte come la gelateria di Giulio “Ottimo, Buono non Basta”. Un tripudio di bontà. Insomma sarà un estate piena di freschi racconti.

Sapete quel detto che i torinesi son freddi? ….Avete proprio ragione,……….. siamo freddi come un gelato ….al cioccolato e arancia però.

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