London by Food (foot) – fatevi un bel viaggio per San Valentino

Immagine 021Un weekend a Londra è sempre un toccasana per l’anima, ho girato per giorni a godermi i quartieri più belli al mondo. Ho guardato attentamente cosa mangiano i londinesi e cosa offre la città in materia di food. E’ una città veloce dinamica affascinante che va veloce molto veloce, e se non sta al passo voli via, ti butta fuori dalla forza centrifuga. Se rallenti schizzi via. Ho incontrato giovani donne che hanno deciso di trasferirsi a Londra per cambaire vita. Insomma ho messo insieme idee su ciò che mi interessa di più, la vita delle persone e il cibo. In questo post naturalmente iniziamo dal cibo.
Innanzitutto ode alla British Airways che mi ha fatto fare un volo degno di un essere umano, con un kit meraviglioso anche per la cena. Nonostante il basso prezzo (quanto quello di rayanair per il ritorno) mi hanno anche fornito una tacos o di pollo o vegetariana,  (feta e spinaci) con un packaging bello, di quelli che fanno bene alla salute. Non mi hanno trattato come un terrorista perchè oltre al bagaglio a mano avevo anche una borsetta al collo. Ma devo dire che anche al ritorno provando la rayan, i controlli si sono amorbiditi. La borsetta era in vista e non ho rischiato di segare le ruote al mio trolley, ma non mi hanno dato nulla da mangiare, nonostante fosse l’ora del pranzo e questo ferisce mortalmente una foodblogger.

Uno degli aspetti che mi ha colpito è stato vedere una serie di donne  in coda per uscire dall’aereoporto mangiando  insalate pronte prese al primo piccolo market per cena. Non una, la solita magra bionda e in carriera, tante ragazze, hanno evitato il tacos ingrassante ( a parte me naturalmente) per optare per un’insalata usa e getta viandante. Il mio pensiero è stato:” non c’è così tanto tempo qui a Londra per mangiare”. E dopo quattro giorni londinesi ho dedotto che lo streetfood impera, perchè la produttività non si ferma mai.

Inutile dire che i ristoranti, i bistrot, i gastropub, i locali dove cenare sono infiniti. Probabilmente è anche inutile fare una lista di dove trovare i migliori. Posso dirvi però quelli che ho provato io.

Mi duole non aver avuto più finanze per sperimentare ristoranti di alto livello. Ma come sapete per noi italiani non è un momento felicissimo, per cui sono andata al risparmio. Per colazione vorrei segnalarvi tre posti, per tre motivi diversi.

Il quartiere è Hammersmith.  Ad ovest del centro, dove per una concomitanza di situazioni sono andata a dormire. Partendo da Hammersmith sino a Ravenscourt c’è la passeggiata più romantica al mondo, sino al pub “The Dove” uno dei pub più antichi di Londra, una magia infinita sul Tamigi, fatta di travi di quercia, una terrazza sul fiume e il più piccolo bancone di Londra. Poco più in là passeggiando in questa parte di river con le chiatte e i giovani che si preparano alle lezioni di canottaggio troviamo un altro luogo The Old Ship W6 con un camino acceso dove poter fare colazione, un posto di canottieri, bambini e molto calore. Dove passare qualche ora in un’atmosfera lontana dal turismo ma molto british.

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Poi in king street troviamo invece i bar delle coppie che vogliono cambiare vita. Eat me e drink me (mangiami e bevimi, king street 250) ha un’atmosfera tutta Grease e cupcake. Loro sono americani, belli come il sole, barbie e ken nelle migliori versioni , vestiti anni 60. In un posto tutto rosa con fiori cuori e oggeti per bambini. Un bar commovente fatto di muffins, sorrisi e slang americano. Musica melodica e tanto amore.

Più avanti nella stessa via (King street 278) , abbiamo un’altra coppia questa volta il connubio tra Argentina e Nuova Zelanda, Lola and Simon, un ottimo caffè, un ottimo posto per fare colazione un lunch o una cena a tema, serate di degustazioni di vini o semplicemente qualche riunione di lavoro tra un muffin molto lievitato e una empanadas, senza escludere qualche piatto tradizionale della Nuova Zelanda.

Sempre in King Street troviamo un gastro pub degno di essere provato. The Hampshire Hog Pub. (al 227 di King Street), un piatto di salmone con polenta al pomodoro, verdure con formaggio di capra, una zuppa del giorno , il sidro secco o dolce, bevanda londinese molto richiesta. Un ambiente bianco sofisticato  che sa di cose buone ma con la’tmosfera ancora una volta del pub.

Dopo aver percorso in un lungo e in largo la zona gli aanti del food by foot non possono mancare The Borough Market, il tripudio inglese del buon cibo, banchi di cibo di alta qualità da tutto il mondo. Verdure esotiche, banchetti tahilandesi, raclette di passaggio, fomraggi italiani, Carne salata e panini annessi ,paella pantagruelica, hamburgher con crauti che ti rincorrono affamati. E cheeseCake, cavolo nero, bacche di cacao al posto della moquette. Non perdetevi il paradiso del vero street food.

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Ultimo non poteva mancare il milgior  cinese di Chinantown consigliato dal veterano frequntatore di anatre laccate Bobby Liew che per l’appunto si chiama London Chinatown in 27 Gerard Street. un esperienza inutile da raccontare. Dimenticatevi da che paese venite e assaggiate tutto.

Invece per mangiare sano….o avete i soldi o dovete tornare in Italia, è tutto troppo caro per poter aver minimamente una cucina varia come la nostra.

Have a good dinner in restaurants and good foot to reach them!

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