Da I Matetti, difetti che diventano virtù.

La Liguria amata e odiata terra aspra a picco sul mare. Bella da mozzare il fiato, buona da capogiro che crea dipendenza. Troppo faticosa d’estate quando si riversano fiumi di turisti dal piemonte e dalla Lombardia. Eppure per noi piemontesi, la Liguria è una seconda casa.IMG_5294 Ci siamo cresciuti e abbiamo passato l’infanzia, l’età della scuola, per l’appunto età da mattetti come dicono loro. Abitudini ritmate. Focaccia al mattino con caffè latte. Il pranzo delle 12.30, le tre ore di digestione prima di fare il bagno; i paguri pescati con ossessiva ripetizione giorno dopo giorno. La cena bruciata dal sole spesso fatta di profumi di basilico pestato a pesto inebriante; il fritto misto o le acciughe fritte nelle numerose fiere dei paesi. Le passeggiate la sera mangiando i gelati artigianali. Passavi le estati a crescere in questa striscia di terra ospitante. E ai modi bruschi dei liguri ci facevi l’abitudine. Spesso ti sentivi un intruso, ma poi spiazzato da una risata e una pacca sulla spalla ti ricredevi continuando a godere di quei momenti.  IMG_5324Ora che sono grande andare in Liguria è rassicurante. Il mio mare, la mia casa, il budello, i profumi, le tortore (per intenderci quelle che fanno uuu-uuu) e le cicale. Sono sensazioni che ti mordono le viscere. E in questo momento vorrei vivere anche un po’ qui nella mia seconda casa.
Ogni tanto riesco a fuggire da Torino per svernare un po’ al mare qualche weekend, non molto ma quello che occorre per risvegliarsi dal torpore cittadino. Finalmente in ricordo alla mia gioventù riesco ad andare dai famosi da “I Matetti” (giovani in dialetto, ragazzi). Pochi convenevoli uomini che girano tra i tavoli produttivi e diretti: “che fai li impalato sei mica ad una processione, siediti”. Il menù è in dialetto, ma all’avanscoperta mandano un giovane cameriere dolce che ha la pazienza di farti la traduzione. Piatti tipici semplici da trattoria ligure, veloce ma essenziale. Per gli antipasti scelgo un mix in modo da provare tutto quello che offre la casa. Mi bastano poche forchettate per comprendere ormai come cucinano. Bene con percorsi collaudati di antiche tradizioni, quei piatti tipici che riescono e che si collaudano negli anni. A volte azzardati e a volte rassicuranti. E’ un luogo a cui tornare, nonostante gli strapazzamenti dei titolari ti senti rassicurato. Da provare le acciughe fritte, il baccalà i tagliolini neri o verdi con cozze e vongole, gli intramontabili come la pasta fresca al pesto.

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E poi non contenti arrivano soffici bomboloni al cioccolato fondente senza averli richiesti e d’inverno per compensare il fatto di non poter usufruire fino in fondo del mare, anche le castagne ed il limoncino e potrebbero finire esordendo: “Adesso togliti di mezzo che non è casa tua”, e tu dopo un’abbuffata perfetta ligure te ne vai contento non vedendo l’ora di tornare nella tua rassicurante e ruvida liguria. Buone vacanze di Natale per chi ama il mare di inverno. IMG_5353
Trattoria I Matetti
Viale Daniele Hanbury, 132, 17021 Alassio, Italia

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