Polpette di quinoa come se non ci fosse un domani.

Inutile che vi dica quanto adoro questo piatto. Quanto adoro la quinoa in tutte le sue forme e quanto faccia bene al nostro organismo, quanto sia un buon sostituto del carboidrato usuale, pur essendo una pianta erbacea . “Contiene fibre e minerali, come fosforo, magnesio, ferro e zinco. È anche un’ottima fonte di proteine vegetali. Contiene inoltre grassi in prevalenza insaturi. La quinoa, non contenendo glutine, può essere consumata dai celiaci.” Si consuma molto nelle Ande e gli Inca la chiamano la “madre di tutti  i cereali” per il grande contenuto proteico. Potrei raccontarvi le mie mangiate ad Ibiza di quinoa e il piatto che ha fatto da cornice alla mia vacanza. Per cu idedico questo piatto ai ricordi e a 15 giorni della mia vita speciali in un’isola piena di energia.

Sara vi dedica questo piatto semplice e gustoso. Ormai siamo una squadra e scegliamo le ricette come in un vero  e proprio ristorante: cosa offriamo ai nostri lettori mangioni?

L1
POLPETTE DI QUINOA CON TENERUME

INGREDIENTI:
200 gr quinoa
500 gr tenerume
1 spicchio di aglio
erba cipollina qb
50 gr anacardi
2 cucchiai di amido arrowroot
1 pomodoro maturo
il tenerume è la foglia della pianta della zucchina molto usata in Sicilia e l’arrowroot è un amido addensante proveniente da una pianta facilmente digeribile e  che non contiene glutine

DSCF1041

Iniziamo con il cuocere la quinoa.  Cuocetela in 400 ml di
acqua per 25-30 minuti fino a quando i chicchi non si saranno aperti. Nel frattempo bollite in acqua salata il tenerume che andrà poi saltato in padella con uno spicchio di aglio. In una ciotola mettete la quinoa, l’erba cipollina, il tenerume, gli anacardi e l’amido, frullate il tutto grossolanamente e componete le polpette. Una volta fatte cuocetele con olio extravergine in padella e servite su salsa di pomodoro fresco.
Per una versione più light togliete gli anacardi e cuocete in forno 20 minuti a 180°

1

Provatela in tutte le forme, si presta ad entrare nelle nostre abitudini quotidiane!!

Nuove #albeinmalga in Trentino

Parlare di Trentino non è immediato. Parlare di abbondanze non è immediato. Quando c’è tanto di cui parlare non è immedato. E scrivere di tanta bellezza non lo è di conseguenza. Ho avuto la fortuna di essere invitata dall’Ente Turismo Trentino e Val di Fiemme per l’iniziativa #albeinmalga. foto(43)Ogni volta che mi si prospetta di andare da quelle parti provo a dire subito si. Ma stavolta il viaggio è stato anticipato da un sogno premonitore come di solito mi capita di fare (l’era delle streghe in realtà non è mai finita). Il sogno è iniziato così: tanti bambini con i cappellini rossi che portavano al pascolo centinaia di mucche, un esperto di vini che arrivava dall’est, bello e affascinante con gli occhiali da sole che mi parlava dei suoi vini. Il giorno dopo è arrivata la chiamata, si parte? Senza dubbi ho fatto la valigia. Non vedevo l’ora di arrivare tra le alte vette dolomitiche a contatto con la natura e a contatto con un’esperienza molto particolare.foto(52)

Sapete quei momenti della vita in cui avreste solo bisogno di ritrovare il contatto con cose semplici e antiche? Quei momenti in cui l’ansia e lo stress vi fanno sobbalzare di notte e vi tengono svegli per il caldo e per i pensieri? Ecco la situazione era quella. Rescue Remedy contro l’ansia in borsetta, un po’ di Echinacea per tirare su il morale: raccontata così fa molto donna in carriera di mezza età alla Margherita Buy o Laura Morante, se siete scure di capelli. Il quadro in cui partivo era quello e il mio unico pensiero : ho bisogno di mungere una mucca, ho bisogno di mungere una mucca, ho bisogno di mungere una mucca, ho bisogno di mungere una mucca come un mantra.foto(53)

Il weekend è stato caratterizzato da un evento centrale importante e un corollario di attività alterantive molto gratificanti.

La malga da noi visitata è stata la Malga Sass gestita da adolescenti in stage. Si, il malagaro Daniel ha 17 anni e lo chef 25 e l’aiuto chef 23 e a scendere e poco a salire. foto(35)Fanno la stagione estiva finite le scuole; gestiscono in autonomia e molto bene questa malga: si occupano dell’ ospitalità, della cucina e delle mucche a perfezione. Mungono, pascolano, cucinano 5 ragazzi che invece di Rimini scelgono la montagna isolata e l’esperienza lavorativa. La malga Sass ha camere deliziose con letti a castello di legno E il giovane chef con già una discreta esperienza cucina piatti tipici trentini con maestria. Stagione di funghi finferli in tutte le salse, polenta formaggi di malga deliziosi, risotti raffinati. Ma l’aspetto più bello è mangiare con gente sconosciuta che passa la notte a fa questa esperienza con te così particolare. La luce va e viene perchè la malga ha un generatore ballerino. Alla mattina alle 6 ci sveglia con i campanacci. foto(44)Niente colazione, un caffè veloce e via a prendere le mucche, nella brina all’alba, un po’ al freddo e poi giù a mungere mucche nelle stalle: una sensazione strana, calda pelosa e un ritorno al primitivo che c’é in noi.foto(47) Non ho mai visto delle stalle così ordinate e limpide, ma pare che da queste parti i protocolli siano feroci. Poi ci aspettava la colazione del malgaro con formaggi salumi pane fatto in casa, marmellata e miele di rododendro. La giornata è proseguita con un pranzo a base di canederli e specialità trentine, dal proprietario della malga: appena qualche km più in giù nell’agritur Fior di Bosco, azienda agricola che produce formaggi.foto(39)
Gli eventi collaterali, ma di altissimo apprezzamento sono state due visite a due ristoranti prestigiosi della zona. Osteria de l’Aquarol a Panchià, dove il giovane e promettente chef Alessandro Bellingeri, nonchè l Premio per il miglior chef emergente del Nord Italia 2012 , ci ha allietato con i suoi piatti tradizionali ma rivistati e creativi. Il ristorante Costa Salici a Cavalese che ha conquistato sicuramente le mie papille con Scaloppe di fegato d’anatra e mela al Vino Santo trentino, Amen. Un luogo delizioso, una cucina di tradizone esperienza e simpatia. Poi ho un debole per il personale con i costumi tipici, mi vengono gli occhi a cuoricino. Sto legno cirmolo che fa bene al cuore che riveste ogni cosa, cristalli e argenti in una casa tipica di montagna.

E poi il concerto di Dolomiti in Musica dei Sousasound tra le vette. E le lezioni di North walking e la bevanda alla Melissa del nostro Bad&breakfast di benvenuto e la visita al birrificio artigianale di Fiemme di Stefano Gilmozzi e la Lupinus, con lupino che serviva per allungare il caffè. E la passeggiata a Cavalese.

La domanda mi sorge spontanea, ma perchè i trentini fanno le cose così per bene? ma proprio bene. Dovremmo esportare il modello in tutte le nostre Regioni italiane. Insegnateci come si fa. Intanto i miei giorni mi hanno fatto tornare risanata ed energica. Grazie.

Qui troverete tutte le informazioni per riprendervi dagli stress.

http://www.visittrentino.it/it/cosa_fare/eventi/dettagli/dett/albe-in-malga-trentino