Fontanacervo, le mucche in città.

IMG_6119Succede che poco distante dalla tua città, ci siano quadrupedi pelosi con occhi grandi come due lune e nasi grandi a forma di cuscini spugnosi, che arrivano dalla Danimarca, piccole color champagne che producono un latte dolce di suo. Sono le mucche dell’azienda agricola e famigliare Fontanacervo di Villastellone.

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La Cascina ha origini sin dal 1600 dove gli antenati allevavano mucche da latte e coltivavano i campi; dagli anni ’90 in poi inizia la trasformazione del latte in yogurt e nel 2004 del latte in formaggi. Ora, l’azienda produce foraggi all’interno dell’azienda agricola; lavorazione e produzione avvengono in poche ore. Tutte le materie prime avvengono a basso impatto ambientale senza sostanze chimiche negli alimenti che producono.

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Una vera e propria oasi di pace nelle campagne prossime torinesi in cui Il mangime lo coltivano nelle terre circostanti, rigorosamente controllato, fieno e paglia con aggiunta di integratori minerali in percentuale diversa a seconda dell’età di maturazione della mucca e della sua feritilitá. Qui a Fonatanacervo si produce latte e come è giusto che si conosca, le mucche fanno il latte solo dopo che hanno fatto i vitellini. Sembra scontato, ma in effetti è nel comune pensare che il latte lo producano sempre. Qui la maternità invece è curata nei minimi dettagli. Accompagnano le mucche nell’inseminazione, nella gravidanza e nel parto. Pensa proprio a tutto Famiglia Crivello: al cibo, agli spazi che siano consoni alle gravide; che non siano troppo esposte alle correnti d’aria o al caldo, nemico numero uno delle mucchine. Un vero e proprio accompagnamento alla maternitá. Poi i vitellini appena nati vengono nutriti con due litri di latte al giorno. Quindi Fontanacervo è una vera e propria fabbrica del latte. Un latte sano, dolce e controllato.

IMG_0626 IMG_0666Dolce non perché vengano aggiunti zuccheri, ma perché le mucchine danesi producono e vengono munte a distanza di tempo controllata, in modo che il loro latte sia più concentrato e con una dose proteica maggiore del normale. Il capo famiglia deciderà poi negli anni di investire anche nella trasformazione in formaggi, gelati e yogurt. Nasce così un proprio spaccio di vendita in mezzo alla campagna. Qui arrivano in bici a fare la scorte per i paesi circostanti. I formaggi che producono sono la freschissima, i tomini, la ricotta, lo stracchino e poi diverse robiole tutte testate personalmente. Ma non finisce qui, hanno anche il reparto per la produzione di yogurt in cui il patron formaggiaio ci spiega che usa il metodo della pressione per rendere denso lo yogurt a differenza di quelli più industriali che ad una lettura più attenta non sono nemmeno yogurt, ma l’etichetta enuncia crema di latte, cioè panna vera e propria. Certo che poi vince il sapore. Ma qui invece siamo davanti ad un prodotto naturale con milioni di fermenti lattici tutti natural style.

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Infine assaggiamo il gelato rigorosamente artigianale, qui non ci sono dubbi, Ma io scettica di natura chiedo conferma che non vengano usate le basi e la figlia che si occupa del marketing e della comunicazione aziendale, mi guarda come se avessi profanato una tradizione e mi risponde: “Ma con le uova, il latte delle mucchine danesi e la panna naturalmente!!!!” L’aspetto che mi colpisce di più è vedere Enrica che ci parla delle sue mucche come quando parli di un animale domestico, ripete di continuo il carattere docile e dolce, le accarezza sul muso e loro ricambiano con qualche sberluccata alle mani. Vengono con il muso a cercare le coccole e tutto mi risulta destabilizzante. Mi sembra di essere tornata tra i monti con Heidi e il suo nonno. In fondo l’infanzia di Enrica è trascorsa qui e forse non è così distante dalla mia fantasia.

I macchinari sono moderni, gli ambienti sterilizzati e completamente isolati d qualsiasi carica batterica dall’esterno.IMG_0661

La visita alle stalle, ai campi coltivati, e ai laboratori di produzione terminano con un abbondante aperitivo a base di formaggi Fontanacervo e un buon vinello bianco langarolo.IMG_0669 Portiamo il nostro pacco regalo a casa per provare le specialità restanti e ci avviamo felici di aver conosciuto un’azienda così preziosa. Un’azienda dove si conciliano la tradizione famigliare, la professionalità dei padri e l’innovazione tecnologica dei figli, i social network e il marketing efficiente. Nonchè un ‘attenzione al buono e al sano, inseguito anche con le tecniche moderne più sofisticate. Per un attimo mi sembra quasi di non essere in Italia, ma in qualche realtà olandese, poi mi devo ricredere con i pregiudizi sul mio paese e valorizzare finalmente una realtà tutta italiana che può fungere da esempio anche per altre esperienze.

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Da piccoli si andava alla Centrale del Latte, ora sarebbe utile portare le scolaresche a visitare realtà come quella di Fontanacervo. Intanto il 25 maggio la Cascina apre ai visitatori e potrete tramite prenotazione fare la mia stessa esperienza consigliatissisma per un sabato con i vostri bambini all’insegna della aria del gelato e di formaggi sani.

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