Fragile, trattare con cura

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Eccoci al solito appuntamento con San Valentino. Il grande giorno. Potrei farvi un decalogo sulle regole dell’amore, non le so. Potrei consigliarvi come far funzionare un amore importante, non lo so. Oppure potrei dirvi che ci sono dinamiche del costruire che tanto fanno bene alla coppia, bene andate a fare una terapia di coppia. Non che quest’anno mi voglia astenere dal fare quegli sproloqui sulla coppia, sul due, sullo stare insieme nonostante tutto. Ma le domande sono veramente tante e spesso non hanno risposta. Sposarsi? Non sposarsi? Vivere insieme? Fare figli per un progetto di famiglia? O non farli per non rompere l’incantesimo dello stare insieme? Restare single e coltivare le proprie passioni? Quello su cui sto riflettendo in questi giorni in realtà è come amarsi ogni giorno. Fare del bene a se stessi e all’altro per non rovinare la magia di un incontro. Rifletto sulla delicatezza delle parole, dei gesti. Rifletto sull’avvicinarsi a questo mondo prezioso come ad un vaso di porcellana, che anche una “piccola chela di granchio potrebbe rovinare” come dice una scrittura buddista. Quanta fatica nel costruire e quanto è facile distruggere. Prima allora di far scattare i propri meccanismi famigliari, le proprie rivendicazioni dell’infanzia, ripetere le dinamiche che abbiamo appreso dai nostri genitori, perché non fermarsi e non riflettere sul fatto che la persona che è arrivata nella nostra vita è lui stesso un regalo, ed è il regalo più grande per la festa di San Valentino. Arriva la vita di una persona con tutta la sua storia, il suo mondo, la sua generosità, le sue paure, un persona con idee, esperienze e bagagli di un viaggiatore esistenziale. Bene è il vostro vaso di porcellana. Per cui iniziate il vostro San Valentino curando i dettagli: un buongiorno con un sorriso, un gesto carino, anche solo preparare la colazione, una telefonata a metà mattinata non inondando l’altro con cosa vi è successo, ma predisponendovi all’ascolto. Guardare negli occhi l’altra persona, esserci,abbracciarla, amarla, cercarla, senza troppe parole. Rispettare i suoi tempi e i suoi silenzi. Essere delicati come lo sareste con un figlio fragile con qualche giorno di vita. Perché l’amore è proprio quella cosa li. E’ un neonato indifeso. E’ un vaso di porcellana, è un sentimento che non va tradito, strattonato, abbandonato, perché va in mille pezzi. Stare con una persona è una scelta profonda, importante, responsabile come crescere un figlio. Non è qualcosa da cui ci dobbiamo difendere, con il timore non si costruisce e non si da nulla. Il timore, la paura (anche legittima) non fa parte del progetto di amare. Se avete paura abbandonate l’idea di amare. L’amore ha bisogno di coraggio e di eroi della quotidianità. Eroi dell’attimo per l’attimo, minuto per minuto con un coraggio infinito. Se ognuno prova a fare questo esercizio di pensare di proteggere un sentimento così importante allora le prospettive cambiano. Se avete la fortuna di amare e di essere amati, è il più prezioso dei regali che la vita vi possa fare. Non gettatelo via, ma provate gratitudine, rispetto, profonda e incommensurabile delicatezza. In fondo siamo animali abitudinari, dobbiamo solo allenarci, attimo dopo attimo. Buona giornata a tutti con il cuore.

P.S non mancheranno i consigli…

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One Comment

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  1. Scegliersi ogni giorno da 13 anni non è facile ma è bellissimo vivere la magia dell’amore….e se imparassimo a fare in modo che sia ogni giorno San Valentino? ❤

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