Un Gas per acquistare un vino di qualità-Goodmakers

 

goodmakersit_keyvisual_zpsdc488469

In poche parole. Le mie. Sembra complicato. Ma non lo è. Tu scegli un vino su questo portale, ed è un vino di un piccolo produttore italiano, che difficilmente troveresti ovunque, ti spiegano le caratteristiche, provenienza, tutto. Poi tu lo compri, come si compra on line. Però poi aspetti perchè se qualcun’altro compra, il prezzo scende. Un vero e proprio gruppo di acquisto solidale, ossia gas ma social e anche network. Insomma a me sembra innovativo, un po’ per i produttori che hanno una vetrina fuori dai soliti circuiti già designati e un po’ per chi lo compra, perchè ha accesso ad una nuova cultura del bere. Una maggior accessibilità alla varietà anche se non sei un vero intenditore. Io ho già bevuto la mia bottiglia di super barolo di Scaletta, un viticoltore di Monforte d’Alba. E non vedo l’ora di poter scoprire altri piccoli produttori. Dal 1° febbraio sino al 20 inizia la prima vera campagna di vendite. Più siamo più si risparmia!!!! Forza Forza.

Per saperne di più c’è qualcuno che lo spiega meglio di me: il Magazine “Startup e innovazione”!

Non ultimo è un’idea torinese, io gongolo e mi ubriaco di innovazione sabauda. Via agli acquisti!!

www.goodmakers.it

 

Un amore radical chic

Ci sono luoghi che faccio fatica a raccontare, in genere sono quelli in cui vado più spesso e di cui sono gelosa. Come se avessi bisogno di luoghi solo miei. Questo in generale nella vita, tutti hanno bisogno di rifugi ritagliati nella quotidianità, saltando in una realtà paralella, immergendosi in una fiaba inventata. Uno spazio dell’anima, della testa e del cuore. Un limbo in cui sai che lì, tra quelle pareti, ci sei solo tu e la massima espressione di te stesso. Ci sono altri commensali, certo, ma ognuno è immerso nella sua magia, nella sua bolla di intimità, nessuno si vede da un tavolo all’altro. Personaggi simili a te, un’umanità che riconosci e respiri profondamento e il cuore sorride  e sai di per certo di essere nel posto gusto.

Per me uno di questi luoghi è il Coco’s bar nel rinomato quartiere di San Salvario. Qui c’è una parola chiave: rilassati e lasciati trasportare. Coppie d’amore radical chic hanno codici segreti e si danno il cambio a ritmo di una canzone di Vinicio Capossela. Mamme con ciurme di figli scompigliati che arrivano dal mercato di piazza Madama Cristina, pantaloni di “Autopsie Vestimentaire” con tagli stravaganti, stivaletti e scarponcini antisommossa, maglie larghe, occhialoni da sole nascondono personalità creative. Giornalisti, Artisti, Musicisti, Pittori, Scrittori, Attori, Fotografi, accompagnati da biciclette e qualche cane di dimensione inverosimile giungono fin qui da tutte le strade di questo quartiere magico. Un luogo in cui entri e da fuori non se ne sa più nulla. Non pensi possa essere un ristorante, un luogo di incontri delle coppie radical chic: Torinesi della sinistra più radical, ma anche molto chic. Quotidiani cartacei sotto il braccio e la sigaretta un po’ demodè rigorosamente “rollata” a mano fanno da contorno.

IMG_9098

Quei luoghi in cui un giorno qualcuno dovrebbe girare un film, come in un cafè di Parigi della seconda metà dell’800, anni di Henri de Toulouse-Lautrec ed Emile Zolà. Intrecci di vita, di carriere, di artisti, substrato culturale di una parte della mia città. Incontri sempre qualcuno disponibile ad un saluto e ad uno scambio di opinioni. Tavolacci e sedie di legno, come nei peggior bar anni ’70. Foto sgualcite di facce, parenti e clienti tappezzano le pareti. Cartoline di affezionati da ogni luogo del mondo. E un’ area dedicata ai tifosi del Toro dagli albori ad oggi. Foto delle squadre, calciatori, autografi, vessilli, libri appoggiati sui davanzali. Ancora distillati, amari, liquori, una macchina del caffè roboante e ingombrante. Un distributore di noccioline impolverato degli anni 80, ma perfettamente funzionante.

Infine loro gli artisti della cucina, tre fratelli che vanno e vengono, ma ognuno con un ruolo  ben preciso, non provare a chiedere il menù al fratello sbagliato, sono sgarri che non si perdonano. Il conto si paga solo a colui dietro il bancone che è addetto anche al caffè. Le specialità sono la zuppa di ceci con le costine di maiale, o la zuppa di verza e carne o anche una pasta fagioli densa e degna di uno stomaco da camionista. Per i secondi trovi sempre quello più che solletica il tuo palato, il piatto che avresti voluto mangiare in una giornata di inverno per cambiare il corso degli umori. Ma non perdetevi la cotoletta impanata, forse e per me sicuramente una delle più buone della città. Grande, sottile, croccante, impanatura perfetta, come quella della nonna. (Solo un’altra regge il confronto in un’altra trattoria poco più avanti in via Galliari, ve lo dirò). Le verdure sono rigorosamente di stagione vendute dai banchi dei contadini attestanti all’uscio.

IMG_9096

Coco’s è un luogo dell’anima e del cuore, dove sarebbe bello ritrovarsi un po’ più intimi davanti ad un bicchiere di barbera. Guardarsi negli occhi, con sorrisi pieni di contenuti, una moleskine dove disegnare i pensieri; potrebbe succedere che durante un pranzo romantico qualcuno da qualche tavolo a fianco possa recitarvi una poesia d’amore; una fisarmonica potrebbe iniziare a suonare, un fotografo potrebbe rubarvi un ‘espressione intima e magari qualcuno in un tavolino in un angolo scirvere di voi, dei vostri gesti e del vostro nuovo amore. Se vi riconoscerete in un film, non vi stupite, siete stati fonti ispiratori di un regista che è passato di lì.

BAR COCO´S – via Galliari 28. Info 334/2595576. Aperto a pranzo, venerdì e sabato anche a cena, chiuso domenica.

Mezzaluna, un romanticismo tutto vegano.

A Torino si stanno moltiplicando le gastronomie vegane per chi ama il verde e potremmo iniziare a conoscerne qualcuna di molto interessante. Iniziamo questa settimana con Mezzaluna. Insegna verde, font rassicurante e uno spazio ristrutturato da qualche mese, in cui la tradizione vegana e vegetariana ormai è parte integrante della movida di piazza Emanuele Filiberto. Una pausa sfiziosa dopo la spesa del Mercato di Porta Palazzo. Nei mesi caldi anche nel dehore. I piatti si scelgono al bancone e tendenzialmente sono preparati con cura nella cucina prospiciente a voi da donne indaffarate con grembiuli e cappellini. Un po’ ruvide e poco sorridenti. Ma il loro cibo fa bene alla salute. In genere troverete, riso integrale con porri e zucca, insalata di farro all’aceto balsamico, polpettine di miglio e seitan, da svenire, insalata di alghe arame, sformato di quinoa e porri. Solo alcune delle diavolerie che potrete trovare senza tracce di derivati animali, nemmeno l’insalata russa ha tracce di uova.

IMG_9013Un tempo si doveva aspettare un bel po’ per assaggiare prelibatezze sane. Ora invece da quando il locale si è allargato non hai più timore di dover rimanere a bocca asciutta, e se succede potreste fare un giro nel piccolo supermercato di cibi biologici, creme di erboristeria, prodotti naturali e pacchi di pasta integrale nella sala vicina. Ricordate gli orari sono quelli di un negozio, la sera non avrete modo di trovarli aperti, ma consultando il loro sito potrete trovare tutte le ricette e i corsi di cucina per riprodurre le loro speciali prelibatezze.

IMG_9014

In questo periodo di influenze, razionalizzare la carne fa bene all’organismo. La carne intossica ed è più difficile da digerire e noi abbiamo bisogno di purificare l’intestino per poter far funzionare bene tutto il sistema immunitario (detta in soldoni). Quindi a parte la necessità di un bel brodo di pollo quando l’influenza è acuta provate a ridurla, vedrete che vi sentirete meglio. Parte in queste settimane la campagna di Oxfam: gennaio è il mese di MENO CARNE E LATTICINI, che possiamo provare a seguire e approfondire sul loro sito. Aiuta le tasche, la salute e fa del bene al nostro pianeta e a chi sta peggio di noi. Ma vi ho lasciato il link per leggere qualcosa di più. Nel frattempo non perdetevi Mezzaluna: sono i gusti esattamente che voglio sentire quando ho bisogno di mangiare vegano. State certi che un primo appuntamento con una signorina vegetarianstyle sarà di sicuro successo. E non sottovalutate il tema, sono sempre di più, amore e salute, vi piace?

Mezzaluna

Piazza Emanuele Filiberto 8/D Torino

Tel. 011 43.67.622

http://www.mezzalunabio.it/