“Nessun luogo è lontano” #Monferrato2taste

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In queste vacanze se non volete emigrare in posti esotici, volete rimanere nei paraggi della vostra città se abitate in Piemonte, o se invece avete deciso di venire in una delle regioni più in crescita a livello turistico negli ultimi anni e visitare le valli sabaude, vi posso consigliare un itinerario interessante e per nulla scontato. Le valli del Monferrato sono una sorpresa culturale e gastronomica. Sono stata invitata, grazie alla Borsa Internazionale del Turismo EnoGastronomico e all’Ente Turistico di Alessandria e Alexala, agenzia del turismo del Monferrato, per un weekend alle scoperte del territorio e delle sue specialità. Un breve tour per la cittadina di Alessandria serale all’ora dell’aperitivo, città ricca dove Borsalino ha inventato il cappello dal nome omonimo fatto di feltro di pelo di coniglio, indossato da Alain Delon e Michael Jackson, diventato il simbolo il cappello di fama internazionale. La città di origine di Umberto Eco che l’ha ispirato alla stesura del Nome della Rosa e del pendolo di Foucault, romanzo ricco di citazioni esoteriche alla Cabala, all’alchimia e alla teoria del complotto. Sarà il paesaggio, sarà la nebbia, sarà questo silenzio paesaggistico che si respira in questa cittadina di provincia, ma in effetti se penso alle trame dei romanzi Alessandria e le sue colline sono l’ispirazione perfetta. Dopo un breve tour serale e ai racconti e alle indiscrezioni della nostra preparatissima accompagnatrice culturale Lisa ci accingiamo a sperimentare uno dei luoghi più cool di Alessandria, dove una giovane fanciulla partendo da un piccolo locale ha dato vita al locale del capodanno alessandrino di fine estate: Mezzo Litro, dove, con la contagiosa energia di Monique, Monica Moccagatta, abbiamo provato il Napoleone, succo di mela e Cortese DOC del Monferrato, accompagnato da stuzzichini e pop corn fatti in casa. La cena è invece in uno del ristoranti classici della tradizioni alessandrina Il Grappolo, dove il bollito e le sue 14 salse ci accompagnano alla scoperta del padrone di casa lo chef Beppe Sardi, che sarà nostro mentore tra i negozi e i prodotti locali di Alessandria e del monferrato nonchè maestro di cucina per un intero pomeriggio.

Dopo una buona dormita all’hotel Alli Due Buoi Rossi, il mattino seguente partiamo con Beppe su carrozzina per la rottura di un piede tra le vie del centro. 5 foodblogger dotate di macchina fotografica e Beppe e il suo fedele scudiero accompagnatore Fabrizio andiamo alla scoperta e a fare la spesa per il nostro corso di cucina. Non si può dire che la cittadina non sia ridondante di prelibatezze, dalle mille pasticcerie con le sue specialità come la polenta di Marengo della fine dell’ 800 di Bonadeo. E poi la macelleria Boano, dove compriamo i salamini del monferrato, e l’enoteca Boido. Tutti negozi medio piccoli di tradizione famigliare e dietro i banconi ci sono le nuove “borsaline” direi io, donne alessandrine che mandano avanti l’economia della città. Passiamo dalla pasticceria Zoccola e la sua specialità: i piccoli cannoli alla crema, al barbaresco, allo zabaione, al moscato. E poi come non comprare i Krumiri del Sig. Rossi nella vecchia scatola di latta. Tante anche le pescherie di pesce freschissimo. Siamo sull’antica traiettoria della via del sale e qui troviamo pescivendoli direttamente dalla Liguria trasferiti qui solo da pochi km. E proprio qui c’è la gastronomia ittica, Gelo Club, pesce direttamente dal porto di Genova cucinato e servito nelle case alessandrine.

Il tour dei prodotti è veramente illuminante e terminiamo la nostra visita verso il caseificio Adorno, in località Cravarezza, nonchè fattoria didattica per le scuole. E qui assaggiamo e compriamo la Robiola di Roccaverano. Sospiro ancora ripensando al gusto genuino e alle diverse stagionature, per me quella media è vincente. Qui si mangia anche , è una locanda un agriturismo. Ecco una meta per due giorni in totale relax a mangiare cibi sani.

Mentre per bere del buon vino ci spostiamo dalle Sorelle Marenco, Crevi per la visita all’Azienda Vinicola. Tre sorelle che da 4 generazioni portano avanti la missione dei nonni e dei bisnonni. Colline che si perdono a mozzafiato dove eventi tutto l’anno rendono la località speciale, come la notte delle stelle di San Lorenzo. E poi ancora il museo di famiglia dei vecchi oggetti della campagna, e un brunch offerto da loro fatto di ravioli crudi fatti saltare in padella come snacks e il filetto baciato, il re dei salumi: si tratta di filetto a pezzo intero insaccato all’interno di una pasta di salame aromatizzata con sale, pepe, noce moscata, aglio e vino rosso. Da piangere.

Il pomeriggio passa tra i fornelli della Scuola di Formazione Alberghiera di Acqui Terme, il nostro menù è baccalà alla mediterranea, Insalata di petto di tacchino con robiola di Roccaverano e pinoli, risotto al Cortese, Salamino del Mandrogno con cipolla rossa e vino rosso, Zabaione con Krumiri.

L’ultima giornata è in direzione del Monferrato Casalese a Camino e ci tocca sperimentare e visitare Wine Resort & Spa Ca’ San Sebastiano, un agriturismo ricavato da un’antica cascina. Un vero e proprio posto per un weekend romantico invernale e natalizio. Tra le vasche bollenti di vino dove potete immergervi brindando con il vostro lui o la vostra lei con un calice di moscato a lume di candela, immergervi nelle tinozze all’aperto nel cortile dell’aia in un’atmosfera di altri tempi, e farvi strapazzare dalla vasca idromassaggio potenti della Spa o da un buon massaggio ristoratore. Pranzando con un eccellente brasato della cucina del posto o con le diverse specialità tutte di altissimo livello, buoni vini e concludere la serata in una delle stanze arrredate in stile provenzale shabby chic con camino e cucina e letti di altri tempi gialle viola e arancioni e tutte denominate con un fiore.

Raissumendo, da non perdere: 

Partite per il Monferrato Alessandrino, 1.fate una visita alla città, rifornendovi di prodotti tipici senza perdervi i negozi prestigiosi di abiti e cappelli, con una visita al 2.museo Borsalino, 3. un aperitivo da Mezzo Litro. Ripartite verso la località Cravarezza, 4. all’agritursimo Adorno e soggiornate lì tra robiole, caprette e vitigni e passate la giornata seguente tra le varie cantine della zona tra cui le 5.Sorelle Marenco degustando vini con assaggi di prodotti tipici (salame baciato, ravioli saltati). E poi via per una giornata e una notte a 6.Ca San Sebastiano dove terminare con il botto in una Spa da sogno dentro gli effetti benefici antiossidanti della vino-terapia.

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