Club di Prodotto dei Saporitorinesi a casa duecuori-16 ottobre

Lo so quasi mi vergogno. Non sono una persona particolarmente patriottica, nè vado in giro a sbandierare l’orgoglio italiano. Ma quando si parla di Torino, delle specialità del mio terriorio, del rilanciare il turismo, di far conoscere le nostre peculiarità al mondo, mi tremano le gambe come al primo amore adolescenziale. E’ una questione di pancia, non è razionale. Sono cresciuta a suon di bagna caoda e panissa, caponet e vitello tonnato. Tutto mi riporta alle mie nonne alla mia famiglia. Mia nonna mondina del vercellese e l’altra che faceva la sarta nel quartiere di san salvario e portava i suoi lavori a Porta Palazzo per poter essere venduti. Sapete quando si dice: “Sei proprio piemontese?” Ecco io lo sono da tutte le generazioni passate, 7, forse 14, forse riesco a risalire all’invasione dei saraceni, vista la pelle olivastra che mi si confà e l’attrazione viscerale che ho per i paesi arabi. Ma il resto è terribilmente sabaudo. Quando mi hanno invitato alla nascita del Club di Prodotto dei Sapori Torinesi, ho sentito quel richiamo a cui non riesco dire di no. Iniziativa dedicata all’enogastronomia
realizzato da Turismo Torino e Provincia, Città di Torino, Provincia di Torino e Camera di commercio con la collaborazione delle due associazioni di categoria, Ascom e Confesercenti. E via si parte per La Maison Massena di Corso Stati Uniti per promuovere come foodblogger l’evento twittando, fotografando, cucinando i piatti tipici con il pimo chef stellato in Piemonte  Carlo Bagatin che ci ha spiegato i trucchi del mestiere, per tutta la mattinata. Un piatto, una foodblogger e poi giornalisti, La Rai, la Sette, Radio Grp, la Regione Piemonte- Settore Turismo. Probabilmente dimentico la maggiorparte degli invitati, ma ero deputata a inebriarmi con  l’aglio della bagna caoda con cui adornavo peperoni arrostiti. I piatti erano VittelloTonnato, Caponet, pesche al cioccolato, cipolle ripiene, coniglio e peperoni, minestra di castagne a altro ancora. Dal 25 ottobre 23 ristoranti accuratamente selezionati con menù speciali dovranno riproporre specialità gastronomiche piemontesi con due vini e un liquore della provincia di Torino, regole precise per chi desidera entrare nel Club di Prodotto dei Sapori Torinesi.
“Il turismo enogastronomico rappresenta, infatti, un nuovo modo di viaggiare e se è vero che chi sceglie una destinazione utilizza per l’83% il web (studio
pubblicato da Google ad agosto, dal titolo “The 2012 Traveler) prediligendo smartphone e tablet, Turismo Torino e Provincia per stare al passo con i tempi e comunicare al meglio il prodotto ha attivato una serie di canali”: 

La giornata la troverete anche sul blog del blog di Turismo Torino.

Una giornata interessante che crea una sinergia tra la tradizione, il terriorio il turismo, l’innovazione  il web e forse un primo passo per rispondere alle polemiche sul web e TripAdvisor che non pone la regione Piemonte come mete top enogastronomiche (eatpiemonte). Ci stiamo attrezzando non temete. I piemontesi devono da sempre lavorare di più per mostrare tutte le loro eccellenze, a volte la forma è anche sostanza. Non perdetevi il Salone del Gusto, chissà cosa ne pensa TripAdvisor.

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One Comment

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  1. Bellissima iniziativa, la tua anima piemontese super DOC è confermata con peperoni perfetti e felice di aver partecipato insieme 🙂

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