Ti sposerò perchè? A Gavi?

‘Ti sposerò perchè? Hai del carattere…’ era il ritornello di una canzone di Eros Ramazzotti del lontano ’88, o forse prima ma ricordo che era l’8/8/88 e sono date che non si dimenticano guardavo il mio primo concerto di Eros Ramazzotti, ma non potendomelo permettere, avevamo trovato una collocazione con il mio fidanzatino estivo sulle tombe del cimitero di Pietra Ligure.  Con le note di questa canzone gli abbracci e i baci si perdevano nella collina e al suono della voce del cantante degli adolescenti, mi perdevo nei primi amori. Chi l’avrebbe detto che dopo tanti anni in una delle mie escursioni culinarie per il mio blog avrei incontrato Eros in persona, senza riconoscerlo, presa dal mio iphone e dai miei tweet. Mi ha anche chiesto con chi stavo parlando e io non curante gli ho risposto:” parlo da sola non ti preoccupare, sto lavorando e commento ciò che vedo” Solo dopo mi sono accorta della gaffe, o meglio avrei dovuto dirglielo per rendere onore alle sue canzoni: l’8/8/88 era una data importante per me ….pomiciavooooooo!!

A Gavi succede anche questo, intanto con il richiamo di Eros a Villa Sparina Resort si possono celebrare matrimoni. Ma andiamo per ordine.

Situata nelle colline dell’alessandrino o meglio intorno a Tortona, nell’altra Langa, la chiamo io, si trova Gavi.  Una zona poco conosciuta in Piemonte, prima della Liguria dove le colline morbide si rivestono di vigneti, boschi, strade di campagne e resort, luoghi da sogno, dove la luce è forte e ti accompagna fino verso il mare. Meno conosciuta forse turisticamente della cugina langa, o forse più elitaria? Per pochi intenditori?

Ricevo un invito da Villa Sparina, Albergo Ostelliere  e  Ristorante la Gallina: tre strutture facenti parte di un unico paradiso sulle colline di Monterotondo. Una residenza con camere da sogno affacciate sulle vigne della cantina della famosa azienda agricola Sparina.  Suite arredate con cura e vasche idromassaggio, doppie camere per riposare con divani accoglienti e un letto matrimoniale regale dove amarsi è d’obbligo. Il “nostro padrone di casa” è Max Mentasti, lo chef del Ristorante La Gallina. Ci porta a visitare le cantine e ci spiega come viene imbottigliato e come nasce il Brut, a testa in giù circondato di lieviti con chiusure speciali. La cantina è antica, fatta di mattoni a vista, archi di pietra, dove scendono prosciutti e salami della famiglia Mentasti .

E poi bottiglie di Brut ovunque e la sensazione è quella che se se ne stappa una sola le altre andranno a seguire, in una cerimonia di bollicine e scoppiettanti fuochi d’artificio. Ma la particolarità è che in questa cantina si possono celebrare i pranzi di nozze, circondati da candele che delimitano il tuo percorso verso scelte decisive e importanti. Ma non inizierò un trattato sul senso del matrimonio, su cosa ne penso, sulle burocrazie della carte o sulle dichiarazioni d’amore nel proprio contesto sociale. Non è il momento, ma arriverò a parlare anche di questo. Max Mentasti ci ha guidato con la sua jeep rock and roll, tra le vigne e le colline della famiglia Moccagatta che gestisce questo complesso colonoico dagli anni ’70. I vigneti danno vita al Gavi e al Barbera, che godono di un’ottima esposizione e  qualità dei terreni. Villa Sparina ha 70 ettari di vigne su 100 di terreno. La lungimiranza della famiglia ha fatto si di prendere le tradizioni del passato e dare continuità nel futuro con un albergo e un ristorante. Ma non solo. Ogni loro collina è stta trasformata  in un punto strategico per gli ospiti. Una collina isolata tra le vigne dedicata all’aperitivo e ai pensieri silenziosi dentro una casetta. Un’altra con grandi sedie di legno e tavolini, la collina del “colpo in canna”  è il luogo per i trattamenti, massaggi e il riposo sdraiati su un grande materasso a guardare il cielo tra gli alberi che abitano questo punto magico. Ma le sorprese nel nostro tour non finiscono, ogni luogo diventa fruibile per qualcos’altro.

Una collina è funzionale, una cantina è una sala da cerimonie, un letto balinese diventa un dondolo. In questo luogo magico e sorprendente ogni cosa si trasforma e diventa qualcos’altro.

A noi rimane da provare la cucina di Max Mentasti che ha fatto per tutto il giorno gli onori di casa. Seduti sulla terrazza del ristorante che si affaccia sul mare di vigne, con un tramonto mozzafiato.

Max ci ha allietato la serata con la sua cucina: la pappa al pomodoro con crostini; una menzione speciale per l’abbinamento dei tonnarelli all’astice, salicornia e salsa di soia. La salicornia mi ha fregato, completamente conquistata dalle erbe selvatiche . E poi il rombo delicatissimo con verdure e la montagna di gelato alla crema che arriva su un piatto regale da assemblare con granella di brut ma bun, le ciliege sciroppate fatte in casa, il caramello, ilcioccolato fondente e caldo e le marmellate di Max. Una goduria semplice divertente e appagante.

E’ un luogo da sogno fatto su misura per un weekend romantico, vale la pena in ogni tempo della vostra relazione: all’inizio, per un anniversario, per un fidanzamento, per una dichiarazione, per una notte di passione, insomma fate quello che volete ma non perdetevi questo posto, sarà all’altezza del vostro amore.

Le mie compagne di viaggio dove troverete ricette fotografie e racconti del nostro we sono: Laura Adani, Valentina, Lucia, Giorgia e Simona!

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2 pensieri su “Ti sposerò perchè? A Gavi?

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