Come è difficile amarsi da grandi

In una società individualista come la nostra, quanto è difficile amarsi da grandi e saperlo fare. Mi ricordo che in adolescenza eravamo campioni d’amore. Amori struggenti, passionali, feroci che ti lasciavano senza forze senza lacrime, con l’immagine degli occhi dell’altro, le mani, il battito forte del cuore. Le lettere lunghe. I pomeriggi passati a registrare canzoni sulla musicassetta. Le cene saltate e le lacrime sul cuscino e la paura di reincontrarsi. Innamorarsi è uno stato di grazia assoluto, ha qualcosa di divino. Aumenta la creatività. Se si pensa che grazie all’amore si può arrivare a concepire una vita, si possono cambiare le società, creare, costruire combattere. Il due è un valore aggiunto, è imbattibile. Non voglio farvi per forza innamorare oggi. Ma ho sempre creduto nella forza del due, a volte basta a se stesso, non ha bisogno di grandi energie e se non quella di lasciarsi andare. Il due è una zattera in questa vita. E’ molto più semplice amarsi e vivere che decidere di non farlo. Fare l’amore con amore guarisce le malattie e non lo dico io. Perché è diventato così difficile? Generazione di trentenni e quarantenni racchiusi nelle loro case dentro ai loro monitor virtuali di paure. Mentre sarebbe così facile aprire quella porta del pianerottolo e uscire di casa con i piedi leggeri lasciandosi trasportare. E’ difficile amarsi da grandi, è vero, perchè siamo pieni di ferite, di paure e non è vero che si sono chiuse, sono lì, scoperte, livide e fanno più male che mai. Forse con il passare del tempo. Invece no, loro si aprono e sono il tuo disegno, la tua arma, la tua difesa, il tuo racconto, la tua rabbia e il tuo bagaglio. Le volte che ci hai provato, quando hai fallito, tradito, sperato. A quindici anni pensavi che tutto si semplificasse e invece è tutto più complicato. Ma se in tutto questo ginepraio di paure riesci ancora a decidere di amare allora puoi dipingere la tua tela con la grandezza dell’adultità. Oggi desidero parlare di cene d’amore in casa. Quelle che cucini per sorprendere l’altro, per regalare qualcosa di te, raccontandoti attraverso il cibo, e amando verso il cibo. Un momento di gloria assoluta tra la luce della candela e il silenzio di un piccolo appartamento con le finestre aperte alla magia della vita. Le cene in casa sono le più romantiche,struggenti intime e generose che si possano preparare.

Antipasti di avvicinamento con una caprese di tonno con crescenza e neve di cocco. Affumicati di spada e salmone con scaglie di fragole con riso aromatico della dea dell’amore Venere per raccontare i tuoi luoghi e dove ti piace andare. Tranci di salmone con panatura di sesamo e semi di papavero con pomodorini pachino di cornice, per dire che comunque hai voglia di restare. Un disegno, spada coperto di fragole, con cuori di salmone su sfondo di semi di lino per dirti che mi sono accorto di te e di come sei. Infine un dolce per sapere da dove arrivo. E poi ancora parte della mia vita da poter condividere. Ci riproviamo?