#Iolamafiamelamangio…continua

Allo scadere della data 27 luglio, troppe foodblogger hanno manifestato l’interesse di partecipare alla campagna lanciata da me più di un mese fa con i prodotti di LiberaTerra. Ma dal momento che eravamo alle soglie dell’estate e i prodotti non sono stati immediatamente reperibili per tutti, ho deciso di proseguire. In questo caso più persone coinvolgiamo meglio è! Per questo ho deciso di fare un secondo lancio fino alla fine di settembre per poter permettere di fare la propria ricetta per #iolamfiamelamangio. Il tam tam  continua e non ci fermaimo, ora più che mai sono più incoraggiata dall’idea di avere persone che ci credono e che stanno portando avanti con me la campagna.  Fatta forte di voi, invitiamo (plurale giustificato dalle foodblogger più accanite- Cucina Precaria, Muffinedintorni, ZiaLauraZAnelli, AleGiovanile, Robyzante) in questi due mesi a raggiungere più foodblogger possibili in tutta Italia. Vi aspetto. Che il cibo sia con noi e la mafia no.

 

Slurp che casa, amore mio

Come a Londra e Berlino, finalmente uno spazio eclettico in centro a Torino, dove mangiare è solo un corollario tra le mille possibilità, ma una possibilità di qualità e ricercatezza. Una grande sala arredata con mobili diversi moderni antichi, di design, dell’usato, anni 70, sedie appese alle pareti grandi tavoli di losa con rotelle. Divani e pavimenti trasparenti dove puoi osservare le stanze sottostanti. Taglieri, ceramiche di Albissola ma disegnate da Casa Slurp, Un Grande frigo dove poter attingere al vino biologico biodinamico, dove puoi apporre la tua etichetta e con il nome e riprenderlo il giorno dopo. Una tessera ricaricabile per i vini. La possibilità di farsi il caffè, il the in qualsiasi ora della giornata. Si perchè a casa slurp se sei cliente e hai le chiavi puoi andare tutto il giorno orario di ufficio. A lavorare alle postazioni al Pc, utilizzare la connessione internet, usare gli  spazi e i tavoli per le riunioni, mentre sorseggi un buon vino o decidi di preparare un caffè. Insomma un modo nuovo di lavorare mangiare e usufruire di spazi giornalieri nel pieno centro torinese. A Casa Slurp ci sono mobili che puoi acquistare a prezzo scontato che in un nessun mobilificio troveresti. Puoi ascoltare la tua musica inserendo l’I-pod in un lettore con casse. E’ un vero spazio contro corrente che alleggerisce la modalità sabauda di lavorare con uno sguardo oltreconfine e oltreoceano. Infine la cucina di Gabrio Dei potrà deliziarti a pranzo e su prenotazione la sera. Un giovane grande chef toscano dai modi gentili timido ma spregiudicato dietro ai fornelli potrà regalarti sensazioni culinarie totalmente nuove. Il Vitello tonnato destrutturato è il migliore di Torino.

Ma le sorprese culinarie nella serata non sono finite. Abbiamo assaggiato diversi piatti e degustato vini raffinati. Con la compagnia di Bob Noto , le cene assumono sempre un significato direi quasi culturale. Ti spiega i prodotti conosce le provenienze e quella sera aveva anche portato cavalletto e macchina foto per i nostri piatti. Per cui lavoro di equipe. Le foto che pubblicherò portano il suo nome e danno un tocco di professionalità al mio blog. Il secondo antipasto è stato il Porcao 3.0. Una battuta di carne cruda rivestita di lardo. Un connubio decisamente particolare ma raffinato. A seguire uno scampo crudo adagiato su crema di pistacchio e foie gras di anatra e uova di trota da contorno. I gusti erano forti, la carne con il pesce, o meglio pesce crudo abbinato ad un gusto forte come il foie gras , ma il giusto dosaggio era una sorpresa. Poi arriva il primo: Spaghettoni con asparagi e gocce di uova di Parisi. E qui si  apre un mondo, Paolo Parisi dice delle proprie uova:” Un uovo particolare:pulito da quel gusto di “fresco” che le uova, anche le migliori, hanno. Diverso soprattutto nel tuorlo, più molle, grasso, leggero, con una struttura proteica fuori dal comune, più lunga, con la capacità di incorporare, se montato, anche tre volte l’aria di un tuorlo qualsiasi. Infine, ha un leggero gusto “mandorlato”, apprezzabile nel finale degustando il tuorlo crudo o comunque liquido.”  In effetti non pensavo si potesse dire tutto questo di un uovo, ma pare che siano proprio galline dalle Uova d’Oro, sarà dove vivono, quello che mangiano o forse il Sig. Parisi le fa fare jogging tutte le mattine, sta di fatto che queste uova sono veramente eccezionali.

Il secondo è molto particolare, una gallinella con crema di fave patate e spolverata di caffè.Infine arriva il dolce: un tiramisù rivisitato, che è una vera delizia. Gabrio Dei è proprio bravo non solo a reinventarsi le ricette a suo modo ma le dosa bene, l’equilibrio dei gusti è perfetto. I piatti sono un po’ sciapi ma Gabrio è toscano è questa è la particolarità sceglie di far risaltare i gusti così come sono.

Per i nostri primi appuntamenti, cosa posso dirvi, è un’esperienza sensoriale da fare, potete prenotare il miglior tavolo, il miglior anfratto del locale, il miglior menù. Potete costruire la serata su misura per voi e per un incontro importante. Se avete le possibilità economiche qui potete veramente stupire. Personalizzare e farvi conoscere attraverso tutto ciò che Casa Slurp mette a disposizione per voi. Provatelo.

Grazie a Bob Noto per le foto!

Casa Slurp  Via XX Settembre 2 (ang. C.so Vittorio)

http://www.casaslurp.com/

Panama per due per sempre.

Come poter festeggiare un 45esimo anniversario di matrimonio dei propri genitori  per rendere questo momento speciale. Perchè è più di un primo appuntamento, qui si tratta della cerimonia di qualcuno che nella vita ha costruito valore ed è riuscito a stare insieme nonostante le difficoltà, le diversità. E’ un traguardo importante anche se spesso faticoso, ma quando vedi tua mamma ancor gelosa di tuo padre all’età di 65 anni, allora ti viene da sorridere. E pensi ma questi due si amano ancora. Così ho deciso di portarli al Panama e rendere la loro serata speciale: offrirgli la cena e fargli vedere cosa fa la loro figlia in questo strano aggeggio che mia madre chiama “Blob” (non ha tutti i torti!). Leggo sul giornale che il Panama ha vinto la 24esima edizione del Festival della Cucina Italiana e delle Regioni che si è tenuta a Varazze. Provo a prenotare. La telefonata è tipicamente ligure: “no signora non c’è posto…solo alle 19.30″  “va bene” rispondo io. “Ah! Allora venga pure alle 20, però, signora, c’è solo posto dentro” “va bene” “Ah! Allora il vostro tavolo è proprio vicino al dehor”. Non vi fate mai scoraggiare dai liguri, la loro strana accoglienza è un modus, in realtà sono gentili. Pur telefonando alle 18 trovo un posto per tre persone.  Il tavolo è un signor tavolo con una meravogliosa vista sul mare,  che invece di essere in veranda si trova nella sala sotto agli archi. Meglio di così.

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Sono in effetti emozionata. Leggo l’articolo al mattino su La Stampa e la sera mi ritrovo a provare la cucina del Panama che ho sempre evitato per i prezzi fuori dalla mia portata. Ma stasera non si bada a spese. Ordiniamo tre piatti diversi e io comincio il mio twittwer report tra foto e curiosità. La signora si avvicina e io le spiego che scriverò una recensione sul mio piccolo blog e le chiedo se posso fotografare lo chef. Lei si fa una sana risata e mi dice: “nessuno è riuscito mai a strappargli una foto. Lui sta in cucina e non esce per nessun motivo”. Date una missione impossibile a duecuorieunaforchetta e lei la supererà. Inizio un’opera di persuasione prima con la signora e forzandola a fare un primo tentativo. Aspetto. Con i miei sorrisi e cinguettii dopo 10 minuti esce l’infotografabile Moreno Tavernelli dalla cucina e mi dice con un sorriso affascinante e burbero: “fai in fretta che ho i piatti da preparare”. Un misto di chef  ligure e diavoleria di fornelli che rendono tutto molto più emozionante.

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Mio malgrado non ci sono i ravioli di ricciola che hanno vinto il premio ma noi ordiniamo: ravioli di branzino, parago al cartoccio con frutti di mare e mia madre va sul classico fritto misto. Come antipasto proviamo l’insalata di mare. Difficile descrivere piatti che sono un classico della cucina di pesce. Ma quando gli chef sono bravi lo senti dalla qualità dei prodotti e dal gusto delicatissimo e fresco. 20120715-203050.jpgLa frittura leggera è un vestito da sera dorato per una festa di gala per i nostri gamberi, totani e seppie. Una festa elegante e danzante di sapori di mare. I ravioli sono stati  in effetti  il piatto più speciale. La prossima volta azzarderò  esperienze culinarie più complesse. Ma già questa sera si è percepita la maestria degli chef  e i gusti rotondi, armonici e leggeri.

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Infine non resisto e provo il dolce che consiste in un misto di cioccolato, amaretti e nocciole. Mi ritrovo nuovamente sorpresa e con papille in festa. Non so se sia il colore del mare di luglio, l’aria fresca, la simpatia dei padroni del ristorante, lo charme del nostro Chef , l’eleganza ligure o la semplicità della cucina, ma sono sensazioni che arrivano dritte allo stomaco che riportano alle vacanze adolescenziali, al jukebox, alle serate marine,  alla brezza e alla pelle tirata dal sole. Il Panama regala tutto questo e forse anche qualcosa di più come il racconto di un fiaba marina dove persino cavalcare sul dorso di un tonno e incontrare una balena sarebbe possibile. Grazie!

PANAMA
Via Brennero 27
17021 Alassio (SV) – Liguria

tel: 0182/646052  -347/4814467

Sushi-amo?

Il pesce crudo o lo odi o lo ami. Non puoi amarlo a metà. C’è chi ha una vera e propria dipendenza e solo dopo un mese ti può venire una voglia irresistibile di quelle miniporzioni di cibo erotico. Lo prendi con le bacchette e ne assapori la freschezza del pesce e la consisitenza morbida del riso, il piccante del wasabi sciolto nella soya salata. Tutto sa di mare quando mangi. Lo zenzero che adagi sulle formine colorate. E’ un cibo che soddisfa gli occhi, la fantasia e il gusto. La trasgressione del cibo crudo e la ritualità dei gesti. Ogni singola parte di una cena sushi va a soddisfare i cinque sensi.

C’è chi si impegna per fare questo ed è il Kombu di corso Dante. Ormai i ristoranti giapponesi a Torino si stanno moltiplicando. Ce ne sono veramente di interessanti. Ma il Kombu è destinato a crescere perchè dietro c’è la ricerca di ragazzi giovani e ambiziosi che hanno voglia di migliorarsi. Christian cuoco filippino del Kombu ha una K tatuata sul collo, è nipote del primo cuoco filippino in Torino. E da qui tutta una discendenza di sushi chef si sono succeduti. Le specialità al Kombu non si fanno desiderare. Sono tante: i tramezzini di pesce crudo, triangolini colorati con salmone in mezzo e philadelfia e verdure da contorno. E poi i fagioli di soya, assaporati qui la prima volta, per chi ha voglia di verde tra un boccone e l’altro. I nigiri con la tempura dentro, la zuppa di tofu per i vegetariani. Il pollo al curry con il riso. Il proprietario le inventa tutte per stupire. Le materie prime sono di buona qualità . Il riso arriva dal vercellese. I prodotti giapponesi dall’Inghilterra. La spesa si fa a Porta Palazzo per integrare. Ma le sorprese non finiscono. Il Kombu ha la ragazza più bella di Torino, più spagnola e più simpatica che abbia mai conosciuto. Le studiano tutte. Lei appasionata delle loro invenzioni ti racconta l’ultima trovata del ristorante con quell’accento così esotico che ti dimentichi anche il gusto del sushi. Insomma per il primo appuntamento è un luogo informale e perfetto per divertirsi. C’è solo il rischio che gli occhi del tuo lui siano tutti per Eva (gia il nome ha richiami ancestrali). Anche se io vi devo confessare una teoria: il sushi è più un cibo da amanti, chi ti porta al giapponese non vuol fare sul serio. E’ più una relazione di gioco che di sostanza. Ma è solo una mia teoria, ma in fondo questo è il mio blog. Se invece, siete al secondo, terzo, quarto rendez-vous ….allora i giochi si fanno interessanti, tra il cibo afrodisiaco e la confidenza della serata. Ah una soffiata hanno una salsa di soya tutta speciale e nessuno ne conosce i segreti…..tranne loro e me! Ma non posso svelarvi nulla andate provarla e per ora godete di momenti culinari con i vostri occhi. Abbiamo fatto un video della serata per voi.

Kombu  Corso Dante, 119 10126 – Torino (TO)
http://www.kombusushi.it/