Cade una stella da Ricci

Lei
La prima stella di questo nostro viaggio si trova nei pressi di Ceglie Messapica. Questo è un posto rinomato, due cuochi marito e moglie, lei pugliese lui delle Mauritius, solari, allegri, fisici da atleti dei 100 mt di padelle olimpioniche sono i protagonisti di questa serata. Alessandra Tinozzi, fotografa di grandi chef di fama internazionale che li posa adagio su un cuscino e poi li ritrae con la sua super Canon, ci porta con lei in questo angolo dei sensi. Un’amica, una compagna di viaggio ideale, una professionista, una donna dalle mille risorse, e il nostro amico Paolo, anche lui fotografo e ritrattista di bottiglie che si amano, sono i nostri commensali perfetti. L’accoglienza del personale è straordinaria e a me colpisce la dolcezza di tutti coloro che si rapportano a noi. A partire dai due amanti/chef che che escono saltellando dalla cucina come fettuccine al pomodoro fresco con grandi occhi e sorrisi coinvolgenti per salutare Alessandra che domani li farà sdraiare sul cuscino per fotografarli. Poi salutano noi, ci baciano come se ci conoscessero da sempre e io rimango piacevolmente colpita, da piemontese rispettosa delle distanze, dal loro calore e dalla loro passione ma senza sottovalutare la delicatezza che emanano, ingredienti che ritroveremo nei loro piatti durante la serata. Venire a mangiare in uno di questi posti è sempre un esperienza che ci si può, ci si deve concedere una volta ogni tanto, o anche spesso per chi può permetterselo naturalmente. Decido di prendere un antipasto e un secondo ma senza esimermi dall’assaggiare tutte le portate dei miei sfortunati amici seduti a tavola con me, duecuorieunaforchetta è più una minaccia che è un nome. Fiori di zucca ripieni di ricotta, delle sottili fette di barbabietola fritti, una parmigianina di zucchine e melanzane, delle bruschettine leggere di baccalà e poi il mio filetto di vitello agrumato con fagioli cannellini e verdurine da svenimento. Poi ci portano dei fagiolini selvatici con una spruzzata di cacio ricotta che per gli amanti delle verdure è un’esperienza miracolosa del palato. E’ veramente tutto sublime. Il servizio i bicchieri i cuscini -lifemotive- su cui puoi appoggiare la borsa. E i nostri compagni di forchetta che fotografano. Questo è un ristorante perfetto da primo appuntamento in cui non si hanno grandi dubbi su chi si porta. Se invece lei ha dei dubbi, farsi portare qui è un buon modo per dipanarli. L’uomo che è con te è generoso e ha classe. Due elementi da non sottovalutare.

Lui
L’anima di questo ristorante è tutta negli occhi di Antonella quando le chiedi: “ma perchè Ceglie e non Milano o New York?”. E sono occhi pieni di questa terra, dei suoi colori, del vento, delle tradizioni che qui si mantengono da 45 anni. Ma Antonella e Vinod, suo marito chef anche lui, originario delle Mauritius, hanno un tocco in più. Anzi una leggerezza in più. Perchè, buttando un occhio furtivo in cucina, i due si muovono in perfetta sincronia, quasi come se danzassero sulle nuvole.
La stessa leggerezza che ritroviamo nei piatti una volta serviti. Coccolati – direi – da Serena, la sorella di Antonella, e da tutto il personale.
Il Fornello da Ricci, ristorante stellato in cui capitiamo grazie alla preziosa intercessione di Alessandra Tinozzi, super fotografa “sdraiatrice” di grandi chef internazionali, è gestito da sempre a livello familiare. Prima il papà e la mamma, oggi Antonella e Vinod dopo alcune esperienze in giro per il mondo. Ma il richiamo della Puglia (qui ne avete una testimonianza scrivente) ha naturalmente preso il sopravvento.
Poco sopra avete avuto una descrizione dettagliata dei piatti, pertanto non mi dilungherò più di tanto. Ciò che colpisce sono i sapori. Definiti ma amalgamati, leggeri ma di spessore. Tutti i prodotti sono della terra della famiglia, del macellaio “qui di Ceglie” e così via. Altamente selezionati e, appunto, fedeli alla tradizione.
La mia lasagnetta con impasto di olive e ripieno di stracotto vola via tra una chiacchiera e l’altra così come è arrivata.
Ma dove si capisce perchè la stella sia caduta proprio qui è al momento del dolce. Mezzaluna di pan di spagna ripiena di crema leggera al mascarpone, con gelato al caffè di accompagnamento.
Semplicemente il dolce più sublime che mi sia capitato di assaggiare fino a oggi.
Qui siamo oltre il primo appuntamento. Viriamo decisi verso la dichiarazione. La Puglia, in particolare questa zona, la Valle d’Itria, con i suoi tramonti mozzafiato, non possono che esserne il palcoscenico.

p.s. a breve pubblicheremo anche l’intervista che abbiamo fatto ad Antonella e Vinod dove ci hanno raccontato il loro amore per la cucina e alcuni segreti ai fornelli e non solo…

Al Fornello da Ricci
Contrada Montevicoli
72013 Ceglie Messapica – Brindisi
tel. 0831.377 104 / 331.6864570
ricciristor@libero.it

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