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San Valentino per voi

Va bene, ci siamo quasi, ed è un dovere morale per San Valentino non lasciarvi soli, perchè alle ricorrenze volente o nolente, cari amici trasgressivi, controcorrente, anarchici e notavisti, anticonformisti e cinici le aspettative ci sono. Le festività vanno un po’ festeggiate, perchè sono sempre momenti emotivi per ognuno di noi particolari, in cui siamo più sensisbili e andiamo presi per mano e accompagnati a superarle.

Non ce la raccontiamo: escono anche articoli del manuale d’amore, http://www3.lastampa.it/costume/sezioni/articolo/lstp/441942/. I rituali nelle coppie sono importanti.

Premetto che per la serata il mio consiglio è prepararsi una cenetta per due a casa con tutte le cure e le attenzioni del caso, consultando la moltitudine di amiche blogger che suggeriscono ricette strepitose. Vedete i miei Link.

Ma se questo non fosse possibile, allora ho deciso di indicarvi alcuni posti di Torino nel caso tra cui potete scegliere. Non sto ad indicare quelli che ho già recensito, ma quelli che conosco che però non sono riuscita ancora a raccontarvi.

Ristorante Consorzio in via Monte di Pietà 23, 011 2767661  in centro, cucina eccellente, il mio preferito, lo devo ammettere, farete un esperienza culinaria ed è un bel regalo da farsi per quella sera, speciale e diversa dal solito. Prenotate già oggi.

Ristorante MareNostrum, via MatteoPescatore 16, tel  011 839 4543 , pesce strepitoso, cucina creativa, ambiente accogliente es esteticamente appagante, un po’ caro ma ne vale veramente la pena, a presto la recensione.

Ristorantre da Lido in corso Novara 35, tel 011 2075527, ecco non è situato nei posti più romantici della nostra Torino, ma il posto per me è strepitoso, si mangia bene il presso è onesto e Lido è un signore dai capelli bianchi che vi coccolerà con la sua dolcezza.

Ristorante la Parma Vecchia, Via Beinasco, 5  tel 011 859323 menù fisso, economico, ma decorosissimo, romantico, pochi tavoli , ma ho sempre passato bellissime serate in compagnia dello gnocco fritto.

Le Vitel Etonné Via San Francesco da Paola, 4 , tel 011 8124621 ambiente semplice informale in centro di Torino, dove troverete una buona cucina , spesso mostre fotografiche e dei buoni vini.

Trattoria con Calma, Strada Comunale del Cartman, 59  
011 8980229 in collina, Boom di atmosfera, buono ma non è quello che vi colpirà di più.

Trattoria delle Antiche Sere, Via Cenischia 9, 011 3854347, piemontese strong, sul tradizionalissimo, ma non tradisce mai.

La Taverna di Fra’ Fiusch, Via Beria, 32 -  Revigliasco Torinese  +39 011.86.08.224., anche questo un classico, piatti della tradizione  rivisitati, in una posizione startegica e super romantica.

E poi non dimenticherei i deliziosi sushi che conciliano amore ed eros. I miei preferiti?

Wasabi Corso Francesco Ferrucci 72, 10138 Torino
tel 011 4473812, ambiente tranquillo, pesce freschissimo, veri cuochi giapponesi.

Ristorante Shizen, Viale Enrico Thovez, 6  10131 Torino tel.
011 6605074 in collina moderno creativo ma elegante.

Ristorante Tobiko via Vittorio Alfieri, 20 tel. 011.537923 raffinato elegante intimo e prezioso.

proseguendo con le atmosfere, un indiano come:

Karmacola Lungo Dora Siena 12,  Tel: 011-4361707 , arredamento da sogno e cucina superspeziata…non aggiungo altro.

Bolliwoodi-amo?

Lei
Premesso che ho un ristorante superpreferito indiano, premesso che è agosto è che molti locali sono chiusi, premesso che in estate in città i “primi appuntamenti” aumentano, perché ci sono meno cose da fare, palestre chiuse, associazioni e corsi serali finiti. Dopo tutte queste premesse fidatevi di noi (primo ingrediente per una nuova relazione).
In agosto si ha il tempo per incontrare gli altri, di girare per la città e fermarsi a salutare qualche amico sorridente e bevitore di sidro errante. Corrado ci consiglia un posto da provare, non troppo impegnativo, 7 euro, a buffet e super indiano.
Decidiamo di tentare accompagnati e incoraggiati dalla nostra eclettica amica Nicoletta (insegnante,illustratrice, scrittrice, poetessa, viaggiatrice, sportiva, e un po’ in miniatura, ossia me la porterei in giro nel taschino). E’ un piccolo ristorante di via Saluzzo indiano Kashmir, Nico mi dice che kashmir c’è anche a Milano (e già mi sembra il primo segnale di un ristorante di prestigio) e che lei diventa pazza per il pollo tandoori, ma giuro che a San Salvario non è così famoso. Io ci sono passata tantissime volte e non mi sarei mai fermata, ma devo riconoscere che è il mio fidanzato che è capace di riconoscere a fiuto (o de panza) i posti “giusti”e fermarsi . Affidandosi agli amici ci facciamo accompagnare in questo viaggio esotico di pietanze al bancone. Il posto è oggettivamente molto grazioso al suo interno, più particolare da dentro che da fuori. Un uomo indiano alto e sorridente ci accoglie e una ragazza gentilissima ci spiega i piatti come nei ristoranti di lusso. E poi componiamo il nostro piatto con le pietanze che vediamo pronte come in un normalissimo self service (o take away). Ogni piatto è cucinato con attenzione i gusti sono perfettamente speziati, i diversi cheese naan (pane con formaggio) e garlic naan (pane con aglio) sono caldi e leggeri. E poi sul tavolo è presente il famoso chapati fatto con miscuglio di farine (miglio, orzo, grano saraceno e grano), sale e acqua, senza lievito e viene cotto su una padella di ferro chiamata tawa. Il pollo tandoori me l’hanno portato su una piastra scoppiettante con cavoli e peperoni.
E’ un ristorante a tutti gli effetti in cui le chiacchiere scivolano via e le spezie confondono i confini e le culture si incontrano nuovamente sotto un “cielo che è molto grande per accoglierci tutti”.

Lui
Una volta qui c’era un pakistano. Anzi “il” pakistano, ed era uno dei primi kebab aperti in zona. Naturalmente dopo sua maestà Bibo-Horas.
Siamo, ovviamente, nella nostra zona d’elezione, San Salvario. In via Saluzzo, proprio davanti alla moschea che qui è ospitata in un interno cortile. Così, tra mamme da vestiti di mille colori e bambini a tracolla, uomini della comunità somala che entrano ed escono tra chiacchiere e risate dal bar gestito da uno di essi, sediamo nel dehor di quello che oggi, spostandosi di qualche meridiano, è diventato Kashmir, gastronomia indiana.
Corre l’obbligo, da parte del sottoscritto, di precisare che tra le tante cucine etniche l’indiana non è proprio la mia preferita. Prediligo gusti più “definiti”, essenziali, accompagnati da poche salse e spezie. E di solito, appunto, la scelta non ricade sull’indiano.
Però se c’è Nicoletta di mezzo, non si può far altro che alzare le mani e affidarsi senza tema. Perché nell’ormai invalsa tendenza, sempre più di moda, di definirsi “sansalvarini” e tessere le lodi del proprio contributo alla rinascita della zona, lei è una delle poche che di questo quartiere incarna l’anima.
Io mi oriento su pietanze a basso rischio, di granitica certezza. Pollo al curry, riso e ceci, piccolo tortino di ceci e verdure. E tocca ricredersi (cosa rara per un Ariete). Pertanto, ascritto d’ufficio nella categoria “da provare e ritornarci”.
Il primo appuntamento? Stra-consigliato, manco a dirlo. Al netto della nostra partigianeria di chi snobba tutto quello che sta dall’altra parte di corso Vittorio.
Certo, è utile “sondare” discretamente, con anticipo, il terreno dei gusti gastronomici (in tema di cucina etnica, il rischio è sempre dietro l’angolo) e l’approccio “friendly” alla multiculturalità. Qui siamo nella parte più “tosta” di San Salvario e se per noi non è (ovviamente) un problema, così potrebbe non essere per la compagnia di questo primo appuntamento.
Se così fosse, il nostro suggerimento è: pizza e la prossima volta scegliere una persona che sappia stare di più al mondo. Che a San Salvario è raccolto in un fazzoletto di vie.

Kashmir Ristorante
Via Saluzzo 17
10125 Torino
tel. 011.7900157