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Eh che cavolo…Da Lunedì inizio la dieta.

Dopo giorni di assenza chiedo venia a chi aveva cominciato a seguire la mia rubbrichetta di pillole per la buone salute. Ma in queste due settimane, forse anche a causa della stessa rubrichetta sono stata invasa da collaborazioni ed eventi, inviti e progetti. Insomma inizio a pensare che vogliono farmi smettere di scrivere, ma non ci riusciranno. In queste settimane dopo la rassegna dei mitici cereali integrali vi volevo parlare di due concetti fondamentali. Il primo sono le calorie inutili, l’altra sono i cavoli anche a merenda.

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Le calorie inutili, sono quelle di cui puoi fare a meno….quelle che inciderebbero incredibilmente sul budget di grasso giornaliero senza apportare nessun effettivo beneficio. Per cui ogni volta che mangiamo chiediamoci se è necessario, se è veramente buono, se vale la pena. Se piuttosto di mangiare quell’intingolo, non sia meglio aspettare un piatto migliore o magari il dolce di cui andiamo pazzi che arriverà? Non è necessario ingurgitare la qualunque senza riflettere, l’importante è capire cosa ci piace veramente e andarne alla ricerca. Parlo non solo di quando si sceglie di mangiar  fuori, scegliendo il ristorante di qualità, piuttosto che quello della quantità. Meglio spendere un po’ di più e magari mangiar fuori una volta in meno. Si diminuiscono i grassi, gli alcolici, i burri e si evita di appesantire il fegato.

Fatta la morale, vi parlo dei cavoli vostri, amati cavoli che in genere e troppo spesso ci interessiamo a quelli degli altri senza prenderci cura e coltivare i nostri amorevolemente. Qual è il prodotto di stagione per antonomasia invernale? Ma la famiglia dei cavoli!! Ce ne sono di tutte le forme, dimensioni e colori e di tante specie e hanno un sacco di proprietà che fanno bene. O meglio per così dire se sono così tanti e tutti concentrati nel periodo più freddo non ci stanno provando in tutti i modi a dirci qualcosa? Non dovremmo forse metterci in ascolto di quello che la natura prova a dirci? E non sarà che i cavoli ci dicono in massa e in coro???

M A N G I A T E C I!

Andiamo in esplorazione nella grande famiglia delle crucifere o brassicacee : cavolo verza, cavolo cappuccio, cavolo rosso, cavolfiore, Broccoli, cavoli di bruxelles, rapa, cime di rapa, ravanello, senape, il broccolo romano..la rucola.

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I cavoli sono alimenti preziosi per i loro principi nutritivi: potassio, calcio, fosforo, ferro, acido folico, vitamina C. Contengono inoltre principi attivi anticancro, antibatterici, antinfiammatori, antiossidanti, antiscorbuto. Sono depurativi, rimineralizzanti e favoriscono la rigenerazione dei tessuti. Il cavolo ha proprietà riscaldanti, toniche, vitalizzanti, costruttive e antiacide. Il cavolfiore è consigliato in caso di diabete perché le sue proprietà contribuiscono a controllare i livelli di zuccheri nel sangue. Utile per combattere le infiammazioni delle vie respiratorie, artrosi, gastriti.

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Considerate che contiene più ferro a caloria di una bistecca. Abbassa la pressione e protegge il cuore e le arterie. Per non alterare tutte queste caratteristiche è meglio una cottura al vapore e non superare i 5 minuti. Conserverete tutte le fibre  e le proprietà benefiche necessarie.

Il migliore fra tutti è il cavolfiore, a seguire il broccolo romano, poi la verza, cavolo cappuccio, broccoletto e quello siciliano a seguire.

Una cena perfetta per la nostra dieta? Un cavolfiore a vapore con pesce azzurro e limone al forno e una bella mela e le proprietà diuretiche notturne saranno assicurate con conseguente perdita di peso mattutino. Prossimamente la ricetta delle lasagne di cavolo e scamorza che vedete in foto….devo provare un forno nuovo #Samsungs #3Oven, ma questa è un’altra storia.

Cappuccini Resort in Franciacorta, bollicine fuori e bollicine dentro

In lungo e in largo lo scorso weekend sono andata a visitare un luogo bello e romantico in Franciacorta tra Brescia e Bergamo. Al Resort Cappuccini per un due giorni di relax e ottima cucina in compagnia di uno chef eclettico e una scoperta piacevole, Fabrizio Albini. Il posto è incantevole alla punta estrema della catena della Franciacorta (la prima arrivando dal Piemonte)  famosa per le bollicine metodo classico o meglio definito come in un paradiso a se Metodo Franciacorta. Franciacorta è un luogo, un vino, un metodo e un consorzio. Intanto è una striscia collinare  tra Brescia e la parte meridionale del lago d’Iseo dotate di caratteristiche particolari geografiche e territoriali, tant’è che il Monte Orfano ha origini moreniche (e qui torniamo all’eporediese).  Risente del ritiro dei ghiacciai ed è inserito in una valle per cui ha particolarità che rendono la produzione di bollicine unica nel suo genere per metodo e per gusto.

Attualmente, in Franciacorta lo Chardonnay occupa oltre 2.000 ettari di terreni iscritti all’Albo del Franciacorta, che corrispondono a circa l’80% della superficie totale. il secondo vitigno è il pinot nero: occupa circa il 15% della superficie totale.

“Questo vitigno, la cui culla è la Borgogna, ha una variabilità comportamentale che lo porta a volte a interagire in modo imprevedibile con l’ambiente in cui è impiantato, ma può dare grandi risultati sia vinificato in rosso che spumantizzato. Il Pinot nero è impiegato soprattutto nei Millesimati e nelle Riserve del Franciacorta Docg, ai quali offre struttura e longevità; è inoltre un componente indispensabile per le cuvée del Franciacorta Rosé, nelle quali deve rappresentare almeno il 25%.” 

Nei due giorni abbiamo conosciuto una piccola cantina di produttori giovani, un agronomo e un enologo di meno di 30 anni che hanno deciso con tanti investimenti, prestiti e sacrifici di investire sulla viticoltura. L’azienda dei giovani Gigi Nembrini e Daniele Gentile si chiama Cortefusia e sono appassionati produttori di Franciacorta in tutte le sue variazioni, Brut, Saten, Rosè. Ci hanno spiegato con passione e precisione i vitigni, il metodo la loro filosofia le disavventure e le gioie di un’avventura sicuramente non semplice. Ma da queste parti hanno un consorzio che li aiuta tantissimo, molte competenze professionali, tecniche avanzate, tanti soldi e di conseguenza tanta voglia di fare. Schermata 2014-12-01 alle 10.52.16 Continua a leggere

Selezione Naturale e ottimi prodotti

Finalmente hanno aperto un altro luogo dove mangiar fuori senza troppi danni alla linea e alla salute, Selezione Naturale piatti vegetariani per ogni giorno. Li giro tutti in lungo e in largo, adoro mangiar veg a pranzo con le amiche dopo aver fatto la spesa o il sabato dopo lo shopping. Ora si può anche in centro Torino, senza essere obbligati a stazionare in Vanchiglia dove pullulano veg reataurant o San Salvario dove si trova veramente tutto per ogni esigenza. Vicino ad una delle mie piazze preferite i giardini Cavour, dopo aver passeggiato per piazza Bodoni e sentito musiche classiche strabordanti dalle finestre del Conservatorio si passeggia sino in via Provana. IMG_3228_2Gli altri rumori sono quelli dei bambini che provengono dalla scuola Tommaseo li a fianco e finalmente siete arrivati a Selezione Naturale. Ad una prima sensazione sembra di essere da un piccolo verduriere di quartiere con verdure di stagione prelibate e frutte esotiche, ma oltre a comprarle puoi anche mangiarle seduta al tavolino cucinate dalla giovane cuoca del locale Giulia. IMG_3229_2I piatti sono vegetariani e genuini e semplicemnte buoni, la lasagna di cavolo, il gateau di patate  e torta di cavolfiore, gnocchi al pomodoro e riso rosso con le verdure. Centrifugati del giorno e a richiesta.  Il bancone però non è solo di frutta e verdura e pietanze, ma i due proprietari propongono anche dischi in vinile da ascoltare per occasioni speciali e che puoi anche comprare e portare a casa. Un luogo tipico torinese, tante  sollecitazioni in unico spazio.

Da provare e riprovare, frequentare e animare. Aperto da un paio di mesi nipote e zio hanno voluto conferire agli arredi un stile nordico ed ecologico con bancali di legno, ceste e grandi lavagne. Lo spazio si presta per colazioni, pranzi, aperitivi e compleanni erbivori.

Non manca la vendita di marmellate Arcanciel e qualche chicca gastronomica.

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A casa ho riprovato a fare le lasagne di cavolo rosso e scamorza, sono venute buonissime. Nel mio prossimo post vi darò la ricetta.

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Da lunedì inizio la dieta…più cereali per tutti.

Arriva il consiglio della settimana. Sostituire! Si l’ho già detto di sostituire ciò che abbiamo in dispensa… non voglio essere ripetitiva, ma solo incisiva.  Diamo un taglio alle merendine, agli snacks, ai prodotti confezionati e anche quelli dietetici con troppi conservanti e olii di oscura provenienza, e procurandoci delle burnie di vetro andiamo alla ricerca del nostro cereale perfetto. Perchè dico questo ? Perchè è inutile che vi dica che dobbiamo mangiare meno pasta e meno farine bianche, I N U T I L E. Diamo più spazio invece ad altri alimenti e le farine bianche spariranno da sole…. si auto elimineranno…. aspettandole sul fiume con pazienza. Scopriamo tutte le innumerevoli alternative alle collaudate paste e mettiamo in dispensa prodotti nuovi :

“Miglio, orzo, farro, quinoa, riso integrale, riso rosso, nero, riso basmati, avena, segale, amaranto, grano saraceno….”

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Siamo tutte Cenerentole al contrario

in-extremis-bodies-with-no-regret-remmidemmi-sandro-giordano-1Siamo tutte Cenerentole al contrario, inseguendo una fiaba che ci ha sviato. Volevamo la scarpetta, il principe secondo i canoni imposti e invece ci siamo ritrovate adulte e schiantate con tutta una realtà da re-inventare e un sè da ricostruire. Capirne i gusti, i capelli, cosa ci piaceva, scegliere il nostro stile e le nostre passioni. Passare da un’esperienza ad un’altra sbattendo di fronte a principi azzurri precostituiti, quei principi di cui ti hanno raccontato. Lo volevi laureato, di buona famiglia, talentuoso, socialmente inserito, con i buoni modi e le buone maniere nei posti giusti e scappa con la donna acqua e sapone della porta a fianco. E quel principe ti porta via i sogni, il cuore, la pancia l’utero e tutto ciò di femminile che ti restava. Oppure ci ostiniamo ad inseguire lavori e impieghi vuoti e rassicuranti, di quelli che ti hanno detto che ci voleva il posto fisso per sistemarti a vita. Favole su favole. Siamo tutte Cenerentole al contrario alla ricerca di noi stesse in un percorso che dura tutta una vita. E’ necessario tornare a guardarsi dentro per capire dove è la nostra natura e cosa ci corrisponde. Siamo donne alla ricerca di un senso di noi. Donne in carriera che cadono dai tacchi, madri prolifere con seni ridondanti, amanti, compagne, single, vere, finte ma spesso ci schiantiamo nell’inseguire affannoso di qualcosa fuori di noi.

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Ecco cos’è Cenerentola Pret a Manger, è un luogo dove puoi essere te stessa, arredato con cura e oldstyle con dispense retrò e poltroncine, con cibo semplice, ma genuino e con donne schiantate sui muri dalla sala da pranzo, della mostra fotografica di Sandro Giordano, nel progetto fotografico __In Extremis (bodies with no regret) dove

“Una metafora sulla natura travolgente dell’attaccamento umano ai beni materiali vede immortalate rovinose cadute di donne nella vita quotidiana”.

Quelle donne siamo un po’ tutte noi, ma con la speranza che cambiando punto di vista ci possiamo risollevare e ricostruire partendo da ciò che si è.

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Sara è questo l’emblema della Cenerentola al contrario, come dice lei, e la sua carrozza trasformata in una zucca l’ha portata fino a qui nel suo piccolo locale lungo le rive del Po. Da scenografa si è riscoperta capace e amante della cucina e ha costruito il suo personale luogo con una piccola vetrinetta dove l’unica cosa che puoi fare è fermarti davanti ad un vassoio di melanzane al forno. Perchè il cibo serve a questo, ad un certo punto ti fermi e osservi cosa scegliere davanti a quell’immobile vetrinetta in cui tutto si riduce ad un gusto e ad un sapore. Una piccola gastronomia da portare via o da gustare trespolate sulla sedia, ricordando di stare salda perchè puoi sempre cadere. 1957631_649215621834431_5668726070396543315_o

Occhiali grandi, foulard spagnoli colorati, belle persone che vanno e vengono e quella sensazione che tra un timballo di ceci, un pollo al timo e due cavolfiori gratinati e una torta vegana alla banana e cioccolato tu puoi smettere di essere tutto e manifestare te stessa. E in più è sotto casa mia. Che dobbiamo fare…..dopo aver battuto il naso tante volte potete venire qui.

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Corso Casale 104, 10131 Torino, tel +39/3491825534, www.cenerentolapretamanger.it

Da Lunedì inizio la dieta….dal polline nascono i fiori.

Buongiorno e benvenuti a Novembre, dopo questo weekend di riflessioni e a riflettere sulla caducità della vita o sbronzarsi ballando fino a tarda notte mascherati in qualche orribile mostro per esorcizzare la paura della morte, ci tocca fare una buona colazione. Eh si siamo ancora alla colazione. Mica è una cosa facile cambiare alimentazione, siamo alla terza settimana e stiamo ancora comprando qualcosa per la dispensa, ancora ai preliminari. Considerando che è fondamentale avere più alternative, pensiamo a delle possibili colazioni.

I prodotti della dispensa oggi sono:

“Il polline fresco e la melassa al posto dello zucchero bianco, i cachi, le prime arance, yogurt greco magro o yogurt di soia o quello magro di FontanaCervo che io adoro”.

Il polline fresco è difficile da trovare, ma immaginate quanta energia possa avere questo cibo, raccolto dai fiori così senza elaborazioni aggiuntive. Lo potrete trovare da apicoltori illuminati che vendono il miele nei mercati. Un bel barattolo di polline non secco, ma fresco da tenere nel congelatore. A Torino si trova nel mercato di Corso Svizzera, il martedì e il giovedì mattina, cercate  un ragazzone dagli occhi blu di nome Michel e fatevi portar il polline dalle proprietà miracolose. La melassa (il liquido bruno che si separa dallo zucchero per centrifugazione) ha meno calorie dello zucchero, ma più ferro, calcio e magnesio, e la troverete nei biologici di Torino. Ce ne sono almeno uno per quartiere. MioBio in piazza Piazza Santa Giulia, Sesamo’s Kitchen a San Salvario,  La Bio Bottega di Via Livorno o di Corso Regina. L’antico Dalla terra al Cielo e il nuovo Ratatuille  di corso Tortona. In questi troverete tutto ciò che consiglio.

Proprietà:  “Il polline è considerato da molti l’alimento più perfetto sulla terra in termini di gamma completa di sostanze nutrienti”. Ha tantissimi fermenti lattici ed è utile per regolamentare l’intestino. “Ogni granello di polline contiene tutto ciò che è necessario alla vita”:  le vitamine e in particolare la Vitamina C. Ha tantissime proteine, (1 solo cucchiaio di polline è come mangiare una bistecca, ed ha lo stesso quantitativo che troverete nei fagioli e nelle lenticchie). Ha aminoacidi essenziali, carboidrati, enzimi, coenzimi, zuccheri, ormoni della crescita, sali minerali, oligoelementi, lipidi, acqua, sostanze ad azione antibiotica, carotenoidi e pigmenti. Ed è ricco di ferro. Ottimo ricostituente fisico e mentale ed è utilissimo per disintossicarsi. Non posso elencarvi tutte le proprietà che ha, ma andate a curiosare qui e là, vedrete quanti miracoli ha la capacità di effettuare. Maggiori informazioni su http://www.lechicchedinaturopatia.com

Proprio dopo il weekend dei morti voglio introdurre un nuovo concetto per la nostra alimentazione e per la nostra dieta. Il “cibo vivo”, quel cibo che ha ancora tutto il magnetismo e quell’energia di cui abbiamo bisogno. Sapete perchè ingrassiamo e ci ammaliamo? Perchè la maggior parte del  cibo che ingeriamo è morto, non ha vita, ha fatto troppi kilometri, è lontano dalla terra e dalla pianta da troppo tempo, oppure ha subito troppe trasformazioni e modifiche, oppure viene cotto, unto, fritto e maltrattato.  Noi mangiamo è vero, ma non ci nutriamo. Ed è per quello che spesso abbiamo sempre fame e il nostro senso di sazietà si sposta sempre più in là.  Quel nutrimento di cui parlo io si trova negli alimenti vivi, quelli appena raccolti dall’orto o staccati dalla pianta, dalle uova fresche. E’ un impegno vero quello di ricercare dei cibi ricolmi di magnetismo, ma è quello che ci permette di nutrirci invece che di ingurgitare calorie vuote. Mangeremo meglio e meno.

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Colazioni Papabili:

Yogurt greco magro ( o yogurt magro normale o di soia) con polline, mirtilli essiccati e bacche di Goji e mix di semi (prima puntata).

Fette di pane di segale con marmellata possibilmente fatta in casa, altrimenti cercate le migliori quelle senza zuccheri aggiunti o solo da produttori di fiducia. in alternativa mettete del miele o del cioccolato fondente buono.

Frullato di cachi e arance con semi di girasole e qualche mandorla.

Da lunedì inizio la dieta…senza semi non potremmo vederne i frutti

Buongiorno, per questa settimana come promesso ho un altro consiglio per la nostra alimentazione. Qualcuno mi ha già detto che ha provato a fare la bevanda con risultati differenti. Non demotivatevi, provatelo in più versioni con thè verde, con quello nero o rosso, evitate di associarlo a quelli già speziati onde evitare di avere gusti nauseabondi, ma andiamo a fare la spesa.

Questa settimana desidero riempirvi la dispensa di semi. Proprio così, alimenti fondamentali per la nostra quotidianità. Ma prima di questo aspetto più pratico c’è un aspetto più filosofico. Per fare una dieta di qualsiasi tipo, e qui non si sta parlando solo di dimagrire, ma di disintossicarsi, di far fronte a qualche allergia, è necessario lavorare sull’autostima e individuare una qualsiasi cosa di noi che è in grado di creare. Sapete scrivere? fatelo, Dipingere, cantare, ballare, vi piace la ceramica iscrivetevi ad un corso. Permettetevi in questa settimana di individuare una vostra dote artistica e iniziate a farla. Per l’autostima…è un discorso lungo per qualcuno di noi, ma è necessario iniziare a guardarsi con occhi diversi, dobbiamo iniziare a prenderci cura di noi dalle piccole cose, pensando che siamo l’essere più prezioso sulla faccia della terra e andiamo coltivati protetti e curati. Cosa c’entra la dote artistica con l’autostima? C’entra iniziando a tirare fuori un nostro piccolo talento lo riconosceremo e penseremo: però sono brava a fare questa cosa….

Torniamo alla spesa segniamo: Semi di lino, semi di girasole, semi di sesamo, semi di zucca, semi di chia, e un po’ di frutta secca, mandorle, noci e nocciole. Esistono già pacchetti di mix di semi in tutti i negozi biologici che troverete nel quartiere.  Altrimenti componeteli voi stessi in qualche bel barattolo con un piccolo nastrino e un etichetta per riconoscerli. Il mio mix preferito è: lino, sesamo,girasole, zucca e qualche mandorla. Shakero bene e tengo in dispensa. Ogni seme può essere usato anche separatamente per cui tenetevi il restante da una parte.

IMG_2794Qualche proprietà? Va bene.

Semi di lino: Gandhi disse: Ovunque i semi di lino divengano un cibo comune tra la gente, lì ci sarà una salute migliore”. E’ facile intuire quindi quanto preziosi siano questi piccoli semi a livello nutrizionale, forniscono infatti Omega 3 e sostanze anticancerogene come i lignani. Fanno benissimo all’intestino ma ricordate di pestarli o tritarli per far uscire la mucillagine.

Semi di girasole: contengono sia acidi grassi essenziali che vitamine. Campioni di acido folico, particolarmente consigliato in gravidanza e di acido linoleico, impiegato da parte del nostro organismo per la formazione degli acidi grassi omega 3, importanti per proteggere il cuore. Essi contengono vitamine del gruppo B e vitamina E, antiossidanti e contro l’invecchiamento delle cellule. Tra i sali minerali contenuti nei semi di girasole, ritroviamo la presenza di ferro e di zinco, oltre che di fosforo. Presentano, inoltre, un contenuto importante di magnesio e di potassio. Aiutando così periodi di grande stress e chi soffre di emicrania.

Semi di zucca:  contengono tante proteine e di un uguale quantitativo di vitamine (E) e oligoelementi, (magnesio, sodio, zinco, selenio) e acido linoelico.

Semi di sesamo: ricchissimi di nutrienti e oligoelementi come il ferro, fosforo, magnesio, silicio, acidi grassi essenziali, lecitina e in maggior parte calcio. Rafforzano il sistema immunitario e aiutano il sistema nervoso. Un barattolo che non deve mancare nell’armadietto è il Gomasio un preparato a base di sesamo e alghe e sale marino che riduce il contenuto di sale negli alimenti.

Per i frutti secchi sappiamo già tanto sulle loro funzioni, io generalamente consiglio 3 noci al giorno per gli uomini e 3 mandorle alle donne, durante la giornata quando vi viene fame.

IMG_2872Per gli usi di tutte queste creature oleose la prima regola è non abbondarne. Prendeteli al mattino un cucchiaino misto nello yogurt magro o senza nulla a digiuno. Mettetelo nelle verdure e nelle insalate, aggiungeteli al pane. Nutrono, sfamano e fanno bene. Metteteli ovunque perchè rallegrano.

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La mia insalata: insalata verde, carote e sedano rapa tritato crudo, germogli di lenticchie (prossimamente su questo blog), semi di girasole, gomasio, semi di canapa, Soyu o salsa di soia, Olio extra Vergine di Oliva Biologico Pruneti (premio per il miglior olio biologico al mondo). Solo le cose più buone ricordatevi che state sfamando l’essere più prezioso sulla faccia della terra, Voi.