Selezione Naturale e ottimi prodotti

Finalmente hanno aperto un altro luogo dove mangiar fuori senza troppi danni alla linea e alla salute, Selezione Naturale piatti vegetariani per ogni giorno. Li giro tutti in lungo e in largo, adoro mangiar veg a pranzo con le amiche dopo aver fatto la spesa o il sabato dopo lo shopping. Ora si può anche in centro Torino, senza essere obbligati a stazionare in Vanchiglia dove pullulano veg reataurant o San Salvario dove si trova veramente tutto per ogni esigenza. Vicino ad una delle mie piazze preferite i giardini Cavour, dopo aver passeggiato per piazza Bodoni e sentito musiche classiche strabordanti dalle finestre del Conservatorio si passeggia sino in via Provana. IMG_3228_2Gli altri rumori sono quelli dei bambini che provengono dalla scuola Tommaseo li a fianco e finalmente siete arrivati a Selezione Naturale. Ad una prima sensazione sembra di essere da un piccolo verduriere di quartiere con verdure di stagione prelibate e frutte esotiche, ma oltre a comprarle puoi anche mangiarle seduta al tavolino cucinate dalla giovane cuoca del locale Giulia. IMG_3229_2I piatti sono vegetariani e genuini e semplicemnte buoni, la lasagna di cavolo, il gateau di patate  e torta di cavolfiore, gnocchi al pomodoro e riso rosso con le verdure. Centrifugati del giorno e a richiesta.  Il bancone però non è solo di frutta e verdura e pietanze, ma i due proprietari propongono anche dischi in vinile da ascoltare per occasioni speciali e che puoi anche comprare e portare a casa. Un luogo tipico torinese, tante  sollecitazioni in unico spazio.

Da provare e riprovare, frequentare e animare. Aperto da un paio di mesi nipote e zio hanno voluto conferire agli arredi un stile nordico ed ecologico con bancali di legno, ceste e grandi lavagne. Lo spazio si presta per colazioni, pranzi, aperitivi e compleanni erbivori.

Non manca la vendita di marmellate Arcanciel e qualche chicca gastronomica.

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A casa ho riprovato a fare le lasagne di cavolo rosso e scamorza, sono venute buonissime. Nel mio prossimo post vi darò la ricetta.

Selezione Naturale- Via Provana 3.

Da lunedì inizio la dieta…più cereali per tutti.

Arriva il consiglio della settimana. Sostituire! Si l’ho già detto di sostituire ciò che abbiamo in dispensa… non voglio essere ripetitiva, ma solo incisiva.  Diamo un taglio alle merendine, agli snacks, ai prodotti confezionati e anche quelli dietetici con troppi conservanti e olii di oscura provenienza, e procurandoci delle burnie di vetro andiamo alla ricerca del nostro cereale perfetto. Perchè dico questo ? Perchè è inutile che vi dica che dobbiamo mangiare meno pasta e meno farine bianche, I N U T I L E. Diamo più spazio invece ad altri alimenti e le farine bianche spariranno da sole…. si auto elimineranno…. aspettandole sul fiume con pazienza. Scopriamo tutte le innumerevoli alternative alle collaudate paste e mettiamo in dispensa prodotti nuovi :

“Miglio, orzo, farro, quinoa, riso integrale, riso rosso, nero, riso basmati, avena, segale, amaranto, grano saraceno….”

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Siamo tutte Cenerentole al contrario

in-extremis-bodies-with-no-regret-remmidemmi-sandro-giordano-1Siamo tutte Cenerentole al contrario, inseguendo una fiaba che ci ha sviato. Volevamo la scarpetta, il principe secondo i canoni imposti e invece ci siamo ritrovate adulte e schiantate con tutta una realtà da re-inventare e un sè da ricostruire. Capirne i gusti, i capelli, cosa ci piaceva, scegliere il nostro stile e le nostre passioni. Passare da un’esperienza ad un’altra sbattendo di fronte a principi azzurri precostituiti, quei principi di cui ti hanno raccontato. Lo volevi laureato, di buona famiglia, talentuoso, socialmente inserito, con i buoni modi e le buone maniere nei posti giusti e scappa con la donna acqua e sapone della porta a fianco. E quel principe ti porta via i sogni, il cuore, la pancia l’utero e tutto ciò di femminile che ti restava. Oppure ci ostiniamo ad inseguire lavori e impieghi vuoti e rassicuranti, di quelli che ti hanno detto che ci voleva il posto fisso per sistemarti a vita. Favole su favole. Siamo tutte Cenerentole al contrario alla ricerca di noi stesse in un percorso che dura tutta una vita. E’ necessario tornare a guardarsi dentro per capire dove è la nostra natura e cosa ci corrisponde. Siamo donne alla ricerca di un senso di noi. Donne in carriera che cadono dai tacchi, madri prolifere con seni ridondanti, amanti, compagne, single, vere, finte ma spesso ci schiantiamo nell’inseguire affannoso di qualcosa fuori di noi.

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Ecco cos’è Cenerentola Pret a Manger, è un luogo dove puoi essere te stessa, arredato con cura e oldstyle con dispense retrò e poltroncine, con cibo semplice, ma genuino e con donne schiantate sui muri dalla sala da pranzo, della mostra fotografica di Sandro Giordano, nel progetto fotografico __In Extremis (bodies with no regret) dove

“Una metafora sulla natura travolgente dell’attaccamento umano ai beni materiali vede immortalate rovinose cadute di donne nella vita quotidiana”.

Quelle donne siamo un po’ tutte noi, ma con la speranza che cambiando punto di vista ci possiamo risollevare e ricostruire partendo da ciò che si è.

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Sara è questo l’emblema della Cenerentola al contrario, come dice lei, e la sua carrozza trasformata in una zucca l’ha portata fino a qui nel suo piccolo locale lungo le rive del Po. Da scenografa si è riscoperta capace e amante della cucina e ha costruito il suo personale luogo con una piccola vetrinetta dove l’unica cosa che puoi fare è fermarti davanti ad un vassoio di melanzane al forno. Perchè il cibo serve a questo, ad un certo punto ti fermi e osservi cosa scegliere davanti a quell’immobile vetrinetta in cui tutto si riduce ad un gusto e ad un sapore. Una piccola gastronomia da portare via o da gustare trespolate sulla sedia, ricordando di stare salda perchè puoi sempre cadere. 1957631_649215621834431_5668726070396543315_o

Occhiali grandi, foulard spagnoli colorati, belle persone che vanno e vengono e quella sensazione che tra un timballo di ceci, un pollo al timo e due cavolfiori gratinati e una torta vegana alla banana e cioccolato tu puoi smettere di essere tutto e manifestare te stessa. E in più è sotto casa mia. Che dobbiamo fare…..dopo aver battuto il naso tante volte potete venire qui.

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Corso Casale 104, 10131 Torino, tel +39/3491825534, www.cenerentolapretamanger.it

Da Lunedì inizio la dieta….dal polline nascono i fiori.

Buongiorno e benvenuti a Novembre, dopo questo weekend di riflessioni e a riflettere sulla caducità della vita o sbronzarsi ballando fino a tarda notte mascherati in qualche orribile mostro per esorcizzare la paura della morte, ci tocca fare una buona colazione. Eh si siamo ancora alla colazione. Mica è una cosa facile cambiare alimentazione, siamo alla terza settimana e stiamo ancora comprando qualcosa per la dispensa, ancora ai preliminari. Considerando che è fondamentale avere più alternative, pensiamo a delle possibili colazioni.

I prodotti della dispensa oggi sono:

“Il polline fresco e la melassa al posto dello zucchero bianco, i cachi, le prime arance, yogurt greco magro o yogurt di soia o quello magro di FontanaCervo che io adoro”.

Il polline fresco è difficile da trovare, ma immaginate quanta energia possa avere questo cibo, raccolto dai fiori così senza elaborazioni aggiuntive. Lo potrete trovare da apicoltori illuminati che vendono il miele nei mercati. Un bel barattolo di polline non secco, ma fresco da tenere nel congelatore. A Torino si trova nel mercato di Corso Svizzera, il martedì e il giovedì mattina, cercate  un ragazzone dagli occhi blu di nome Michel e fatevi portar il polline dalle proprietà miracolose. La melassa (il liquido bruno che si separa dallo zucchero per centrifugazione) ha meno calorie dello zucchero, ma più ferro, calcio e magnesio, e la troverete nei biologici di Torino. Ce ne sono almeno uno per quartiere. MioBio in piazza Piazza Santa Giulia, Sesamo’s Kitchen a San Salvario,  La Bio Bottega di Via Livorno o di Corso Regina. L’antico Dalla terra al Cielo e il nuovo Ratatuille  di corso Tortona. In questi troverete tutto ciò che consiglio.

Proprietà:  “Il polline è considerato da molti l’alimento più perfetto sulla terra in termini di gamma completa di sostanze nutrienti”. Ha tantissimi fermenti lattici ed è utile per regolamentare l’intestino. “Ogni granello di polline contiene tutto ciò che è necessario alla vita”:  le vitamine e in particolare la Vitamina C. Ha tantissime proteine, (1 solo cucchiaio di polline è come mangiare una bistecca, ed ha lo stesso quantitativo che troverete nei fagioli e nelle lenticchie). Ha aminoacidi essenziali, carboidrati, enzimi, coenzimi, zuccheri, ormoni della crescita, sali minerali, oligoelementi, lipidi, acqua, sostanze ad azione antibiotica, carotenoidi e pigmenti. Ed è ricco di ferro. Ottimo ricostituente fisico e mentale ed è utilissimo per disintossicarsi. Non posso elencarvi tutte le proprietà che ha, ma andate a curiosare qui e là, vedrete quanti miracoli ha la capacità di effettuare. Maggiori informazioni su http://www.lechicchedinaturopatia.com

Proprio dopo il weekend dei morti voglio introdurre un nuovo concetto per la nostra alimentazione e per la nostra dieta. Il “cibo vivo”, quel cibo che ha ancora tutto il magnetismo e quell’energia di cui abbiamo bisogno. Sapete perchè ingrassiamo e ci ammaliamo? Perchè la maggior parte del  cibo che ingeriamo è morto, non ha vita, ha fatto troppi kilometri, è lontano dalla terra e dalla pianta da troppo tempo, oppure ha subito troppe trasformazioni e modifiche, oppure viene cotto, unto, fritto e maltrattato.  Noi mangiamo è vero, ma non ci nutriamo. Ed è per quello che spesso abbiamo sempre fame e il nostro senso di sazietà si sposta sempre più in là.  Quel nutrimento di cui parlo io si trova negli alimenti vivi, quelli appena raccolti dall’orto o staccati dalla pianta, dalle uova fresche. E’ un impegno vero quello di ricercare dei cibi ricolmi di magnetismo, ma è quello che ci permette di nutrirci invece che di ingurgitare calorie vuote. Mangeremo meglio e meno.

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Colazioni Papabili:

Yogurt greco magro ( o yogurt magro normale o di soia) con polline, mirtilli essiccati e bacche di Goji e mix di semi (prima puntata).

Fette di pane di segale con marmellata possibilmente fatta in casa, altrimenti cercate le migliori quelle senza zuccheri aggiunti o solo da produttori di fiducia. in alternativa mettete del miele o del cioccolato fondente buono.

Frullato di cachi e arance con semi di girasole e qualche mandorla.

Da lunedì inizio la dieta…senza semi non potremmo vederne i frutti

Buongiorno, per questa settimana come promesso ho un altro consiglio per la nostra alimentazione. Qualcuno mi ha già detto che ha provato a fare la bevanda con risultati differenti. Non demotivatevi, provatelo in più versioni con thè verde, con quello nero o rosso, evitate di associarlo a quelli già speziati onde evitare di avere gusti nauseabondi, ma andiamo a fare la spesa.

Questa settimana desidero riempirvi la dispensa di semi. Proprio così, alimenti fondamentali per la nostra quotidianità. Ma prima di questo aspetto più pratico c’è un aspetto più filosofico. Per fare una dieta di qualsiasi tipo, e qui non si sta parlando solo di dimagrire, ma di disintossicarsi, di far fronte a qualche allergia, è necessario lavorare sull’autostima e individuare una qualsiasi cosa di noi che è in grado di creare. Sapete scrivere? fatelo, Dipingere, cantare, ballare, vi piace la ceramica iscrivetevi ad un corso. Permettetevi in questa settimana di individuare una vostra dote artistica e iniziate a farla. Per l’autostima…è un discorso lungo per qualcuno di noi, ma è necessario iniziare a guardarsi con occhi diversi, dobbiamo iniziare a prenderci cura di noi dalle piccole cose, pensando che siamo l’essere più prezioso sulla faccia della terra e andiamo coltivati protetti e curati. Cosa c’entra la dote artistica con l’autostima? C’entra iniziando a tirare fuori un nostro piccolo talento lo riconosceremo e penseremo: però sono brava a fare questa cosa….

Torniamo alla spesa segniamo: Semi di lino, semi di girasole, semi di sesamo, semi di zucca, semi di chia, e un po’ di frutta secca, mandorle, noci e nocciole. Esistono già pacchetti di mix di semi in tutti i negozi biologici che troverete nel quartiere.  Altrimenti componeteli voi stessi in qualche bel barattolo con un piccolo nastrino e un etichetta per riconoscerli. Il mio mix preferito è: lino, sesamo,girasole, zucca e qualche mandorla. Shakero bene e tengo in dispensa. Ogni seme può essere usato anche separatamente per cui tenetevi il restante da una parte.

IMG_2794Qualche proprietà? Va bene.

Semi di lino: Gandhi disse: Ovunque i semi di lino divengano un cibo comune tra la gente, lì ci sarà una salute migliore”. E’ facile intuire quindi quanto preziosi siano questi piccoli semi a livello nutrizionale, forniscono infatti Omega 3 e sostanze anticancerogene come i lignani. Fanno benissimo all’intestino ma ricordate di pestarli o tritarli per far uscire la mucillagine.

Semi di girasole: contengono sia acidi grassi essenziali che vitamine. Campioni di acido folico, particolarmente consigliato in gravidanza e di acido linoleico, impiegato da parte del nostro organismo per la formazione degli acidi grassi omega 3, importanti per proteggere il cuore. Essi contengono vitamine del gruppo B e vitamina E, antiossidanti e contro l’invecchiamento delle cellule. Tra i sali minerali contenuti nei semi di girasole, ritroviamo la presenza di ferro e di zinco, oltre che di fosforo. Presentano, inoltre, un contenuto importante di magnesio e di potassio. Aiutando così periodi di grande stress e chi soffre di emicrania.

Semi di zucca:  contengono tante proteine e di un uguale quantitativo di vitamine (E) e oligoelementi, (magnesio, sodio, zinco, selenio) e acido linoelico.

Semi di sesamo: ricchissimi di nutrienti e oligoelementi come il ferro, fosforo, magnesio, silicio, acidi grassi essenziali, lecitina e in maggior parte calcio. Rafforzano il sistema immunitario e aiutano il sistema nervoso. Un barattolo che non deve mancare nell’armadietto è il Gomasio un preparato a base di sesamo e alghe e sale marino che riduce il contenuto di sale negli alimenti.

Per i frutti secchi sappiamo già tanto sulle loro funzioni, io generalamente consiglio 3 noci al giorno per gli uomini e 3 mandorle alle donne, durante la giornata quando vi viene fame.

IMG_2872Per gli usi di tutte queste creature oleose la prima regola è non abbondarne. Prendeteli al mattino un cucchiaino misto nello yogurt magro o senza nulla a digiuno. Mettetelo nelle verdure e nelle insalate, aggiungeteli al pane. Nutrono, sfamano e fanno bene. Metteteli ovunque perchè rallegrano.

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La mia insalata: insalata verde, carote e sedano rapa tritato crudo, germogli di lenticchie (prossimamente su questo blog), semi di girasole, gomasio, semi di canapa, Soyu o salsa di soia, Olio extra Vergine di Oliva Biologico Pruneti (premio per il miglior olio biologico al mondo). Solo le cose più buone ricordatevi che state sfamando l’essere più prezioso sulla faccia della terra, Voi.

 

Da lunedì inizio la dieta! Gaia SuperFood ci aiuta

Iniziamo una nuova rubrica per voi, un consiglio a settimana per una buona alimentazione. L’inverno si avvicina e noi dobbiamo fortificare il nostro organismo. Per questo motivo ho deciso di condividere con voi ciò che ho appreso in questi anni. Quando parliamo di regimi alimentari ho sempre una certa reticenza mista a pudore, nonostante gli studi di biologia, i corsi per diventare nutrizionista, i tre anni di naturopatia sto sempre attenta a dare consigli alimentari adeguati e individuali. Ma dalla mia esperienza, che si protrae da qualche anno posso dire che la dieta non va iniziata di Lunedì! E’ un giorno faticoso, già pieno di frustrazioni dopo il weekend libero, figuriamoci se dobbiamo anche toglierci dei buoni comfort food o ingabbiarci in qualche schema faticoso. Bene la dieta va iniziata senza fissare un giorno preciso, piano piano cambiando le abitudini alimentari e per prima cosa trasformando la nostra dispensa con un’ottima spesa direzionata. Quindi non toglieremo, ma aggiungeremo. Non ci priveremo di nulla, ma sostituiremo per regalarci un’alimentazione più sana e regolare. Che ne dite?

Iniziamo da alcuni cibi supersonici  o detti superfood che non devono mancare mai. Da una settimana mi è arrivato un pacco a casa con una serie di packaging deliziosi di Gaia Super Food. Cosa sono gli alimenti superfood? Andiamo a scoprirli …”Superfood ” è alimento che è considerato molto buono per la vostra salute e che può anche aiutare l’organismo in particolari condizioni di stress. Intanto sono ricchi di vitamine, minerali, fibre, proteine e possiedono un contenuto di sostanze nutrienti superiori rispetto ai cibi tradizionali, ma a differenza degli integratori sono cibi naturali o meglio non sono sintetizzati in pillole o capsule.

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Tra i “superfood” ad esempio Gaia ci propone il Goji con e senza fave di cacao, more di gelso bianche (ormai in piemonte una rarità), lamponi e mirtilli selvatici raccolti a mano ed essicati, mango, ananas, tutti elementi con proprietà antiinfiammatorie preziosi per la circolazione e non solo…ma andiamo con ordine.

Quelli che vanno più di moda e tutti cercano disperatamente sono le bacche di Goji tibetano, non facili da trovare nei negozi anche più forniti e ce ne sono inoltre di diverse qualità. Meglio andare sul sicuro. Su Gaia troverete i migliori Goji in commercio. Hanno rapporti diretti con il paese che li produce al punto da donare parte del ricavato della vendita del Goji Tibetano a favore dell’Associazione Dawa, ( http://www.associazionedawa.it/home.html ) attiva nel sostenere le popolazioni del Tibet. Un acquisto consapevole che fa bene alla salute e al cuore.

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Quali proprietà hanno? non voglio tediarvi con elucubrazioni scientifiche, ma segnate su un block notes:  Vitamina B1 per  corretto funzionamento del sistema nervoso e della funzione cardiaca, Vitamina C per il regolare mantenimento del sistema immunitario, per ossa, vasi sanguigni, cartilagini, pelle, gengive e denti; inoltre protegge le cellule dallo stress ossidativo e contribuisce a ridurre il senso di stanchezza e affaticamento. Contengono Ferro e a chi manca sa cosa comporta. Ha moltissimo Potassio necessario per la regolare funzione muscolare e il mantenimento di una normale pressione sanguigna.

Come utilizzarli? Io vi consiglio di farvi un preparato di acqua calda, zenzero grattuggiato, scorza di limone biologico e un cucchiaio di bacche da far rinvenire. Una bevanda che fa resuscitare i più malandati e che vi fortificherà per  tutto l’inverno. Al mattino prima della colazione o nel pomeriggio al posto del thè.

Ma ricordiamo che stiamo correggendo la dieta, per cui il consiglio di oggi è bere tanto per tutto il giorno. Iniziamo così. Una bacca di Goji di Gaia SuperFood e poi si vedrà.

 

Storie di donne. Ada Day. Donne in-for-matiche e technical woman.

Chi ha paura della tecnologia? Chi pensa che l’informatica sia mestiere da uomini? Vi raccontiamo una storia, di quelle che non si conoscono. E di quelle che fanno riflettere perché aprono delle opportunità e delle strade.

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Augusta Ada Byron Lovelace, vi dice qualcosa il nome? A me non tanto, eppure era figlia di Lord Byron …si proprio il poeta inglese e figlia della matematica Anne Isabella Milbanke. Ada non conobbe mai il padre poeta perchè l’abbandono all’età di un anno insieme alla madre e quest’ultima presa dai fulmini della rabbia non volle che mai la figlia avesse qualcosa a che fare con lui nè tanto meno che seguisse le sue orme da poeta. Così la obbligò sin da bambina a studiare solo ed esclusivamente matematica. Insomma era giustamente “incavolata nera”, però forse era un po ‘ “rigidina”, tantè che la figlia fu sempre affascinata dalle arti e dalla poesia e sopra i numeri della severa matematica sognava storie di cavalieri e principesse.

Ada Lovelace divenne la prima programmatrice di computer al mondo e nella storia. Ma proprio per questa capacità di sognare e di andare oltre comprese che il computer poteva andare oltre i numeri. Sognava che in un futuro il computer potesse creare arte e musica e lei stessa fu precursore di tutto ciò. Dalla macchina di Babbage (1842 Charles Babbage fu invitato a tenere un seminario sulla sua macchina analitica presso l’Università di Torino) al calcolo analitico, ai numeri di Bernoulli e schede perforate del Telaio Jacquard, Ada fece di tutto ciò la sua vita. Ma Ada suonava anche l’arpa, il pianoforte, danzava divinamente e amava la poesia, aveva tre figli, un marito e forse pare pure un amante.  Era una donna completa e la tecnologia la sua vena pulsante. Morì a 36 anni di tumore all’utero (più donna di così) e volle essere seppellita vicino al padre.

La storia di una donna che viene commemorata martedì 14 ottobre proprio nel giorno dell’Ada Day, celebrazione internazionale delle conquiste delle donne nella scienza, tecnologia, ingegneria e matematica (STEM). E io che sono biologa e ho studiato scienze da tutta la vita, mi ritrovo a scrivere di viaggi e di cibo e di amore con l’ausilio proprio delle tecnologie. E’ una storia bella affascinante, da raccontare.. ecco perché ne scrivo sul mio blog e cercherò di portare le donne che conosco martedì 14 ottobre all’Ada Day che si terrà al Circolo dei Lettori alle 10 del mattino dove storie di donne che attraverso la tecnologia hanno trovato un mestiere una passione e una strada. Grazie alle organizzatrici Federica Goria e Stefania Sergi e a tutte le donne che interverranno che conosco personalmente e di cui ho molta stima. Per iscrivervi al convegno cliccate sul sito di AdaDay  dove troverete anche il programma della giornata e per le mamme con i bimbi? Niente paura nel pomeriggio alla Libreria dei Ragazzi in via Stampatori alle 17 ci saranno letture del libro di Ada con Les Puzzettas, altre donne incredibili con cui collaboro su più fronti.

E come dice Ada: “Questo non vuol dire che io sia un poeta. Come lo scrivere di scienza, intuirne alcuni risultati, non mi esaurisce in uno scienziata. Io sono Ada, tenetelo a mente. “

La vostra blogger, foodie, geek, biologa, nutrizionista?…Io sono Valeria, tenetelo a mente.